Cronaca di un viaggio in moto: la Route Des Grandes Alpes, da Milano a La Thuille

Racconto di un viaggio in moto in 4 tappe. Questa è la prima lungo le Alpi francesi della Route Des Grandes Alpes

Carlo Portioli

Carlo Portioli Esperto moto e cultura custom Due ruote sempre in testa

Questo il racconto di un giro in moto normalissimo, alla portata di tutti per difficoltà e risorse necessarie. Eppure sufficiente per riappropriarsi di un concetto semplice e importante: il mondo è un posto meraviglioso e bisogna starne dentro e percorrerlo per godersi il suo spettacolo.

È il viaggio di sei amici e dello spettacolo che regala la Route Des Grandes Alpes, la strada che tra fine ‘800 e inizio ‘900 ha unito diversi tronconi di vie militari attraverso le Alpi francesi, finendo per offrire un passaggio unico tra i suoi passi più alti e spettacolari. La scusa per questo viaggio? Decisa già a gennaio: il raduno custom Punta Bagna a Valloire, per andare a vedere cosa bolle in pentola sul fronte della kustom kulture più radicale tra Francia, Italia e Germania.

La carovana è composta da cinque Harley e una Triumph: un Road King Special 2017, uno Switchback 2012, un Blackline 2011, una Triumph T100 del 2008. Poi ci sono due arzille signore. La prima è un Softail Standard 1340 del ’94, preparato ai tempi dai fratelli Rebuffini: faro e specchietti Ness in alluminio billet, manubrio Rebuffini, un parafango posteriore nato dalla saldatura di quello originale segato più un pezzo West Coast Chopper. Verniciatura MSArtrix di Aosta con colore argento cangiante by House of Colors. Insomma… una gran bella signora.

Questo sarà invece il mio primo viaggio con il Daytona Dyna Glide del ’92. Un mezzo semplice, capace di riportarmi al modo di guidare di quando avevo 20 anni, fatto di filo dell’acceleratore e carburatore. Un modo immediato, diretto e fisico di stare in moto: nient’altro che meccanica tra il gas, il motore e la ruota posteriore. Una moto e una guida essenziale per tornare a provare in sella le sensazioni di tanti anni fa.

Ultima precisazione: ogni tappa ha un suo chilometraggio che in ogni articolo di mototurismo che si rispetti andrebbe riportato… ma non è questo il caso. La moto ha il tachimetro in miglia e il parziale non posso azzerarlo perché la rotella si è staccata per le vibrazioni. Si parte, a spanne e pressapoco. Leggeri nelle borse e nel cuore.

Il primo giorno si viaggia verso la Val d’Aosta per una tappa alla funivia Skyway che porta a Punta Helbronner, una struttura a 3500m s.l.d.m. appoggiata su uno sperone del massiccio del Bianco. Arrivare in cima con questo impianto nuovissimo dà una sensazione di supremazia tecnologica sulla natura, ma una volta arrivati tutto cambia. Tra la cima del Bianco e il Dente del Gigante si apre una valle di guglie a picco nel vuoto. Violente e inospitali, bellissime e lontane. Lo spazio tra il proprio corpo e quelle cime è riempito da qualcosa di diverso dall’aria. E’ un fluido denso, liquoroso, senza profondità. Opprimente, statico e minaccioso. Senti di non essere il benvenuto, senti un vuoto che preme sul corpo e ti lascia senza fiato. Se poi a quell’altitudine ci aggiungi una birra media e un panino con lo speck, ecco spiegarsi la crescente sensazione di disagio. Sta di fatto che i 49 euro della salita alla Skyway sono tanti ma ben spesi. Uno spettacolo unico ed emozionante.

Si riprendono le moto e si va verso La Thuile, una salita di una decina di Km fatta di curve piacevoli al tramonto, tanto per iniziare a scaldarsi e a preparare il secondo giorno. A La Thuile alloggiamo in un bell’albergo tutto di legno, caldo e ospitale. Il paese è deserto in un giovedi di fine giugno. L’unico bar aperto offre vino bianco e una partita del Belgio ai mondiali. Scende il sole e la calma intorno a noi ci accoglie e ci conforta con una sensazione di intimità. Domani iniziano le montagne vere e non vediamo l’ora.

Carlo Portioli Esperto moto e cultura custom Due ruote sempre in testa Le moto e la musica, mia moglie e gli amici, la birra e le chiacchere ma più di tutto amo cercare di capire. Le mie opinioni sono espresse dall'alto di niente. http://www.proudlyeurozero.com/ https://www.instagram.com/poweranchovy/

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