Come scegliere il meccanico per la tua moto

Carlo Portioli

Carlo Portioli Esperto moto e cultura custom Due ruote sempre in testa

“Giurate di amarvi e rispettarvi nella buona e nella cattiva sorte”: queste le parole che dovrebbe recitare il funzionario della Motorizzazione Civile in alta uniforme ai nuovi, emozionatissimi proprietari ogni volta che si immatricola una moto oppure viene concluso un passaggio di proprietà’. Servirebbero a ricordarci che oltre ai momenti indimenticabili, stiamo per portarci a casa un vortice inarrestabile di spese e incazzature che si concludono gran parte delle volte con l’intervento di un meccanico.

Il meccanico per un motociclista è molto più di un tecnico. È un medico (un po’ pediatra, un po’ andrologo), un consulente spirituale che deve saper fornire il giusto conforto alle nostre anime nei momenti difficili, ma anche il nostro peggior agguzzino da cui dipenderanno le nostre future disponibilità finanziarie. Se portare la moto dal meccanico non vi trasmette la sensazione di consegnare cuore, testicoli e portafogli a uno sconosciuto, vendetela e compratevi uno scooter a 3 ruote. Il meccanico è una figura cruciale che prima o poi si incontra e con cui si devono fare i conti, nel bene e nel male.
A questo punto ugraficona domanda: come si sceglie il meccanico? Se potessimo scegliere avendo già tutte le informazioni, basterebbe fare un grafico (vedi grafico 1), mettere sull’asse delle X il prezzo che va da “il giusto” a “tariffa oraria di Cristiano Ronaldo” e sull’asse delle Y la competenza che va da “cane morto” a “santone con seguaci”. A quel punto basterebbe posizionare i meccanici nel quadrante e scartare tutti quelli in basso, soprattutto se a destra. Purtroppo invece quella rimane un’area ben popolata di gente che lavora male facendosi spesso strapagare e continuando ad avere clienti.

Negli anni mi è successo di tutto, soprattutto sulle Harley. Nel 2000 circa avevo portato un vecchio Sportster del 93 a fare dei lavori, tra cui sistemare le forcelle. Me la restituirono con le forcelle così inchiodate che alla prima buca mi si mescolarono tutti i denti in bocca. Alle mie rimostranze la risposta fu che, come da me richiesto, avevano solo rabboccato e non sostituito l’olio delle forcelle… Restituendomi la moto con due tubi innocenti al posto delle forcelle. Per vostra informazione il personaggio è ancora in giro a mettere la faccia sulle principali riviste di settore.

Un’altra volta portai sempre lo Sportster a sistemare una piccola perdita d’olio prima di partire per le vacanze. Ritirata la moto con benedizione e auguri di buone vacanze, vidi il meccanico rimpicciolirsi nello specchietto mentre faceva “ciao-ciao” fuori dal negozio con la manina… una settimana dopo pisciava più la moto di me alla festa della birra. Questi invece hanno chiuso subito dopo, grazie a Dio. Insomma, il sottobosco dei truffatori e incapaci in buona ma anche in cattiva fede è ampio. Starci lontano è quasi impossibile. L’importante è capire al volo e cambiare aria.
Il meccanico è un tecnico e un artigiano, fa un lavoro difficile in cui va accettato un margine di errore, ma quelli bravi sbagliano poco sia le diagnosi che le riparazioni. Come ci si muove quindi nella scelta?

Chiedete, parlate tanto con chiunque, raccogliete informazioni e fate esperienze. Annusate le officine, i meccanici. Guardate le facce dei clienti.

Parlate con loro, date fiducia quando ve lo sentite istintivamente ma state pronti a toglierla appena vedete che non c’è buonafede o rispetto per i soldi che gli state dando. Se parlate con persone che vanno in moto da tempo, ognuno ha il suo di fiducia, frutto del proprio percorso, delle esperienze pregresse e della propria personalità, perché nel tempo si capisce che gli aspetti umani sono una componente fondamentale. Fidatevi dei consigli dei più vecchi, provate e poi valutate con la vostra testa perché anche i vecchi motociclisti si fanno fottere.

State lontani dalle officine dei fighetti: bravi o meno che siano, sono abituati a farsi pagare da gente che si può permettere tariffe orarie in linea con i migliori studi dentistici. Cercate sempre chiarezza nel preventivo e coerenza con il costo finale. Quelli che sistematicamente ti trovano cose in più da fare e non ti avvisano prima di farle sono dei furbacchioni. Insomma, auguro a tutti voi le migliori esperienze e quando ne trovate uno, tenetevelo stretto perché ognuno ha bisogno di qualcuno da amare come cantavano i Blues Brothers… Soprattutto se è un buon meccanico.

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