Quale patente serve per guidare una moto?

L’attuale normativa in tema di patenti è in vigore dal 19 gennaio 2013, ed è stata parzialmente rivista nel 2015: il panorama normativo è (volutamente?) complesso e articolato

Patente AM

È il vecchio “patentino” ma con un “antipatico” quid in più: è stato introdotto un vero esame teorico e pratico. Si consegue dall’età di 14 anni e consente la guida dei ciclomotori a due ruote (quelli che rientrano nella categoria L1e), dei veicoli a tre ruote (L2e) e dei quadricicli leggeri (L6e).

Per ciclomotori si intendono veicoli con cilindrata massima di 50 cc (se a motore elettrico con potenza nominale continua massima di 4 kW) e con velocità massima di 45 km/h. Nel caso dei quadricicli, da ultimo, si aggiunge il limite per la massa di 245 kg in ordine di marcia.

La patente AM vale anche all’estero, ma soltanto dopo aver compiuto i sedici anni, e consente il trasporto di un passeggero nel caso il veicolo sia omologato per questo scopo e si siano compiuti i 16 anni di età e la copertura assicurativa preveda il trasporto di terzi.

Per conseguire la patente AM occorre superare un esame teorico, superato il quale si può affrontare quello pratico, suddiviso in due parti: la prima in un’area attrezzata e la seconda nel traffico.

Patente A1

Si consegue dai 16 anni e limita la guida ai mezzi fino a 125 cc, aventi potenza massima di 11 kW (ovvero 14,96 cavalli) e con un rapporto potenza/peso non superiore a 0,1 kW/kg. Significa che la 125 non può pesare meno di 110 kg se eroga 11 kW di potenza. Per quanto riguarda i tricicli, la potenza può salire al massimo a 15 kW.

Questa patente è valida all’estero, ma non si converte automaticamente in patente A2 dopo due anni: occorre infatti un esame pratico per poter guidare altri motoveicoli.

L’esame pratico deve essere svolto con una moto fra i 120 e i 125 cc di cilindrata, avente le stesse caratteristiche di quella che poi verrà effettivamente guidata.

Patente A2

Conseguibile dai 18 anni, permette la guida di motocicli di potenza non superiore a 35 kW (ovvero 47,6 cv, in precedenza non si potevano superare i 25 kW) e con rapporto potenza/peso non superiore a 0,2 kW/kg: quindi non inferiore a 175 kg, se con potenza di 35 kW. Altra condizione è che la moto che si vuole guidare, qualora sia depotenziata, non derivi da un modello che in origine fornisca più di 70 kW.

Per sostenere l’esame di guida – quello teorico è lo stesso della A1 – è necessario un motociclo di almeno 400 cc, con potenza compresa fra 25 e 35 kW, con rapporto potenza/peso di 0,2 kW/kg al massimo e cambio manuale, se non si vogliono avere limitazioni alla guida.

La patente A2 si può ottenere con il solo esame pratico se già si possiede la A1.

Patente A

Detta anche patente A3, è quella che consente l’accesso diretto alla guida di qualsiasi moto, senza limitazioni di cilindrata o di potenza. Conseguibile dai 24 anni di età senza aver prima posseduto un’altra patente di categoria A. Ma la si ottiene anche a 20 anni, a patto di essere già titolari di patente A2 da almeno due anni: in questo caso servirà il solo esame pratico.

Se si possiede invece la A1, o la AM, occorre attendere il compimento dei 24 anni di età, oppure si può passare alla A2 se si hanno meno di 22 anni, per guadagnare tempo.

Per l’esame pratico è previsto l’uso di un motociclo di almeno 600 cc di cilindrata e con potenza di almeno 40 kW (54,5 cv).

Patente B

Si consegue a 18 anni e permette la conduzione in Italia dei veicoli guidabili con la patente A1 (125 fino ai 11 kW eccetera), oltre che tricicli con potenza superiore a 15 kW, a patto però di aver già compiuto i 21 anni d’età.

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