Alla scoperta dell’Eicma che ”non si vede”: le officine del futuro

L'esperto di moto per Virgilio Motori, Carlo Portioli, ci racconta la sua visita all'Eicma

Carlo Portioli

Carlo Portioli Esperto moto e cultura custom Due ruote sempre in testa

Anche quest’anno il circo è passato in città, con il suo tendone e le sue lucine. “Venghino siorre e siorri!” e tutti in coda per vedere le mirabolanti meraviglie che lo spettacolo delle motocliclette mette in mostra in questa settimana d’autunno dedicata alle due ruote.

Le case produttrici ad EICMA portano nuovi modelli, restyling attesi come il nuovo messia dai relativi adepti, concept bike estreme, esagerate, a volte esilaranti. Due ruote, certo, ma anche tre di cui due davanti oppure due dietro, perchè no quattro oppure otto tutte motrici. A scoppio, elettriche, eoliche, a pedali. Poi musica altissima, donne meravigliose con stacchi di coscia che superano per lunghezza il motociclista italico medio nella sua interezza, luci strobo che manco al Coccoricò e tsunami di gadget. Questo è EICMA o meglio, la parte che conosciamo tutti e per cui tutti ci mettiamo in fila.

Poi c’è l’EICMA che non si vede. Quello delle aziende con gli stand poco popolati, lineari, eleganti senza luci e gadget, con prodotti per professionisti del settore, che investono nella fiera per fare business… e allora ho provato a capire anche questo aspetto di EICMA. Avete presente quelle aree riservate degli stand dove si vedono i tizi che parlano? Ecco sono andato lì. Per la precisione da 3D Beta. Son lì che mangiucchio e sbevacchio cose ottime quando mi raggiunge Michele Zottis, il COO di 3D Beta per raccontarmi il progetto.

L’officina di 3D Beta presso lo stand dell’Eicma

Nato come spin-off di Beta utensili, 3D Beta costruisce mobili da officina per aziende top del settore e per clienti di altissimo livello. Un atelier d’arredamento e del lusso che produce officine su misura (“bespoken” si dice) tutto rigorosamente made in Italy. Yamaha Motor Italy, Ducati per Scrambler Camp, Dallara per la formula Indy, Enduro Republic e poi officine di auto d’epoca, collezionisti privati proprietari di “Ultimate Garage” da sogno… mi parla con il fuoco di chi ha la visione, di chi vede una nuova via e la segue con creatività e determinazione. Parliamo di come oggi le officine siano luoghi dove viene offerto un servizio, ma anche luoghi importanti di relazione con il cliente e di vendita. Mentre parliamo penso a tutti i soldi che ho lasciato nelle officine e capisco che solo un divorzio con figli può fare più danni alle tue finanze di un bravo meccanico che tira fuori il pezzo giusto in un’officina come si deve. Sono mobili da lavoro? Riduttivo e non solo per la qualità del prodotto.

In un mondo in cui per vendere bisogna prima far sentire le persone parte di qualcosa, l’officina è un elemento fondamentale dello stile che identifica il marchio, è parte integrante dell’esperienza che le case motoristiche devono dare anche dopo aver venduto, per essere unici, per offrire un’identità a se stesse e a chi compra. Parliamo di tutto questo e di tanto altro. “Cosa è EICMA per voi?” Chiedo. Per 3D Beta, come per tante eccellenze del settore, è un’occasione per affermare la propria presenza e unicità, per incrementare le relazioni nazionali e internazionali.

Nel frattempo nello stand accanto la musica trapana i timpani, ragazzini spazzati da tempeste ormonali fanno foto con ragazze russe che sembrano uscite da Avatar. EICMA è la grande fiera di paese per tutti, per far discutere a ogni età su quale sia la moto da correre a comprare domani mattina, ma anche l’evento per le aziende che fanno girare gli ingranaggi della ricchezza e del lavoro nel settore del due ruote. In fondo EICMA è come Rimini: un posto dove convivono e da dove tornano soddisfatti tutti, qualsiasi cosa cerchino. Ed è qui la sua forza.

Parliamo anche di moto? Perchè no… Best of EICMA 2018 personali: Indian FTR1200, una flat tracker tra tradizione e futuro e Yamaha XSR 700 con la colorazione XT500 primi anni ’80. Se solo le rapine in banca fossero depenalizzate, ci farei un pensiero per mettermele in box…

La Indian FTR1200

 

Carlo Portioli Esperto moto e cultura custom Due ruote sempre in testa Le moto e la musica, mia moglie e gli amici, la birra e le chiacchere ma più di tutto amo cercare di capire. Le mie opinioni sono espresse dall'alto di niente. http://www.proudlyeurozero.com/ https://www.instagram.com/poweranchovy/

MOTORI Alla scoperta dell’Eicma che ”non si vede”: le offic...