Assicurazione auto: come cambiare compagnia

Le polizze Rc Auto oggi hanno una scadenza al termine sottoscritto, dopo l’abolizione del tacito rinnovo

Ogni automobilista assicurato ha l’obbligo di rinnovare la sua polizza Rc Auto alla scadenza, il tacito rinnovo è stato abolito e quindi ogni utente può anche decidere di cambiare compagnia assicurativa, scegliendo quella con il miglior prezzo.

Per fare un semplice rinnovo con la stessa compagnia bisogna fornire il consenso, altrimenti la polizza scade e diventa pericoloso, oltre che illegale, viaggiare in auto, visto che si rimane senza alcuna copertura assicurativa. L’abolizione del tacito rinnovo permette anche di cambiare assicurazione senza dare alcun preavviso e senza nemmeno disdetta. Una volta scaduto il contratto, si sceglie in questo caso di stipularne uno nuovo con una compagnia differente, che è stata valutata come più conveniente. Ce ne sono tantissime oggi, anche in Internet, fate sempre attenzione alle truffe.

Per il cambio di agenzia assicurativa non è più necessario inviare una copia dell’attestato di rischio cartaceo alla nuova compagnia. È fondamentale però prestare attenzione al fatto che per alcune garanzie accessorie (es. furto e incendio) rimane in vigore il rinnovo automatico, quindi serve chiedere bene alla compagnia come procedere prima di disdire la polizza.

Il nuovo contratto deve essere stipulato entro la scadenza di quello in corso, per non rimanere scoperti. In questo modo si attiva automaticamente alla scadenza del precedente. Altra cosa da sapere riguarda il periodo di osservazione del contratto assicurativo, che parte sessanta giorni prima della scadenza della polizza.

Un tempo durante il quale la compagnia verifica la presenza di incidenti con colpa e valuta quindi quale classe di merito attribuire all’assicurato, se lasciare la stessa oppure riportarne una differente sull’attestato di rischio, valida per l’anno successivo. In ogni caso, il nuovo attestato di rischio deve essere pronto almeno trenta giorni prima della scadenza della polizza. Si tratta di un documento che contiene il numero di incidenti degli ultimi 5 anni suddivisi in sinistri pagati e altri riservati a cose o a persone.

Alla data di scadenza del contratto, l’utente sceglie se rinnovare con la stessa compagnia o cambiarla in base a offerte e prezzi più convenienti, entro e non oltre 15 giorni, periodo di tolleranza della validità della polizza scaduta.

Nel caso in cui l’automobilista compri una nuova vettura, può trasferire la polizza assicurativa sul nuovo veicolo oppure disdire il contratto o ancora cederla a chi compra la vecchia macchina. Nel primo caso, l’intestatario dell’auto vecchia e nuova deve essere lo stesso. Devono essere restituiti il certificato, il contrassegno e la carta verde e bisogna chiedere all’agenzia che il contratto passi alla macchina nuova, presentando la carta di circolazione. L’assicurazione emette la nuova documentazione e eventualmente può chiedere il conguaglio del premio.

Se si cede la polizza a chi compra la vecchia auto, allora si devono restituire gli stessi documenti all’assicurazione, che poi rilascia i nuovi documenti al nuovo intestatario del mezzo. L’unico caso in cui è necessaria la disdetta dell’assicurazione è quando si decide di sciogliere la polizza nel momento in cui si vende il vecchio veicolo; vanno consegnati i documenti già citati, insieme a quello che attesta la perdita di possesso dell’auto.

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