TDI: un sistema innovativo che rende l’auto prestante

TDI: una sigla per indicare tutte quelle auto Diesel a iniezione diretta in grado di raggiungere prestazioni elevate

TDI è una sigla usata per indicare quei modelli di motore Diesel con iniezione diretta, e dotati di turbocompressore. Possedere un’auto con queste funzionalità significa ridurre le emissioni, risparmiare sul carburante, avere un rendimento maggiore per quanto riguarda la potenza e una coppia elevata. TDI è un marchio registrato appartenente alla Volkswagen. Il funzionamento di questo sistema è molto semplice. Il turbocompressore a gas di scarico alimenta il motore con aria pulita, in questa maniera i cilindri possono riempirsi totalmente. In seguito alla compressione, un ugello inietta nei cilindri il carburante a una pressione molto elevata. Un’ottima gestione del motore che riduce la rumorosità dello stesso. Grazie alla struttura delle particolari geometrie interne, e anche grazie al trattamento del gas di scarico, si ha una notevole riduzione delle emissioni.

Prima si è parlato di iniezione diretta, per cui è necessario fare una ulteriore scissione tra quella per motori diesel e quella per motori a benzina. Nella prima, il carburante arriva direttamente alla camera di combustione. Essa rende l’auto più prestante , in modo particolare dal punto di vista termico. In caso d’iniezione ad alta pressione, il motore raggiunge prestazioni molto simili a un moderno motore a benzina con turbocompressore. Nell’iniezione diretta a benzina, il carburante viene immesso nella camera di combustione a una pressione superiore ai 100 bar. Questo processo è più preciso e non dipende dall’apertura delle valvole. La miscela di aria e benzina sono ottimali. Con questo tipo di iniezione, i motori sono più prestanti, efficienti e veloci; esso permette inoltre un risparmio di benzina di almeno il 15% circa.

Il turbocompressore comprime e incrementa l’aria utile alla combustione. Questo porta a rendimenti maggiori, coppie e prestazioni superiori rispetto ai motori aspirati. Il turbocompressore è formato da due turbine connesse in maniera rigida. Uno di questi si aziona dal flusso di gas caldi di scarico. L’altra turbina è chiamata girante compressore, e successivamente alla sua attivazione si ha una compressione dell’aria fredda proveniente dall’esterno. Quest’aria viene a sua volta raffreddata in un intercooler per ridurre il volume e aver più aria, e quindi più ossigeno che entra nella camera di combustione. Oltre alla potenza, il turbocompressore riduce le emissioni e permette all’ auto di risparmiare carburante.

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