Viaggio in Spagna? Ecco i limiti da rispettare

Dai centri abitati alle austostrade, ecco quali sono i limiti di cui bisogna essere a conoscenza per godersi al meglio una vacanza sul suolo spagnolo rispettando le leggi locali

Circolare in uno stato straniero può risultare molto più complesso di quanto si pensi, soprattutto se si desidera percorrere grandi distanze e non si padroneggia fluentemente la lingua del luogo.
Per questo motivo, soprattutto nel caso di stati molto vicini come la Spagna
, una delle soluzioni migliori può essere quella di muoversi con la propria auto e tutte le comodità che ne derivano, come ad esempio la scelta degli orari ed il comfort di viaggio.
Prima di partire, tuttavia, è importante documentarsi circa i limiti di velocità e le altre leggi in vigore nel paese in questione per quanto riguarda la guida di veicoli.

La prima cosa da fare, ancora prima di preoccuparsi della velocità, è ovviamente quella di possedere la corretta documentazione a bordo.
Potrebbe sembrare una banalità ma spesso invece può accadere che lo stato prescelto come destinazione non accettino la patente italiana.
Nel caso della Spagna, fortunatamente, questo problema non sussiste ed è necessario fare riferimento agli stessi documenti del sistema italiano, quindi ricordarsi di avere sempre a bordo patente, carta di circolazione e certificato di assicurazione.

Dopo essersi accertati di queste clausole si potrà passare alla guida e quindi alla questione dei limiti di velocità.
É innanzitutto bene sapere che la Spagna è uno stato molto rigoroso nei confronti delle leggi per la sicurezza stradale ed a tal proposito le trappole radar sono disseminate per tutto il territorio, molto più che in quello italiano, pronte a cogliere automobilisti in fallo.
La velocità, inoltre, è misurata in km/h.

Messe a punto queste necessarie precisazioni, i limiti in Spagna non sono poi così differenti da quelli italiani: Nei centri abitati si viaggia a 50 km/h, ma se la strada presenta due corsie per carreggiata il limite sale a 80 km/h.
I 90 km/h sono consentiti al di fuori dei centri abitati, mentre per l’autostrada si possono raggiungere i 120 km/h.
infine, il limite è di 20 km/h per i centri abitati ed è naturalmente necessario controllare eventuali variazioni del limite normalmente previsto dalla strada, segnalate da cartelli stradali durante il tragitto.

Nel caso in cui un’automobilista compia un’infrazione dei limiti sopracitati, riceverà una multa per la sua contravvenzione che potrà essere pagata direttamente sul luogo con un versamento agli agenti della polizia.
Nel caso in cui si proceda con questa procedura, il conducente avrà diritto ad una riduzione del trenta per cento sul costo della multa, ma è necessario essere in contatto con una persona od una società che si faccia garante del pagamento.
In caso contrario, il veicolo viene sequestrato finché non sarà possibile procedere al pagamento con le modalità richieste.

Infine, per guidare in Spagna sono da tenere in gran conto i rischi derivanti dall’assunzione di alcol.
Il limite, in questo caso, è di 0.25 milligrammi per litro di aria soffiata e la sua infrazione comporta, oltre ad una multa, l’arresta dai tre agli otto mesi.
Del tutto sconsigliato è infine il tentativo di non sottoporsi ad un eventuale alcol test: questo viene infatti punito con una reclusione che va dai sei ai dodici mesi ed il ritiro del veicolo poiché rappresenta un reato a sè previsto dal codice penale spagnolo, denominato come “desobediencia grave”.

Immagini: Depositphotos

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