Tutto ciò che c’è da sapere sulla patente A

Per guidare moto, motorini e scooter serve almeno la patente A. Vediamo assieme, qui di seguito, un pò di utili informazioni sull'argomento.

Per guidare motorini, scooter e ciclomotori serve necessariamente la patente di tipo A. La categoria A si suddivide a sua volta in 4 sottocategorie: AM, A1, A2, A3.
Chi ha conseguito la patente di tipo B prima del 1986 può guidare senza alcun problema qualunque tipo di 2 ruote.

La patente AM è necessaria per poter guidare i cosiddetti cinquantini, ovvero ciclomotori con cilindrata fino ai 50cc, potenza fino a 4kW e velocità massima di 45km/h. Conseguibile a partire dai 14 anni, l’esame consiste in 2 esami: uno teorico e uno pratico, svolto con un cinquantino.
Superato l’esame teorico si otterà il foglio rosa per poter fare pratica nella guida.
A partire dal sedicesimo anno di età permette di trasportare anche un passeggero.

La patente A1 è conseguibile a partire dai 16 anni. Permette la guida di moto con cilindrata massima 125cc, potenza massima 11 kW e velocità massima di 90km/h.
Le regole per il conseguimento della patente A1 sono le stesse descritte per la patente AM, cambia solo il tipo di mezzo utilizzato durante l’esame pratico, che corrisponderà ad un 125cc.

La patente A2 necessita dei 18 anni di età per essere conseguita. Permette di guidare moto/scooter con cilindrata superiore ai 400cc e fino a 35 kW di potenza. Le modalità d’esame sono identiche alle patenti descritte in precendenza. Esiste però un’agevolazione per chi ha già conseguito in passato la patente A1 o B, in quanto potrà sostenere solo l’esame pratico. La pratica è eseguita con una moto di minimo 400cc e potenza di 35 kW.

Conseguendo la patente A3, a partire dai 20 anni, si potranno guidare mezzi a 2 ruote senza alcun limite di cilindrata e di potenza.
Ci sono però delle condizioni ben precise da rispettare:
– Compiuto il ventesimo anno di età, la A3 è conseguibile solo se si è in possesso della patente A2 da minimo 2 anni;
– Dai 24 anni di età si può conseguire direttamente. Chi ha già conseguito in passato la patente A1, A2 o B potrà sostenere solo l’esame pratico. L’esame avviene tramite impiego di moto con minimo 600cc e potenza minima di 40kW.

Le patenti fin qui descritte possono essere conseguite tramite un’autoscuola o presentandosi da privatisti presso la Motorizzazione Civile. Nel caso dei privatisti è necessario disporre e presentare, per l’esame pratico, un motoveicolo di potenza adeguata alla patente richiesta.

Immagini: Depositphotos

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