Quali sono i vantaggi e gli svantaggi dell’auto a idrogeno

L’idrogeno è una fonte energetica potente e pulita, ma non ancora così conveniente per alimentare le auto

L’idrogeno è uno degli elementi più basilari sulla terra, solitamente combinato con altre componenti.

Separare il gas idrogeno dalle sue sostanze complementari richiede molto lavoro ma produce una fonte energetica potente e quasi pulita. Può essere utilizzato nelle celle a combustibile per alimentare i motori. Questo presenta differenti vantaggi, si tratta infatti di una fonte di energia:

  • rinnovabile e infinita, non c’è possibilità che si esaurisca,
  • pulita; quando l’idrogeno viene bruciato per produrre combustibile, i suoi sottoprodotti sono totalmente sicuri, non hanno effetti collaterali noti,
  • non tossica, non causa alcun danno alla salute umana, quindi è utilizzabile anche in luoghi in cui altre forme di carburante potrebbero non essere consentite,
  • molto efficiente, poiché ha la capacità di trasportare molta energia per ogni chilo di carburante; un’automobile che utilizza l’idrogeno viaggerà più km di un’altra alimentata dalla stessa quantità di benzina.

Oltre ad avere molti vantaggi, però, l’idrogeno non è oggi la fonte energetica preferibile per differenti motivi. È sicuramente costoso, visto che lo sono i suoi processi di estrazione. E questa è la vera ragione per cui non è ancora molto utilizzato nel mondo. Sono necessarie ricerche e innovazioni per scoprire modalità economiche e sostenibili per sfruttare al meglio l’idrogeno. Inoltre è meno denso della benzina, deve essere compresso allo stato liquido, immagazzinato e trasportato sotto alta pressione, per questo è poco fattibile.

Anche se l’idrogeno dovesse diventare economico in questo momento, ci vorranno comunque anni per diventare la fonte di energia più utilizzata, in quanto i veicoli stessi e le stazioni di servizio avrebbero bisogno di essere personalizzati ad hoc. Ciò richiederebbe, inoltre, massicci esborsi di capitale.

La ricerca del National Research Council dell’Accademia Nazionale delle Scienze degli Stati Uniti mostra che il 62% dell’inquinamento nelle acque del Nord America proviene da infiltrazioni di petrolio naturale. Questo apre un’intera discussione sull’energia, sulla nostra vita quotidiana, e ci porta anche a pensare alle macchine che guidiamo. Come vengono alimentate oggi e qual è la scelta migliore? Si parla molto delle auto a celle a combustibile a idrogeno. Come per tutto ciò che riguarda l’energia, non è semplice capire se e quanto convenga questa scelta.

I veicoli a celle a combustibile usano gas idrogeno per alimentare un motore elettrico. Sono considerati quindi veicoli elettrici, comunemente chiamati veicoli a celle a combustibile FCEV o veicoli a idrogeno HEV. Il rifornimento di carburante è paragonabile a quello di un’automobile convenzionale, l’idrogeno pressurizzato viene venduto presso le stazioni di rifornimento di idrogeno, impiegando meno di 10 minuti per fare il pieno. Una volta riempiti, i range di guida sono simili alle gamme di veicoli a benzina o diesel. Un’auto elettrica che funziona a idrogeno è silenziosa ed efficiente, a zero emissioni. Inoltre si ricarica in poco tempo e supporta lunghi tragitti.

Elon Musk, il CEO di Tesla, sostiene che l’elettrolisi per produrre idrogeno non utilizzi molta acqua ma molta elettricità. L’utilizzo dell’idrogeno si può definire quindi rinnovabile solo se prodotto utilizzando il vento o l’energia solare, al momento non ancora abbastanza efficienti. Non sorprende che lo sviluppatore di veicoli alimentati a batteria guardi negativamente una tecnologia che non sta usando, ma comunque alimenta preoccupazioni comuni su questo tipo di energia. Tutto riconferma che al momento il petrolio e il gas sono la fonte di combustibile più affidabile e conveniente che abbiamo a disposizione.

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