Cronaca di un viaggio in moto: la Route des Grandes Alpes, da Col De Lautaret a Isola 2000

Carlo Portioli

Carlo Portioli Esperto moto e cultura custom Due ruote sempre in testa

La mattina del terzo giorno ci accoglie con i greggi di pecore al pascolo nei prati tutti intorno all’albergo, in una giornata calda, con il cielo di un blu così intenso e perfetto da far venir voglia di restare lì a fissarlo per sempre. La colazione dell’hotel coniuga la pesantezza tipica della cucina di montagna alla pesantezza della cucina francese. Frittatine passate nell’olio, ripassate nel burro e finite con un colpo alla nuca di strutto si alternano a croissant che hanno l’aria di essere stati scolpiti in un blocco di burro. Tutte le 70 mila calorie necessarie per dare inizio alla giornata di un motociclista vanno giù che è un piacere, la mia ostruzione dell’aorta ascendente ringrazia per l’importante contributo al raggiungimento del primo infarto.

Moto cariche, alle h9,30 si parte. Conclusa la discesa dal Galibier su una strada che verrebbe voglia di tornare su a rifare, si entra in una grande valle che ci porta alla salita verso il Col de l’Izoard a 2300m. Una salita che evoca le imprese del Tour De France, accompagnata da stormi di ciclisti che nella scala di credibilità vanno da “molto credibile” a “totalmente improbabile”, con un certo sbilanciamento verso la seconda categoria. Arrancano, sbuffano, imprecano e zigzagano come se l’ammiraglia gli stesse comunicando che sulla cima li aspetta la maglia gialla. Ci sono anche motociclisti impegnati in immaginarie e tiratissime cronoscalate, ma si viaggia comunque sereni. Durante la parte iniziale dell’ascesa, ancora in mezzo ai pini, ci sorpassa una ragazza su un Monster targato italiano.

Lunga treccia bionda fuori dal casco integrale e tuta in pelle, ci passa su una curva piazzando una piega perfetta. Ginocchio e gomito a un centimetro da terra, la moto gira armoniosa prima di schizzare via con un colpo preciso di gas. Tra noi c’è gente che subito si mette alla ricerca di una cappelletta di montagna per celebrare un matrimonio lampo, ma il problema è che nessuno ha il coraggio e la tecnica per andarla a riprendere e farle la proposta di matrimonio. Lasciamo che diventi un fugace ricordo.

Passati da Barcellonette la Triumph ci saluta e torna verso Milano. Noi ci buttiamo nelle gole di Daluis, un tratto tutte curve che costeggiano alti canyon sopra un fiume spumeggiante, di un azzurro denso. Il caldo picchia, ma lo spettacolo ripaga. La tappa prosegue attraverso le salite al Col de Vars (2100m) e al Col del la Cayolle (2300m). Tutte tipiche salite alpine, meravigliosi spettacoli di forza quieta e intensa pace, anche questi, rispetto ai passi italiani, si trovano alla fine di valli più profonde. Ogni salita al passo è un intenso piacere tutto da guidare.

Cerchiamo da dormire a Isola, sul confine franco-italiano, ma la ricettività di questo comune è paragonabile a quella di casa mia, quindi ci ributtiamo in salita verso Isola 2000 (dalla sua quota). Senza un vero e proprio paese, Isola 2000 è fatta di enormi strutture pensate per accogliere gli sciatori. Non un bar, non una via, non una piazza. Troviamo da dormire in un’enorme edificio semi-deserto vista prati e scopriamo che bar e ristoranti si trovano nella pancia di queste megastrutture. Funzionale d’inverno, inquietante d’estate.

Dopocena, mentre torniamo verso le brande, dal nulla e dal silenzio si spalanca davanti a noi una botola infernale che prende la forma di un pub vuoto eccetto per alcuni diavoli che, urlando in un francese biascicato simile alla lingua morta del Necronomicon, ci invitano a prendere parte al sabba. Noi ringraziamo educatamente e ce ne andiamo. Per fortuna siamo invecchiati: una volta ci saremmo tuffati senza farci domande. Va bene così, anche perchè domani la via del ritorno sarà lunga.

Carlo Portioli Esperto moto e cultura custom Due ruote sempre in testa Le moto e la musica, mia moglie e gli amici, la birra e le chiacchere ma più di tutto amo cercare di capire. Le mie opinioni sono espresse dall'alto di niente. http://www.proudlyeurozero.com/ https://www.instagram.com/poweranchovy/

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