Bollo auto prescritto: da quando si può non pagare

In caso di bollo non pagato entro la scadenza (e dunque entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello in cui il bollo è stato pagato l’anno precedente), l’Agenzia delle Entrate o la Regione avviano la procedura di recupero del credito. Inizialmente, inviano al proprietario dell’automobile un avviso bonario spedito dal Comune o dall’Agenzia delle Entrate, con il quale lo informano che il pagamento del bollo risulta omesso e lo invitano a sanare la sua posizione entro 30 giorni dal ricevimento della lettera. Se tale avviso viene ignorato, si parla di “iscrizione a ruolo del bollo auto non pagato”, un atto formale che comporta la ricezione di una cartella di pagamento. Se entro 60 giorni non si procede al pagamento, ecco che si può incorrere in ulteriori e poco piacevoli procedure esecutive come il fermo amministrativo dell’automobile.

IN COSA CONSISTE LA PRESCRIZIONE DEL BOLLO

Tuttavia, i bolli auto non pagati vanno in prescrizione. Con questa definizione si intende il termine massimo temporale entro il quale la Regione può legittimamente richiedere il pagamento della tassa automobilistica. Quando si riceve l’avviso bonario, le strade sono quindi due: o si dimostra di aver provveduto al pagamento inviando la ricevuta secondo le modalità indicate nell’avviso, oppure – se il bollo non è stato pagato per dimenticanza o per indisponibilità economica – si procede a sanare la propria posizione. Ma c’è anche una terza strada: sperare che l’avviso sia “fuori termine” e che, dunque, arrivi tre anni dopo il dovuto pagamento.

QUANDO SCATTA LA PRESCRIZIONE

Non è però così semplice parlare di bollo auto non pagato da tre anni, in quanto questi vengono calcolati secondo un ben preciso meccanismo. Iniziano infatti a decorrere dall’1 gennaio dell’anno successivo a quello in cui la tassa era dovuta, e terminano il 31 dicembre del terzo anno. Decorso questo termine si parla di bollo auto in prescrizione e quindi si non può non pagarlo.

Attenzione, però: se nell’arco dei tre anni si riceve un avviso di accertamento, i tre anni si interrompono e ricominciano a decorrere dal giorno successivo al ricevimento della lettera. Lo stesso succede se si riceve una cartella esattoriale: la cartella per il bollo auto si prescrive in tre anni, e a confermarlo è stata la Cassazione.

SANATORIA BOLLO AUTO

Nel Decreto Fiscale 2019, ribattezzato “strappa-cartelle”, è stata introdotta la sanatoria bollo auto per tutti quei debiti ricadenti nell’arco temporale dal 2000 al 2010 e con un importo massimo fino a 1000 euro. Questa sanatoria bollo auto è rivolta a tutti i cittadini indipendentemente dal reddito e la cancellazione del debito, così come stabilito per legge, avverrà automaticamente. Pertanto non sarà necessario produrre alcun tipo di documentazione alla Agenzia delle Entrate per poter usufruire del condono.

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