Viaggio in autostop, quando è legale e quando è vietato

Si può chiedere un passaggio per viaggiare in maniera economica, ma ci sono delle norme da rispettare

Viaggiare con l’autostop è una pratica semplice e a costo zero, basta alzare il pollice al ciglio della strada e farsi portare a destinazione.

Chi condivide la tua meta o transita in prossimità di essa può decidere di caricarti e portarti con sé, ma vi sono diversi accorgimenti che bisogna rispettare per evitare conseguenze non proprio piacevoli. Tra queste, è sicuramente opportuno viaggiare leggeri, senza un carico esagerato di bagagli, anzi si dice proprio solo con lo zaino in spalla. Sarebbe opportuno anche avere un bel cartello in vista con la destinazione, posizionarsi in zone sicure e che non intralcino il traffico.

La cosa migliore sarebbe fare autostop in gruppo e non da soli, preferire anche le ore del giorno piuttosto che quelle della notte e usare sempre il buon senso per capire se la persona che ha deciso di fermarsi e aiutarvi possa essere affidabile oppure no.

Ovviamente può capitare, purtroppo, di fidarsi del proprio istinto e poi accorgersi di aver dato fiducia alla persona sbagliata. In quel caso è bene continuare a stare calmi, controllare passo per passo il percorso che sta facendo il conducente consultando una mappa e, eventualmente, decidere di scendere inventando una scusa.

Dopo aver parlato dei consigli e degli accorgimenti utili per viaggiare in autostop, la domanda che sorge spesso spontanea è se la pratica sia effettivamente legale oppure no. Il Codice della Strada, in Italia, vieta di richiedere il passaggio in zone quali carreggiate, rampe, svincoli, aree di parcheggio e di servizio e ogni altra pertinenza autostradale. Questo ci fa intendere, quindi, che l’autostop è vietato, e sanzionato, solo nelle zone autostradali. La Cassazione ha chiarito che la tangenziale non può essere paragonata all’autostrada, per quanto riguarda la circolazione dei pedoni, per questo motivo su questa tipologia di strada è legale fare autostop.

La sanzione amministrativa va a chi richiede il passaggio e anche a chi lo concede; il valore della multa può variare dai 33 ai 137.55 euro, a seconda del pericolo provocato alla circolazione stradale. Il Codice non precisa se lo svincolo, la pompa di benzina, la rotatoria in uscita, il casello e altri elementi siano considerati pertinenza autostradale, per questo motivo normalmente sono tollerati.

Tirando le somme, l’autostop è vietato solo in alcune zone particolari considerate pericolose; in Italia si parla quindi di strade a scorrimento veloce, come, ad esempio, le autostrade. E ciò, più che altro, per una questione di sicurezza del traffico dove la fermata del mezzo potrebbe creare problemi alla circolazione. Non lo è quindi, sulle altre strade. È bene comunque controllare le leggi vigenti nei vari Paesi in cui si viaggia, per non incorrere in brutte sorprese.

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