BMW F 800 GS Adventure: la piccola GS è pronta per l’avventura

La famiglia Adventure di BMW si allarga con la versione da 800 cc e 85 cavalli. Costa 12.800 euro chiavi in mano

La BMW ci ha abituato negli ultimi dieci anni a dei ritmi commerciali impressionanti, caratterizzati da record su record a livello commerciale e da una gamma prodotto che negli anni è diventata la più ampia nel settore dei produttori premium. La novità più importante del 2013 è stata senz’altro la nuova R 1200 GS, ma a metà stagione da Monaco ne è arrivata un’altra altrettanto importante: la F 800 GS Adventure, versione “globetrotter” della già apprezzata F 800 GS. Sì perché a Monaco sanno fare bene i conti e analizzando i numeri del venduto si sono resi conto che la domanda di moto travel enduro è ancora fortissima, nonostante all’interno del segmento si siano affacciati pressochè tutti i competitor negli ultimi anni. E visto che in casa BMW la fetta di moto On-off prodotte supera il 70%, e che la blasonatissima R 1200 GS Adventure è la terza moto più venduta dal marchio, era del tutto logico proporne una versione più piccola, basata sulla piattaforma della serie “F”. La nuova F 800 GS Adventure, quindi, ripropone le caratteristiche della sorella 1200 in una moto più compatta, di cilindrata inferiore e proposta ad un prezzo più abbordabile: 12.800 euro chiavi in mano, prezzo comprensivo di primo tagliando, in due colorazioni pastello: il Sandrover (color sabbia), e il più evocativo Racing Red.

Trasformare la “GS normale” in una Adventure poteva sembrare un compito facile per i tecnici BMW, ma il rischio di cedere alla lusinga di infarcire la moto di accessori senza dare la giusta personalità al mezzo era alto, così a Monaco l’hanno presa più larga, ridefinendo completamente l’estetica della GS che, a conti fatti, assomiglia ben poco alla standard. Tutta la carenatura è stata ridisegnata: i suoi fianchi sono più estesi e larghi, il cupolino ha un nuovo plexiglas molto più alto progettato in galleria del vento per proteggere adeguatamente pilota e passeggero, e anche il becco anteriore è più aggressivo. Tutta nuova la coda, dominata ora dal nuovo serbatoio maggiorato in materiale polimerico dalla capacità cresciuta di 12 litri, che porta l’autonomia della moto a sfiorare i 500 km grazie ai consumi davvero contenuti del bicilindrico BMW. Assieme al nuovo serbatoio troviamo il telaietto posteriore ridisegnato e irrobustito e che prevede di serie il traliccio delle valigie con la duplice funzione di protezione per il serbatoio.

Il resto dell’allestimento prevede tanti accessori di serie tra cui: i nuovi paramani derivati da quelli della GS 1200 2013, la sella Rally più alta di 10 mm conformata su due piani, il paramotore, le pedane enduro in lega leggera con poggiapiedi in gomma rimuovibile e il pedale del freno rinforzato con doppio puntale. La base tecnica della GS Adventure è quella della F 800 GS con telaio a traliccio in acciaio e forcellone in lega leggera. L’avantreno prevede una forcella a steli rovesciati WP da 43 mm, e il retrotreno un ammortizzatore con molla leggermente più rigida rispetto al modello standard. Il motore è il collaudato bicilindrico parallelo da 798 cc con misure di alesaggio e corsa di 82,0 x 75,6 mm, dotato di distribuzione bialbero in testa, raffreddamento a liquido e dispositivo di equilibratura a biella oscillante. La potenza erogata è di 85 CV a 7.500 giri/min e la coppia massima di 83 Nm a 5.750 giri/min. E’ disponibile la mappatura per benzine a 91 ottani con la quale la potenza scende di un paio di cavalli.

Grande presenza di elettronica anche sulla nuova F 800 GS Adventure che prevede in optional il controllo della stabilità ASC insieme alla modalità di guida Enduro, con la quale è possibile scegliere due riding mode: Road e Offroad, per permettere all’ASC di far slittare maggiormente la ruota motrice, e alla centralina dell’ABS di ritardare il suo intervento su strade sterrate. Altro optional elettronico è l’ESA, il sistema di regolazione delle sospensioni, che agisce sull’ammortizzatore posteriore, regolando l’idraulica su tre livelli, mentre il precarico rimane variabile attraverso un pratico manettino.

La nuova F 800 GS Adventure è alta e imponente come la sorella 1200, ma a parte la doverosa sforbiciata di gambe per scavalcare la sella a 890 mm, di problemi a gestire la moto da fermo non ce ne sono perché il peso di 229 kg è tutto sommato contenuto. L’ergonomia è molto simile alla GS standard, la seduta è appena più alta, ma manubrio e pedane sono nello stesse posizioni. Queste ultime sono decisamente più confortevoli di quelle della versione standard. La protezione aerodinamica è elevata, in perfetto stile Adventure.

In movimento si ritrova il feeling eccellente della F 800 GS standard, alla quale i 15 chili in più non hanno sbilanciato affatto la ciclistica. L’unica differenza percepibile con la F 800 GS prima serie è che entrambe le sospensioni appaiono più frenate e i trasferimenti di carico tra i due assi sono più limitati.  Anche sull’asfalto abbiamo provato subito la modalità Offroad, scelta per capire di quanto cambia l’intervento dell’ABS, e infatti in questa modalità è possibile spingersi oltre in frenata sfruttando meglio il disco posteriore che altrimenti viene rilasciato troppo presto. Lasciata la strada asfaltata ci siamo arrampicati su una bella mulattiera e, anche in questo caso abbiamo ritrovato le ottime prestazioni in fuoristrada già conosciute con in più la possibilità di cambiare il setting dell’ammortizzatore per ammorbidirne la risposta. Su sterrato abbiamo provato la modalità Offroad con la quale alla ruota motrice viene concessa un po’ di libertà in accelerazione, trovandoci molto bene su fondi duri e asciutti. Se invece il terreno si fa più molle e viscido, allora è meglio spegnere tutto e affidarsi alla sensibilità del polso destro. Il verdetto sulla 800 Adventure è positivo, una BMW di carattere, che non fa rimpiangere la sorella 1200, e che ha le carte in regola per girare il mondo.

(a cura di OmniMoto.it)

Fonte: Ufficio Stampa

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