Cinque consigli per non avere il vetro dell’auto appannato

L’ondata di freddo che ha investito gran parte dell’Europa in queste settimane ha portato anche altre antipatiche conseguenze, come ad esempio l’appannamento dei vetri dell’auto.

I consigli e le raccomandazioni seguenti sono utili per una guida sicura e confortevole in caso di freddo e maltempo:

Come spannare i vetri

Il contrasto tra la temperatura esterna e quella più alta dell’abitacolo causa l’appannamento dei vetri. “Quando capita questo, bisogna alzare al massimo il riscaldamento e puntare il getto dell’aria su finestrini e parabrezza” spiega l’ingegnere SEAT María García. Sistemi come il Defrost Max, presente per esempio su Ateca,
velocizzano il processo.

Abbigliamento invernale al volante, sì o no?

Guanti, cappotto e sciarpa limitano la libertà di movimento, e di conseguenza costituiscono un rischio per la sicurezza. “I guanti andrebbero indossati solo in casi eccezionali, quando le basse temperature causano una perdita di sensibilità nelle mani durante la guida”, sottolinea l’esperta SEAT.

Sedili riscaldabili, per scaldarsi velocemente

Rappresentano il modo più efficace per scaldarsi nel minor tempo possibile. “Si dovrebbe attivare il riscaldamento dei sedili appena entrati in auto, per regolarlo poi man mano che ci si sente a proprio agio con la temperatura. Non è consigliabile inoltre lasciarlo al massimo per molto tempo”, avverte l’ingegnere.

La temperatura ideale in auto?

E’ 21,5° ed è definita ‘temperatura comfort’. L’impostazione “Auto” del clima regola automaticamente la temperatura interna
dell’abitacolo. “Garantisce una distribuzione uniforme del calore: l’aria esce a circa 40° in basso, vicino ai piedi, e si raffredda man mano che sale verso la parte superiore del corpo e la testa, mantenendo il conducente più vigile”, spiega l’ingegnere. Guidare con la parte superiore del corpo esposta a un calore eccessivo può infatti causare sonnolenza. “Guidare
con una temperatura dell’abitacolo di 35° causa gli stessi effetti di un livello alcolemico nel sangue pari a 0,5 g/l”, precisa l’ingegnere.

Riscaldamento senza costi aggiuntivi

Il riscaldamento non genera nessun consumo extra né di carburante, né di acqua. Questo perché “per produrre aria calda viene utilizzata l’acqua calda generata dal motore, che ci ritorna poi a una temperatura, con un effetto positivo anche per il radiatore”.

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