BMW S 1000XR: il test su strada

Test su strada per la BMW S 1000XR

Carlo Portioli

Carlo Portioli Esperto moto e cultura custom Due ruote sempre in testa

“Ok… ok” mi dico. “È una moto, solo una stupida moto”. Certo, per chi come me ha sempre guidato bidoni di ferro che scalciano, eruttano, tuonano, ma fanno tutto questo rigorosamente da fermi o quasi, guidare una BMW S 1000XR con un motore da 160cv un po’ di timore lo mette. È che non sai cosa aspettarti.

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Intanto mi è simpatica perché condivide lo stesso nome dell’Harley XR1000 con motore ironhead: un catenaccio pseudo-racing di inizio anni ’80 dell’era più buia della casa di Milwaukee. È che invertendo lettere/numeri dei due nomi le cose cambiano… e di parecchio.

Indosso la mia dotazione professionale: casco jet con adesivi molto belli, occhiali da sole di un certo stile, giubbottino di pelle leggero, scarpe da ginnastica, guanti da moto in tinta con il giubbotto e via che si parte verso la tangenziale. Il timore reverenziale per un mezzo motorizzato con il quattro cilindri BMW in linea di derivazione SBK sparisce velocemente quando capisco che tutto intorno a me è pensato per tenermelo nascosto. Cioè si.. Tu stai seduto su un missile puntato verso la luna che sembri il Barone di Munchausen, ma in realtà sto arnese assiste, smussa, attutisce, asseconda, corregge.

Insomma intorno a un motore che se potesse ti farebbe rientare gli occhi nel cervello al primo colpo di gas, hanno costruito un mezzo che ha come compito quello di darti la sensazione che sia tu a guidarlo, ma in realtà tanto è mediato da elettronica e soluzioni tecniche posizionate tra la manetta del gas e la gomma posteriore. E a me, che guido da mezza sega come il 95% dei motociclisti, sta benissimo. Mi rasserena.

Capisco di non essere abbandonato in balìa di forze ingovernabili e sono grato alla casa di Monaco di Baviera per questo. La prima cosa che noto è il cambio sequenziale: si cambia e si scala senza tirare la frizione volendo, con la sensazione di avere una densa morchia di ferraglia trita nel cambio al posto degli ingranaggi. Comodo, ma strano. Arrivo sul primo stradone e tiro la seconda. Il suono del motore cambia, l’accellerazione è violenta ma l’erogazione non è brutale. La ciclistica accompagna tutto senza minime reazioni inattese. Bella sensazione, ne capisco il senso.

Arrivati in tangenziale si entra e mi dico. “Ok baby, fammi vedere quanto vai forte”. Salgo sulla rampa e do gas.
O meglio.. io credo di dare gas, ma capisco che una contrazione a livello anale ha tirato la pelle fino alla spalla e poi giù fino a impedire di girare veramente il polso. Si chiama paura: che dio la benedica. Comunque sia, lei senza battere ciglio si mette in un istante a 170km/h come fossimo a 60. Mi tratta come si fa con un bambino, mi lascia divertire e mi controlla. Mi accompagna zigzagando tra le auto e mi riporta alla base.

Quel poco che ho dato mi ha fatto capire alcune cose di questa moto e altre cose più in generale.

Tipo:
1. Mai mettersi a fare il bullo con qualcuno che ne ha molto più di te. Quando scopri che tu ti stai impegnando e lui manco ha iniziato è umiliante.
2. Non bastano i soldi sul conto e la convinzione di saper andare forte per saper andare forte. Ognuno di noi dovrebbe fare dei test di autoconsapevolezza prima di correre a comprarsi mezzi con una certa potenza di fuoco.
3. Guidare mezzi potenti è inebriante e la velocità è un mix di percezione e tecnica. Per quanto una moto possa farti sentire sicuro a 200km/h grazie alla sua perfezione, qualunque cosa succeda a quella velocità, per essere governata necessita di preparazione e tecnica di guida specifiche. Non basta stare la domenica “tutti in piedi sul divano”.

Restituisco felice il mezzo all’amico che me lo ha prestato e rimango con il dubbio che avevo all’inizio. È maggiore il piacere di sapere che in tasca c’e’ tanta potenza pronta e disponibile oppure la frustrazione di non sapere come sfruttarla?Sono i dubbi di noi motociclisti… e noi superdotati

Carlo Portioli Esperto moto e cultura custom Due ruote sempre in testa Le moto e la musica, mia moglie e gli amici, la birra e le chiacchere ma più di tutto amo cercare di capire. Le mie opinioni sono espresse dall'alto di niente. http://www.proudlyeurozero.com/ https://www.instagram.com/poweranchovy/

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