Seggiolini anti-abbandono: come funziona il sistema ‘salva bebè’

La commissione Trasporti della Camera ha concluso l’esame della proposta di legge sui seggiolini anti-abbandono. Il ministero auspica che la proposta di legge venga approvata in tempi brevissimi anche dal Senato, così da diventare legge a tutti gli effetti.

Dal primo gennaio del 2019 dovrebbe così scattare l’obbligo di far viaggiare i bambini su seggiolini dotati di dispositivi acustici e luminosi che segnalino la loro presenza in auto.

I seggiolini anti-abbandono avranno un costo di circa 100 euro in più rispetto al prezzo dei seggiolini normali. Il ministro Toninelli ribadisce l’impegno ad assicurare incentivi congrui per l’acquisto dei sensori ”salva bebè”: verrà riconosciuta una detrazione dall’imposta lorda, fino a concorrenza del suo ammontare, nella misura del 50% della spesa documentata.

In queste settimane e nei prossimi mesi il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti lavorerà in stretta collaborazione con il Ministero dell’Economia per trovare le adeguate coperture finanziarie, probabilmente già in legge di Bilancio.

Come funziona?
Chicco, in collaborazione con Samsung, ha già ideato Bebè-care: un sistema che consiste in sensori, integrati nei seggiolini auto Chicco modello Oasys 0+ (costo 149 euro) e Oasys i-Size (costo 249 euro), in grado di rilevare i movimenti del bambino e inviare notifiche agli smartphone dei genitori, tramite l’apposita app.

Il funzionamento è stato pensato per essere facile e intuitivo: basta connettere il seggiolino auto Chicco dotato di sensori BebèCare all’app dedicata, disponibile sugli store e device Samsung. Il sistema si attiva dopo alcuni secondi dal momento in cui il bambino viene posizionato sul seggiolino, segnalandone la sua presenza a bordo. Il sistema BebèCare è già disponibile in Italia.

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