Rimorchio auto, cose da sapere

Una guida completa all'uso del rimorchio, dalla messa in sicurezza ai divieti imposti dal Codice della Strada

Prima di mettersi in viaggio sfruttando un rimorchio sarà necessario essere a conoscenza dei regolamenti e delle restrizioni previste dalla legge. Dal legame tra peso e patente in proprio possesso fino alle assicurazioni proposte, passando per tutte quelle info fondamentali per la messa in sicurezza e un corretto collegamento.

Peso trainabile per tipologia di patente e auto

Svariate le considerazioni da fare se s’intende agganciare un rimorchio alla propria auto, nel pieno rispetto del Codice della Strada. Se in possesso di una patente di tipo B non si avrà alcun problema nel trainare un rimorchio dal peso complessivo inferiore ai 750 kg. Tutt’altra storia invece se il peso supera tale soglia, il che costringe il conducente a controllare la massa complessiva, verificando che motrice e rimorchio non vadano a superare le 3.5 tonnellate.

Considerato tutto ciò e agganciato il traino, si può passare alla seconda fase, che prevede il controllo del libretto della motrice. La massa rimorchiabile, indicata da O1, dovrà essere uguale o superiore alla massa effettiva del rimorchio.

Si dovrà inoltre controllare il valore riportato dal libretto del rimorchio, nel campo F2, dividendolo per quello indicato sul libretto della motrice, nello stesso campo. In questo modo si otterrà il rapporto di traino, che la legge impone non sia superiore a 0.5, qualora il rimorchio sia sprovvisto di freni. Se invece li avesse, potrà essere al massimo di 1 (1.5 se l’auto provvista di gancio è un fuoristrada). Infine, solo per rimorchi che superino i 750 kg, si dovranno sommare i valori F2 dei due libretti e controllare che il totale sia uguale o inferiore a 3.5 tonnellate.

Inutile dire come sia necessario far installare un gancio di traino da un professionista autorizzato, che provveda ad aggiornare il libretto di circolazione, sul quale sarà indicata la massa rimorchiabile, che varia a seconda della motrice scelta.

Rimorchio auto

Rimorchio auto – Fonte: istock

Assicurazione

Durante il trasporto la legge prevede una copertura assicurativa per il rimorchio, utilizzando la stessa polizza del veicolo trainante. Quando invece il rimorchio resta fermo, staccato dalla motrice, la copertura assicurativa dovrà essere a parte, tenendo in considerazione il rischio statico.

La legge impone inoltre una revisione annuale per i rimorchi che abbiano una massa superiore a 3.5 tonnellate. Un carrello appendice invece dovrà essere sottoposto a periodica revisione insieme al veicolo assegnato, ovvero iscritto nella carta di circolazione, trattandosi di una parte integrante.

Una precisazione infine occorre farla sulle targhe, smentendo una credenza in particolare. Molti pensano erroneamente che per un rimorchio basti rimuovere la targa dalla motrice e applicarla al carico posteriore. Un rimorchio, in quanto immatricolato, dovrà avere la propria targa. Ciò invece non è previsto per i carrelli appendice, per i quali è prevista una targa ripetitrice, ovvero identica a quella del veicolo trainante.

Rimorchio auto targa

Rimorchio auto – Fonte: istock

Tipologia trasporti

Un rimorchio può risultare utile in ambito lavorativo e privato. Molto spesso lo spazio messo a disposizione dal bagagliaio della propria auto, per quanto capiente, davvero non basta. Molti amanti del camping, che non hanno ancora operato l’acquisto di un camper (o non intendono farlo), si affidano al carrello tenda. Una soluzione molto utile, per quanto poco diffusa in Italia, che consente di portare l’esperienza della vacanza in tenda al livello successivo. Occorre precisare però come tale acquisto limiti il rimorchio a tale utilizzo, dato il fissaggio tra le due componenti, quella a contatto con la strada e quella che verrà adoperata per il soggiorno vacanziero.

Come detto però, un rimorchio può risultare fondamentale anche in ambito lavorativo, consentendo il comodo trasporto di materiali ingombranti che, in assenza del mezzo aggiuntivo al veicolo, richiederebbero più viaggi e di conseguenza un costo maggiore. Sarà possibile inoltre sfruttare il rimorchio per il trasporto di un ciclomotore. Ciò potrà avvenire in totale sicurezza, a patto di procurarsi un regolare blocco ruota regolabile, che consentirà il trasporto della propria moto in totale sicurezza.

Rimorchio con moto

Rimorchio con moto – Fonte: istock

Prolunghe

Per una guida in totale sicurezza e per il pieno rispetto del Codice della Strada, sarà necessario un collegamento elettrico tra il veicolo guidato e il rimorchio regolarmente agganciato. Occorre infatti considerare l’impossibilità per gli altri guidatori di constatare le eventuali segnalazioni in fase di guida, come stop o frecce.

Si dovrà dunque fare affidamento al proprio rimorchio per comunicare con gli altri guidatori. In tal senso il collegamento elettrico via prolunga è una delle cose più importanti da fare. Se questo verrà operato in maniera corretta, ogni segnalazione dell’auto verrà riprodotta anche dal rimorchio. Esistono in commercio prese a svariati poli, ognuno dei quali corrispondenti a una precisa funzione, dalle luci di stop a quelle di posizione, per fare un esempio. Dato la rilevanza per la propria sicurezza e quella di chiunque guidi al nostro fianco, si consiglia di affidarsi a un esperto per l’installazione, soprattutto se si tratta del primo viaggio effettuato con rimorchio.

Collegamento rimorchio auto

Collegamento rimorchio auto – Fonte: istock

Come fissare i materiali trasportati in sicurezza

Sistemare la merce trasportata è un’operazione da non svolgere in fretta, anzi tutt’altro. La disposizione degli oggetti dovrà essere studiata in modo tale da evitare rovesciamenti, sfregamenti o cadute durante la marcia.

Si consiglia di posizionare il carico in modo tale da sistemare gli oggetti con maggior peso nelle vicinanze dell’asse (ovvero al centro del rimorchio), evitando accuratamente il gancio di traino. Si ricorda che il carico non può sporgere sul lato anteriore, solo su quello posteriore, fino al 30% della lunghezza complessiva del rimorchio. Eventuale carico sporgente dovrà inoltre essere appositamente segnalato dal pannello previsto dalla legge. Una sporgenza sarà possibile anche ai lati, ma la legge impone che questa non superi i 30 cm di distanza dalle luci di posizione.

Rimorchio tenda – Fonte: istock

Cosa fare in caso di foratura

Generalmente un rimorchio tende a restare fermo per svariati mesi, soprattutto se l’utilizzo che se ne fa non è per scopi lavorativi. Per questo motivo un controllo accurato alle gomme risulta fondamentale prima di poter mettere il rimorchio in strada. Un’eventuale foratura in corsa potrebbe risultare tremendamente pericolosa per sé, i propri eventuali passeggeri e gli altri autisti.

Si ricorda che il Codice della Strada prevede come gli incavi dei battistrada debbano misurare almeno 1.6 mm. Giunti a 2 mm se ne consiglia la sostituzione. Data la pericolosità di un’eventuale foratura, si consiglia la sostituzione dei pneumatici alla comparsa delle prime crepe, anche se il disegno del battistrada dovesse risultare ancora poco consunto. Dopo i 10 anni invece è assolutamente necessario sostituire le gomme.

Meglio avere sempre con sé una ruota di scorta per il rimorchio, controllandone preventivamente pressione e stato generale. Un eventuale kit di riparazione spray invece dovrà essere stipato lontano dalla luce solare, contenendo gas infiammabile. Più pratico un kit di riparazione con compressore, ma si ricorda che la riparazione di un foro è possibile soltanto se il diametro dello stesso rientra nel limite dei 6 mm.

Kit sicurezza rimorchio auto

Kit sicurezza rimorchio auto – Fonte: istock

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