Come vendere un’auto usata e cosa serve

Scopri qual è il procedimento corretto e di quali documenti c'è bisogno per vendere un’auto usata

Per vendere un’auto usata è necessario prestare attenzione a una serie di aspetti, dalla definizione del prezzo alla scelta dell’acquirente giusto. Una volta trovato un compratore bisogna sapere come gestire la trattativa, con la procedura da seguire per formalizzare l’accordo e i documenti che servono per certificare la cessione di proprietà del veicolo. Ecco come funziona la vendita di un’auto usata, con gli errori più comuni da evitare quando si vende una macchina di seconda mano.

Cosa fare prima di vendere l’auto usata

Quando si acquista un’auto nuova o usata arriva sempre prima o poi il momento di rivenderla, a meno che non si utilizzi per molti anni e l’unica soluzione possibile diventi la rottamazione del veicolo con la sua demolizione e radiazione dal PRA (Pubblico Registro Automobilistico). Vendere una macchina usata permette di ottenere una certa somma, con la quale comprare un’altra vettura usando l’importo per versare parte o tutta la cifra richiesta.

In altre circostanze si potrebbe vendere il veicolo di seconda mano per trasferirsi all’estero, in questi casi dunque senza l’intenzione di acquistare una nuova auto, oppure scegliere di passare da un’automobile a un motociclo. Ad ogni modo, la vendita di una vettura usata richiede particolare attenzione, stabilendo innanzitutto a chi vendere la propria auto e quale prezzo fissare per il valore di mercato del veicolo, tenendo conto di tutti i fattori che possono condizionare la valutazione.

Prima di tutto, dunque, è importante avere le idee chiare, per evitare di perdere tempo ed essere in grado di prendere una decisione consapevole. Inoltre è fondamentale controllare di avere tutti i documenti dell’auto in regola, dalla revisione obbligatoria al certificato di proprietà e al libretto di circolazione. Se il veicolo è recente potrebbe essere dotato del nuovo DUC, il Documento unico di circolazione e di proprietà, altrimenti sarà rilasciato dopo il passaggio di proprietà.

Allo stesso modo bisogna verificare di aver pagato il bollo auto, accertandosi di aver corrisposto la tassa automobilistica, sebbene eventuali bolli non pagati non ricadono comunque sull’acquirente. In caso di dubbi è opportuno effettuare anche una visura, per assicurarsi che la vettura non sia oggetto di alcune procedure particolari, ad esempio un’ipoteca o un fermo amministrativo, risolvendo eventuali problematiche prima di vendere l’auto.

Vendere un’auto usata a un privato o un concessionario?

Una delle decisioni principali che bisogna prendere è se vendere l’auto a un privato o un concessionario. Si tratta di due soluzioni completamente diverse ognuna delle quali presenta pro e contro che vanno analizzati in modo accurato. La vendita dell’auto usata a un privato permette in genere di ottenere un prezzo più alto, in quanto non ci sono spese di intermediazione né rincari di compravendita.

Una volta trovato l’acquirente basta formalizzare l’accordo con una scrittura privata, autenticare le firme con l’atto di vendita e realizzare il passaggio di proprietà. Tuttavia se l’incasso potenziale è più elevato esistono comunque una serie di rischi e svantaggi. Innanzitutto potrebbe passare molto tempo prima di individuare un compratore interessato, una scelta non adatta per chi ha fretta di cedere il veicolo e incassare la somma, ad esempio per acquistare un’altra vettura.

Un privato offrirà anche maggiore incertezza nella compravendita, poiché potrebbero sorgere problemi di natura economica o emergere la scarsa serietà della controparte. Inoltre in caso di acquirente privato bisogna occuparsi in prima persona di tutta la trattativa e l’iter burocratico, nonostante l’operazione non sia particolarmente complessa. Questa opzione richiede abbastanza tempo a disposizione, considerando che di solito bisogna mostrare l’auto a molte persone prima di trovare quella giusta.

Scegliere di vendere a un concessionario auto è senza dubbio una soluzione più semplice, rapida e comoda, infatti una volta identificato un acquirente interessato si può chiudere la compravendita in pochissimo tempo. L’unico svantaggio è legato alla valutazione della macchina, in quanto la somma offerta non sarà mai quella di mercato ma più bassa. Oltre ad essere un esperto, l’addetto del concessionario deve rivendere l’auto, quindi dovrà ricaricare un certo margine sul prezzo pagato per ottenere un guadagno.

Vendere l’auto usata: stabilire il prezzo giusto

Un passaggio fondamentale per vendere la macchina usata è stabilire un prezzo corretto. Per farlo bisogna analizzare le principali valutazioni presenti nei siti specializzati, tenendo conto di una serie di fattori come:

  • anno di produzione;
  • modello di auto;
  • motorizzazione e alimentazione;
  • chilometri percorsi;
  • allestimento e optional.

Questi aspetti incidono sul prezzo di vendita, aumentando e diminuendo il valore di mercato del proprio veicolo. Lo stesso vale per lo stato della vettura, infatti ogni difetto, problema e imperfezione estetica causa una riduzione del prezzo. Inoltre è necessario considerare la fretta con la quale si desidera vendere l’auto usata, poiché per trovare un acquirente rapidamente sarà inevitabile abbassare il prezzo di almeno il 5-10%.

Come preparare l’auto usata per la vendita

Un errore che non bisogna commettere nella vendita del veicolo usato è non prestare attenzione a come si presenta, infatti l’impressione che ne avranno i potenziali compratori sarà essenziale per il successo dell’operazione, oltre ad aiutare a ricevere offerte più adatte alle proprie aspettative. La vettura deve essere pulita alla perfezione, inoltre è opportuno sistemare piccoli difetti che possono influire negativamente sul prezzo e l’appeal della macchina.

Ad esempio, è importante riparare eventuali lampadine fulminate, fissare le viti allentate nell’abitacolo e cambiare i tappetini se molto usurati. Se l’auto ha un valore elevato potrebbe valere la pena far sistemare i graffi della carrozzeria, valutando il costo dell’intervento e il potenziale valore aggiuntivo ottenibile dal miglioramento estetico. Ad ogni modo l’auto deve essere in perfetto stato, pulendo esterni e interni in modo approfondito e mantenendo l’auto in queste condizioni durante la ricerca degli acquirenti.

Per quanto riguarda le foto non sono necessarie in caso di vendita a un concessionario auto, infatti un professionista non si lascia condizionare da un po’ di sporco sulla carrozzeria, ma è in grado di stabilire il reale valore del veicolo anche con una patina di polvere. Al contrario, per vedere l’auto usata a un privato è indispensabile scattare foto impeccabili per presentare la macchina al meglio, utilizzando se possibile una fotocamera professionale e fornendo una panoramica completa di ogni dettaglio della vettura.

Dopodiché bisogna decidere dove pubblicare l’annuncio, caricando l’inserzione nei principali siti web di settore per sfruttare la visibilità online di questi portali. È necessario realizzare una scheda descrittiva completa, fornendo subito tutte le informazioni utili per i potenziali acquirenti, indicando anche eventuali difetti senza pregiudicare eccessivamente la percezione della qualità dell’auto. Il prezzo definito dovrebbe concedere un po’ di margine, poiché nessuno accetta di comprare un veicolo da un privato senza un minimo di contrattazione.

Come funziona la vendita di un’auto usata

Una volta trovato un compratore interessato bisogna portare avanti la trattativa, dalla prova su strada dell’auto al controllo in officina, fino alla ricerca di un compromesso in merito al prezzo della compravendita. In questa fase è importante mostrare tutti i documenti in regola della vettura, per infondere maggiore fiducia nei confronti dell’acquirente. Dopodiché l’ideale sarebbe ricevere i soldi prima di formalizzare la vendita dell’auto usata, tuttavia non sempre i compratori si fidano.

Spesso si tende a realizzare il versamento insieme all’atto di vendita e al passaggio di proprietà, cercando però di tutelarsi verificando prima che i soldi siano effettivamente arrivati sul proprio conto. Inoltre bisogna accettare solo pagamenti tracciabili, ad esempio attraverso un bonifico bancario oppure un assegno circolare. Il versamento dovrebbe anche essere effettuato a nome del compratore e non di una terza persona, per evitare situazioni poco chiare.

Se la vendita della macchina avviene a favore di un privato bisogna redigere il contratto, recandosi a un’agenzia di pratiche auto o uno Sportello Telematico dell’Automobilista, per autenticare le firme sull’atto di vendita e realizzare il passaggio di proprietà. In questo caso bisogna avere con sé i documenti del veicolo, il codice fiscale e un documento di riconoscimento valido, pagando una marca da bollo di 16 euro e i costi di agenzia, sebbene sia possibile rivolgendosi agli uffici del Comune o della Motorizzazione Civile.

La vendita dell’auto a un concessionario prevede una procedura agevolata e un certo risparmio economico, infatti è possibile effettuare una minivoltura. Si tratta di un’operazione simile al passaggio di proprietà, da fare sempre presso uno STA, tuttavia non prevede il pagamento dell’Imposta Provinciale di Trascrizione (IPT) e il versamento ridotto degli emolumenti ACI di 17,50 euro invece di 27 euro. Per finalizzare il cambio di proprietà del veicolo bisogna registrare la minivoltura al PRA e all’archivio della Motorizzazione Civile.

I documenti per vendere un’auto usata

Per la vendita di un veicolo usato sono necessari una serie di documenti, indispensabili a prescindere se l’auto viene ceduta a un concessionario o a un privato. In particolare, per il passaggio di proprietà della macchina bisogna avere con sé:

  • certificato di proprietà dell’auto;
  • carta di circolazione del veicolo;
  • atto di vendita tra le controparti;
  • documento e codice fiscale di acquirente e venditore.

Per i cittadini extracomunitari è richiesto anche il permesso di soggiorno in corso di validità, mentre se l’operazione viene affidata a una terza persona è necessaria la delega. Per formalizzare il passaggio di proprietà e concludere la vendita dell’auto servono inoltre:

  • modulo NP3C per la presentazione al PRA;
  • modulo TT2119 per l’aggiornamento della carta di circolazione.

Dal 2015 il certificato di proprietà è diventato digitale e rilasciato dal PRA appena in formato elettronico, tuttavia dal primo ottobre 2021 non vengono più emessi due documenti diversi ma appena il DUC, il Documento unico di circolazione e di proprietà. In questo modo è possibile semplificare la procedura e risparmiare qualcosa, per vendere l’auto usata in modo più facile e meno oneroso.

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