Cartoline dal EastEICMA, il primo fuorisalone della motocicletta

Carlo Portioli, esperto di cultura custom, ha fatto un salto all'EastEICMA: ecco le sue impressioni

Carlo Portioli

Carlo Portioli Esperto moto e cultura custom Due ruote sempre in testa

easteicmaBrevi cenni storici per inquadrare l’evento: a Milano il concetto di “Fuori Qualcosa” nasce con il Fuorisalone, somma di eventi spontanei collegati alla fiera “Salone Del Mobile”. Dai primi anni ’80 in poi il Fuorisalone è progressivamente penetrato nella città di Milano aprendo spazi espositivi diffusi, dove gruppi di sfaccendati si muovono con precisione da Navy Seals, seguendo la liturgia delle inaugurazioni per assaltare buffet e aperitivi.

Durante il Fuorisalone cambia la città, sboccia rendendo accessibili per pochi giorni spazi meravigliosi e di solito chiusi, oltre a regalare il più grande torneo di olivette e spritz a cielo aperto.

EICMA prova a seguire l’esempio affiancando alla fiera ufficiale l’evento satellite #EastEICMA che poi altro non è che il “Fuorisalone della motocicletta”. Lo spazio di Lambraate in via Ventura, vecchio capannone industriale convertito a spazio espositivo già da anni, diventa il centro di gravità del mondo alternativo e kustom che orbita intorno a EICMA. Un mix di motociclette special e abbigliamento vintage creano un ambiente pieno di colore, gusto e stile. Case ufficiali come Harley, Honda, BMW e Yamaha con Faster Sons mettono in mostra la loro storia e la loro capacità di trasformarsi da produttori di moto stock, la materia grezza della kustom kulture, a creatori del prodotto finito ovvero special super-personalizzate.

Moto bellissime ed uniche costruite dai migliori sarti kustom in circolazione su commissione delle grandi case. Si trovano meraviglie di Honda, un paio di sculture di AB Normal (chopper su base bonnie da vedere!), pezzi unici pan e shovel head e come best of show una GS Urban che torna dalla terra dei Samurai come distillato di pura classe kustom, dopo essere passata dalle mani sapienti di Heiwa Motorcycles… ma la vera ragione per cui vale la pena andare a eastEICMA non sono le moto. E’ il clima, ovvero l’ambiente, l’aria e la gente in cui ci si immerge. Andate a farvi un giro e appena entrati vi sentirete subito bene.

Lo spazio di via Ventura sembra nato per ospitare queste cose e questa gente, i banchi di abbigliamento vintage ricercato e di qualità si mescolano in macchie di colore che appagano la vista d’insieme. In fondo a destra il meglio: un banco pieno di vecchi Belstaff tenuti benissimo a prezzi ragionevoli (anche se strappare uno sconto al proprietario non è affare semplicissimo).

Subito accanto uno spazio proiezione di film vintage sulle motociclette aperto a ciclo continuo, dove perdersi per non tornare più. Subito fuori trovate un banchetto con un vecchio film italiano sulle corse motociclistiche appena restaurato e annessi libri kustom come quello sui Buzzfighters e la vera storia di Hollister.

Un posto dove trattare se stessi come ludopatici: starci lontano e se proprio non si resiste, andarci coi soldi contati. Insomma, girare nel eastEICMA appaga tutti i sensi e fa stare bene, stampa sorrisi in faccia e fa venire voglia scambiarsi delle pacche sulle spalle anche con gli sconosciuti. Andateci, non ve ne pentirete.

Carlo Portioli Esperto moto e cultura custom Due ruote sempre in testa Le moto e la musica, mia moglie e gli amici, la birra e le chiacchere ma più di tutto amo cercare di capire. Le mie opinioni sono espresse dall'alto di niente. http://www.proudlyeurozero.com/ https://www.instagram.com/poweranchovy/

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