Chi si occupa della sicurezza stradale in Italia

Scopri cosa s'intende per sicurezza stradale, chi se ne occupa e quali sono le 10 regole da seguire

Il tema della sicurezza stradale è sicuramente centrale nell’ambito della vita moderna.  L’incremento della motorizzazione è stato infatti costante negli ultimi decenni. Le automobili e i motocicli sono ormai da lungo tempo imprescindibili compagni del nostro quotidiano, così come i commerci passano ancora in gran parte attraverso il trasporto su gomma. Non solo, ma all’interno dei centri abitati è necessario anche prendere in considerazione altri veicoli come le biciclette e, con un notevole incremento in tempi recenti, mezzi non ancora regolamentati come i monopattini, che promettono di districarsi agevolmente nel traffico cittadino, ma, al contempo, costituiscono un ulteriore elemento di pericolo.

Se da un lato non è certamente pensabile fare a meno dei mezzi di autotrasporto nel prossimo futuro, dall’altro lato bisogna fare i conti con i notevoli rischi che sono riconnessi alla viabilità stradale, sia per i conducenti dei vari mezzi, sia per i pedoni che condividono con questi ultimi l’utilizzo delle strade. Le dimensioni del problema sono realmente molto preoccupanti, sebbene il combinato disposto nell’introduzione di nuove norme di sicurezza e della sensibilizzazione degli utenti della strada abbia condotto ad una costante diminuzione delle vittime di incidenti dagli anni Settanta ad oggi.

Prima il dato impressionante: si stima che gli incidenti stradali abbiano causato nel complesso, dal momento dell’invenzione degli autoveicoli, un numero di morti superiore a quello di tutte le guerre combattute nel medesimo periodo, incluse ovviamente le due guerre mondiali. A stemperare parzialmente l’immagine di questa vera e propria carneficina ci sono i dati recenti e le loro progressioni. Il tasso di mortalità in Italia è passato da circa 20 morti su 100000 abitanti nel 1970 a circa 8 morti su 100000 abitanti negli anni successivi al 2005, in linea con le medie europee.

Non è possibile comunque ritenersi soddisfatti: sia perché il costo in termini di vite umane è ancora altissimo, sia perché il fatto che siano diminuiti i decessi causati dagli incidenti stradali non deve distogliere dalle conseguenze diverse da quelle mortali: si stima che le ferite da incidenti stradali siano la terza causa in Italia di disabilità o malattia. Vediamo allora chi si occupa della sicurezza stradale in Italia e quali sono le misure di sicurezza che dovrebbero garantire la vita e l’incolumità degli utenti della strada, con particolare riferimento alle norme che devono essere rispettate proprio dai guidatori per garantire l’incolumità propria e altrui.

Chi si occupa di sicurezza stradale in Italia

Vediamo anzitutto chi si occupa della sicurezza in Italia, sia a livello di osservazione e pianificazione che del rispetto delle norme che sono volte proprio a garantire quella sicurezza. Questo compito fondamentale è svolto infatti da una pluralità di attori, che coprono diverse aree di pertinenza. I principali enti di competenza sulla sicurezza stradale sono:

  • Ministeri;
  • Osservatorio Sicurezza Stradale;
  • Associazioni datoriali e sindacali;
  • Osservatorio sicurezza stradale regionale.

Inoltre, il controllo e la pianificazione rispetto alle crisi determinate dalla viabilità stradale e l’adozione anche in via preventiva delle strategie di intervento è invece demandato a Viabilità Italia, la struttura del Ministero dell’Interno specificamente preposta a raccogliere e gestire tutte le informazioni sul traffico veicolare. Si tratta quindi del principale attore italiano in relazione alla prevenzione e alla sicurezza stradale. Per quanto attiene invece ai controlli sul rispetto delle regole da parte degli utenti della strada, bisogna distinguere:

  • le strade comunali e provinciali sono controllate dalle Polizie locali;
  • strade statali e autostrade, il controllo è affidato alla Polizia Stradale, un reparto della Polizia di Stato il cui compito prevalente è proprio quello di svolgere attività inerenti alla viabilità.

Il complesso di persone, enti ed organi che intervengono rende le dimensioni dell’importanza endemica della questione, rispetto alla sicurezza dei cittadini nella vita quotidiana.

Cosa si intende quindi per sicurezza stradale?

Le misure di sicurezza stradale sono l’insieme di norme e regolamenti che hanno come obiettivo quello di minimizzare il numero degli incidenti stradali e di contenere nel minimo le loro conseguenze, nonché di sviluppare ed attuare i migliori sistemi di gestione per garantire una viabilità il più possibile a prova di rischi. Trattandosi di un tema strettamente connesso alla vita quotidiana e che coinvolge un grande numero di persone a diversi livelli, nonché diverse tematiche, da quelle tecniche e scientifiche alla semplice educazione civica, le misure di sicurezza sono un insieme articolato di provvedimenti e norme multidisciplinari. Il complesso di interventi e norme può comunque essere considerato secondo tra direttrici, ovvero vie di comunicazione, veicoli e guidatori.

Sicurezza stradale: strade e vie di comunicazione

La progettazione delle strade deve infatti tenere conto innanzitutto dell’utenza alla quale le stesse sono destinate. In ambito urbano, il grosso pericolo è rappresentato dalla presenza di utenti vulnerabili: in primis pedoni, ma anche ciclisti. Per questo motivo sono predisposte aree idonee per la circolazione, marciapiedi e piste ciclabili. È inoltre fondamentale la segnaletica verticale e orizzontale, il cui rispetto garantisce la corretta viabilità. L’aumento del numero delle rotatorie ha ridotto gli incroci, che rappresentavano statisticamente un pericolo maggiore.

Le superstrade e le autostrade sono astrattamente considerabili più sicure, proprio per la relativa assenza di utenti vulnerabili (ridotti sostanzialmente ai lavoratori di eventuali cantieri e ai passeggeri che scendono sulla strada, ad esempio in occasione di incidenti), oltre che per la spartizione dei flussi del traffico e per la presenza di veicoli con velocità omogenee. I pericoli sono tuttavia principalmente dovuti all’alta velocità e alla necessità di un’adeguata illuminazione notturna, oggetto di dettagliata regolamentazione.

Sicurezza stradale: veicoli dotati di tecnologie salvavita

L’adeguamento delle strade alle nuove concezioni di sicurezza è fondamentale, ma altrettanto deve dirsi delle norme di sicurezza che riguardano in particolare i veicoli. Se un tempo la tecnologia era volta a rendere le automobili più sofisticate e veloci, e dunque più pericolose, adesso la tecnologia è indirizzata in modo concreto ed effettivo verso una maggiore affidabilità e sicurezza. Dal 2022 i nuovi modelli, e dal 2024 tutti i modelli disponibili per l’acquisto, dovranno avere in dotazione di serie molte tecnologie salvavita. Si tratta di ADAS (Advanced Driver Assistance System) ovvero sistemi di sicurezza attiva, di fondamentale importanza per la sicurezza. In particolare, diventeranno obbligatori per legge alcuni dispositivi volti a tutelare il guidatore nel mantenimento della sicurezza stradale, tra cui sistemi di:

  • adattamento intelligente della velocità, che aiuti gli utenti a rispettare i limiti (ISA);
  • frenata automatica di emergenza (AEB);
  • monitoraggio della stanchezza e della distrazione del conducente;
  • assistenza al mantenimento della corsia (ELKS);

La sicurezza stradale parte dai guidatori: il decalogo

Nessuna miglioria nella progettazione delle strade e nessuna tecnologia salvavita installata per legge sui veicoli può tuttavia essere realmente efficace senza che vengano attuati comportamenti corretti e virtuosi da parte dei guidatori. Per questo motivo è fondamentale la sensibilizzazione sul tema della sicurezza stradale, con campagne mirate a tale scopo: lo slogan giornalistico “le stragi del sabato sera” rappresenta purtroppo la triste realtà di quando i guidatori abbassano la soglia di attenzione e autocontrollo. Ovviamente il primo step fondamentale è la conoscenza del codice della strada. Segue poi il rispetto delle norme come abitudine costante. La FIA (Federazione Internazionale dell’Automobile) con il supporto dell’ACI e di altri Automobile Club internazionali, ha lanciato una campagna per la sicurezza e ha stilato ormai da alcuni anni un vero e proprio decalogo delle regole da seguire per la sicurezza stradale:

  1. Rispetta il codice della strada;
  2. Cinture di sicurezza sempre allacciate, non solo quando sei alla guida ma anche da semplice passeggero, persino sui sedili posteriori. Questo è infatti sia un obbligo di legge sia una norma fondamentale di sicurezza;
  3. Rispetta i limiti di velocità, prestando sempre attenzione alla segnaletica e al tipo di strada che stai percorrendo;
  4. Controlla periodicamente gli pneumatici affinché siano sempre alla pressione corretta in modo da garantirti prestazioni ottimali;
  5. Non assumere alcol o droghe prima di metterti alla guida;
  6. Fermati quando sei stanco;
  7. Proteggi i bambini a bordo, utilizzando gli appositi seggiolini, a seconda della loro età;
  8. Non distrarti. Il primo indiziato è il telefono cellulare, che non va mai utilizzato alla guida, ma vanno evitate anche altre fonti di distrazione;
  9. Indossa sempre il casco quando sei in moto. Un altro obbligo di legge che è, al tempo stesso, una norma fondamentale di sicurezza;
  10. Dimostrati sempre cortese e rispettoso degli altri quando sei alla guida. Questa è più una regola di vita che una norma di sicurezza, ma risulta particolarmente efficace, quando sei al volante, per evitare situazioni di rischio e guidare con serenità.

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