Che ne sarà degli eventi nel 2021: il tornado Covid sui saloni

Carlo Portioli, esperto di moto per Virgilio Motori, ci racconta il suo punto di vista sull'anno che verrà.

Carlo Portioli Esperto moto e cultura custom

Che cosa ci lascerà la nostra spettacolare memoria selettiva di questo gennaio 2021 appena concluso? Pochissimo, per prima cosa finirà compresso in un lampo e poi dimenticato in fretta, con buona pace di tutti. Perché se il primo lock-down l’abbiamo vissuto sull’onda della paura, delle emozioni e dei nervi, questo secondo, lungo periodo di sospensione sta logorando le fibre collettive, portando alla luce i lati oscuri della resilienza ovvero l’assuefazione all’inaccettabile e la disponibilità ad abbandonare i più deboli alla loro sorte.

Pur di farla finita sono molti quelli pronti all’atto vile di consegnare al nemico i nostri compagni feriti, pur sapendo che verranno passati per le armi. Inutile vergognarsi di certi pensieri che sentiamo intorno e dentro di noi, sono i confini dell’animo umano, luoghi che sarebbe meglio non esplorare per evitare di scoprire quel che c’è di nascosto in quei luoghi freddi e bui.

Un gennaio lungo e triste, senza neppure quella gioiosa festa di metà inverno che era il Motor Bike Expo di Verona, dove si andava per togliere la polvere alle moto o almeno all’idea della moto. Torneranno le fiere e gli eventi? Certamente, ma attenzione, preparatevi al fatto che niente sarà più come prima. In questo orrendo gennaio ci sono i segni dell’irreversibilità dei cambiamenti che riguarderanno l’industria motociclistica e i relativi eventi.

Primo indizio: Harley-Davidson il 19 gennaio ha svelato i nuovi modelli 2021  con l’evento online “United We Ride”. L’esperienza personale è stata poco edificante, raffazzonata, difficoltosa e complessivamente priva di contenuti interessanti. Niente più di un video di Youtube accessibile dopo un flusso di registrazione complicato quanto fare lo SPID. Un video ben prodotto, farcito di banalità su viaggio e libertà, in cui si cercava di rendere interessanti modelli che avevano poco di nuovo da dire.

La Pan America, unica moto che avrebbe potuto svegliare dal torpore, sarà presentata a febbraio in un evento dedicato. Insomma, non si è visto nulla di interessante nel contenuto, ma è la forma che conta. É stato il primo Digital Launch Event di Harley-Davidson, la prima volta che un video online ha sostituito i container di motociclette che girano per il mondo a mostrare i nuovi modelli nelle grandi fiere.

Harley Davidson annuncia 3 nuovi modelli: Pan America 1250

Se si aggiunge, secondo indizio, che BMW Motorrad in questi giorni ha annunciato che in futuro non parteciperà più ad EICMA e ad Intermot, diventa chiaro che il mondo di prima, quello dei mega eventi dove si corre da uno stand all’altro per vedere tutti i nuovi modelli in un giorno è finito. Morto, sepolto.

Il Covid-19 è stato il tornado che si è portato via il circo, il tendone, l’insegna, le belve feroci per cui facciamo la fila per sederci sopra 3 secondi, la musica unz-unz a tutto volume, i gadget e le ragazze tristi e scosciate. Certamente fiere ed eventi motociclistici ci saranno ancora, ma le grandi case non torneranno sui loro passi perché quegli enormi circhi erano costosi ed il ritorno in termini di vendite poco misurabile. Erano la classica cosa che un’azienda fa perché nessuno ha il coraggio di vedere che succede a non farla più.

Aumenteranno gli eventi digitali, cresceranno idee, risorse, competenze e diventeranno bellissimi, i budget ridotti si sposteranno su eventi più piccoli, raduni fighi con meno persone e più influencer (prolifereranno i Wheels&Waves?). Cambieranno le cose, qui come in tanti altri settori, perché questa sciagura epocale una cosa l’ha fatta: ha messo un razzo sotto il culo di tutto e tutti sparandoci in orbita, come il Barone di Munchausen a cavallo della palla di cannone.

Di colpo siamo diventati tutti pionieri per necessità, ci aspettano tanti spaventi ma ci abitueremo a perdere le abitudini. Nel settore motociclistico impareremo a scoprire i nuovi modelli in un modo diverso. Sarà migliore? Non lo sappiamo, nessuno sa come sarà fatto il futuro, ma dipenderà da tutti noi e questo deve renderci ottimisti. Scopriremo, ci innamoreremo, compreremo e guideremo ancora le moto. Solo questo conta.

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