Bollo auto, chi lo deve pagare?

In caso di acquisto di un'auto usata, non è sempre detto che dobbiamo pagare per il rinnovo del bollo. Cosa prevede la legge

Il bollo auto (detto in passato anche tassa sulla circolazione) deve essere pagato con cadenza annuale da tutti i veicoli registrati al Pubblico Registro Automobilistico. Nel caso di prima immatricolazione o di unico proprietario, scoprire quando si deve pagare il bollo auto è piuttosto semplice: il bollo va pagato entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di scadenza.

Allo stesso modo, capire chi deve pagare il bollo non è complesso, se il proprietario non è mai cambiato dalla prima immatricolazione: chi ha acquistato l’auto deve pagare la tassa anche se il veicolo non dovesse essere mai utilizzato. Il discorso cambia, invece, in caso acquisto di un’auto usata (come vedremo tra poco, tutto dipende dalla data di cessione del mezzo) o nel caso delle auto in leasing o con noleggio a lungo termine.

Se vi chiedete chi paga il bollo quando vendete (o acquistate) un’auto usata, la risposta potrebbe essere meno intuitiva di quello che si possa pensare. Dato per assodato che il bollo va pagato dal legittimo proprietario del veicolo (quello il cui nominativo è registrato al Pubblico Registro Automobilistico), in caso di passaggio di proprietà tutto dipende dal giorno in cui viene sottoscritto l’atto di vendita.

Nel caso in cui il bollo auto scada il 31 luglio e l’auto venga venduta il 15 luglio, il pagamento del bollo è a carico di chi sta per comprare il veicolo. Nel momento in cui avviene il passaggio di proprietà, infatti, il veicolo è ancora “coperto” dal pagamento effettuato dal precedente proprietario. Il rinnovo per l’anno successivo, dunque, è a carico dell’acquirente.

L’esempio appena fatto è valido per tutte le compravendite avvenute sino al 31 agosto, giorno entro il quale deve essere effettuato il pagamento per il rinnovo del bollo. Il rinnovo del bollo, come detto, può essere fatto entro l’ultimo giorno del mese successivo alla scadenza e il pagamento spetta a chi è intestatario del veicolo entro quella data.

Se il passaggio di proprietà avviene dal 1 settembre in poi, il pagamento del bollo spetta invece a chi vende l’automobile. Se non si è provveduto a pagare il bollo entro questa data, infatti, la copertura risulterà scaduta e il rinnovo sarà a carico di chi era intestatario al momento della scadenza. Ossia, il vecchio proprietario. Stesso discorso in caso di bolli non pagati negli anni precedenti l’acquisto. Sarà sempre il vecchio intestatario a doverne rispondere, mentre l’acquirente sarà esonerato da qualunque responsabilità legale.

Il discorso cambia se l’auto viene acquistata da un concessionario e non si tratta di una compravendita tra privati. La legge, infatti, consente ai venditori professionali di richiedere l’esenzione temporanea sino a quando il veicolo non sarà venduto. Il pagamento del rinnovo, dunque, sarà sempre e comunque a carico dell’acquirente, indipendentemente dalla data in cui avviene la compravendita.

Per leasing e noleggi a lungo termine, infine, tutto dipende dall’accordo fatto con la società che “affitta” il veicolo. Nella stragrande maggioranza dei casi, il bollo dovrebbe essere incluso nel canone che si versa mensilmente. Per esserne certi, però, vale la pena controllare sempre l’accordo sottoscritto.

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