Amarcord: Bmw R90S

Costosissime, esclusive, quando erano in produzione e ricercatissime anche oggi le R 90S le cosiddette “sfumate” sono state un punto di passaggio epocale per la produzione Bmw

1972, la produzione di motociclette Bmw della serie barra 6 comprende essenzialmente tranquille moto da turismo spinte dall’ormai famoso bicilindrico boxer declinato in varie cilindrate: 600, 750 e 900 cc. Belle moto, affidabili ma un po’ troppo turistiche e “sonnacchiose” per una clientela che stava rapidamente cambiando, anche sulla spinta delle nuove “bombe” a 3 e 4 cilindri che arrivavano dal Sol Levante.

Bmw corse ai ripari con la R90S: l’idea era quella di una moto che avesse prestazioni velocistiche di assoluto riferimento ma anche un telaio robusto e un buon impianto frenante. Non doveva essere solo adatta per il turismo ma doveva permettere prestazioni di alto livello unendo confort a sportività. Si lavorò molto affinando il motore di 900 cc. della barra 6 dotandolo di sportivi carburatori Dell’Orto in luogo dei più turistici Bing a depressione, la potenza salì a 67 Cv e la velocità massima superò il muro dei 200km/ora.

L’impianto frenante prevedeva 2 dischi anteriori (forati nella seconda serie) e un tamburo al posteriore. La stabilità fu ulteriormente migliorata con l’utilizzo di un ammortizzatore di sterzo regolabile tramite un pomello dal posto guida anche durante la marcia.

Anche il design doveva cambiare e fu incaricato il celebre designer Hans Muth (che disegnò in seguito altri modelli Bmw e anche Suzuki Katana) che progettò un cupolino attillato ed efficace che da allora e per molti anni fu l’elemento distintivo delle moto Bmw. Ulteriore tocco distintivo venne dalla livrea: la moto era verniciata di base in grigio e completamente sfumata a mano, in un reparto di verniciatura super specializzato in Orange Daytona (un tono incredibile di arancione) o in Imola Silver. Proprio questa verniciatura così particolare rese unica la moto, e in considerazione del particolare sistema manuale di sfumatura della vernice non si può dire che esistano al mondo due esemplari di R90S del tutto identici.

La strumentazione era veramente completa e oltre a contachilometri e contagiri comprendeva due strumenti supplementari, voltmetro e orologio, montati sul cupolino.

R90S fu costruita solo dal 1973 al ’76 in 17.465 esemplari venduti a un prezzo elevatissimo; con lo stesso prezzo ci si poteva comprare all’epoca un’Alfa Romeo Alfetta e oggi sono altrettanto richieste dai collezionisti, anche grazie alla possibilità di mantenerla in perfetta efficienza con l’ottima reperibilità di ricambi spesso forniti direttamente da Bmw. Il prezzo di un esemplare in buone condizioni difficilmente è inferiore ai 14.000 Euro  

Bmw R90S Particolare

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