Come leggere il preventivo del concessionario e risparmiare sul prezzo

Alcuni trucchi e consigli per imparare a leggere il preventivo di un'auto in ogni sua voce

Avete deciso di cambiare la vostra auto con un modello nuovo? La raccomandazione è quella di non essere mai precipitosi nel momento dell’acquisto. È fondamentale infatti farsi lasciare un preventivo su carta intestata, per poter confrontare le differenti offerte e anche per avere la certezza che il venditore mantenga gli impegni presi, messi ‘nero su bianco’. Vediamo tutti gli aspetti importanti, ai quali bisogna fare molta attenzione.

Prezzo di listino

Prima di tutto c’è il prezzo di listino, fate attenzione al discorso che stiamo per affrontare perché in genere, purtroppo, quando si compra un’auto nuova, la tendenza è quella di firmare senza fare tutti i controlli del caso. Non state andando al supermercato a fare la spesa (anzi, magari quegli scontrini li controllare), state per spendere alcune migliaia di euro. Quindi fate attenzione. Tenete la guardia alta, ricordate che ovviamente il venditore ha esperienza per fare il suo lavoro, ma dovete stare attenti ad ogni aspetto del prezzo.

Questo non significa che i venditori siano scorretti, anzi. A volte però può capitare che vengano omessi dei dettagli che vi possono ‘ingannare’. Controllate ogni voce del preventivo, partendo dal prezzo, per non rischiare di accorgervi di alcune incongruenze troppo tardi.

Attenzione: ricordate che i prezzi pubblicizzati dalle Case auto sono comprensivi di IVA. Spesso poi nelle offerte invece l’imposta viene scorporata e aggiunta al totale. Questa cosa, chiaramente comoda e utile per le aziende, confonde invece le idee al privato.

Optional

Nella scelta dell’auto ovviamente è possibile anche inserire differenti optional che non sono presenti  nelle dotazioni di serie. Nel preventivo quindi devono essere inserite nel dettaglio tutte le dotazioni opzionali che il cliente richiede, e deve essere indicato infine il prezzo della nuova vettura comprensivo di tutti gli accessori. Per fare in modo che l’offerta sia di più facile comprensibilità, il nostro consiglio è quello di chiedere sempre che tutti i costi siano riportati, IVA compresa. Attenzione poi a verificare che non vi facciano pagare in più per degli equipaggiamenti che in realtà sono già previsti di serie sull’auto nuova.

Costi di immatricolazione

Altra cosa importantissima, che probabilmente tutti sanno, è che quando si compra una macchina nuova, prima di poterla mettere su strada, è assolutamente obbligatorio per la legge italiana che sia immatricolata. L’immatricolazione consiste in particolare nella procedura attraverso la quale qualsiasi veicolo nuovo mai uscito dalla concessionaria viene registrato alla Motorizzazione Civile, che è praticamente considerata l’ufficio anagrafe dei mezzi, specificando anche il nome del legittimo proprietario.

Non è tutto, dopo l’immatricolazione è necessario occuparsi della registrazione dell’auto nuova al PRA, il Pubblico Registro Automobilistico, a cui seguono il rilascio del libretto di circolazione e della targa del mezzo. Sono tutte pratiche obbligatorie, di cui fortunatamente si occupa il venditore stesso del veicolo nuovo, tramite le agenzie di pratiche auto abilitate.

Attenzione perché l’immatricolazione ha un prezzo, che è però incluso nel costo ‘chiavi in mano’ dell’auto, comunque è un onere a carico dell’acquirente. Dove si trova, all’interno del contratto di compravendita? Tra i costi indicati alla voce ‘messa su strada’, anche se a volte è scritto talmente in piccolo da non riuscire a leggerlo. In ogni caso, è bene sapere che esiste e che grava comunque sull’acquisto dell’auto nuova.

Vediamo in particolare di cosa stiamo parlando: innanzitutto i costi di immatricolazione ammontano a 101,20 euro, e si dividono in:

  • 4 bolli da 16 euro ciascuno;
  • 27 euro di emolumento PRA;
  • 10,20 euro di Diritti di Motorizzazione.

A questa voce deve essere aggiunto anche il prezzo della targa, che varia a seconda del formato e che va da un minimo di 41,78 euro a un massimo di 46 euro circa. Non è tutto, ovviamente deve essere versata anche la tariffa dell’agenzia che ha preso in carico e ha quindi sbrigato l’intera pratica, oltre all’imposta provinciale di trascrizione, che invece viene versata all’ACI in vece delle province.

Prezzo chiavi in mano

Il prezzo dell’auto ‘chiavi in mano’ deve comprendere, come abbiamo già detto, anche la ‘messa in strada’, che deve essere obbligatoriamente segnata sul contratto. In questa voce si fa riferimento non soltanto ai costi di immatricolazione appena indicati, ma anche al trasporto, alla deceratura, alla pulizia e all’ispezione del veicolo, che devono essere effettuati prima della consegna della macchina al proprietario.

Ci sono delle concessionarie che inseriscono questa voce anche nel preventivo, scorporandola dal costo dell’auto, controllate però che il prezzo finale coincida.

Sconto del concessionario

Un aspetto a cui prestare attenzione è quello dello sconto proposto dalla concessionaria, a patto che venga stipulato un finanziamento. Attenzione: chiedete un prospetto dei costi e confrontatelo con quello di altre offerte.

C’è infatti un ‘trucco’, che non tutti i privati conoscono: le società finanziarie riconoscono alle concessionarie delle percentuali sugli interessi e altri bonus. In genere le spese di apertura pratica le incassa il venditore stesso, alcuni contratti prevedono oltretutto anche delle spese di chiusura della medesima pratica; fate attenzione, visto che si tratta sempre di alcune centinaia di euro che si possono risparmiare.

Spesso invece il venditore promette uno sconto nel caso (oggi molto raro) in cui l’acquirente decida di pagare l’intera somma senza rateizzare. In ogni caso voi provate a chiedere uno sconto sul prezzo perché le concessionarie hanno sempre un margine di manovra su cui possono ‘giocare’ e guadagnare (ovviamente).

IPT e PFU

Parliamo prima di IPT, che abbiamo già nominato nei paragrafi precedenti; si tratta dell’imposta provinciale di trascrizione, che deve essere pagata da chi compra un’auto nuova e che ha un importo fisso per legge di 150,81 euro. In realtà può essere aumentata anche del 30% dall’ente provinciale di riferimento. Attenzione all’IVA, capita che qualcuno la applichi all’IPT, ma non è assolutamente corretto.

Il PFU deve essere pagato dal consumatore al venditore, si tratta di un contributo per gli pneumatici nuovi dell’auto. Si tratta del ‘Pneumatici Fuori Uso’ per rifiuti generati quando gli pneumatici arrivano a fine vita e non possono essere più riutilizzati o rigenerati.

Finanziamenti

Il finanziamento permette di ottenere il capitale che serve per pagare l’auto nuova (oggi ci sono nuovi incentivi grazie a fondi messi a disposizione dal Governo) quando non si ha la disponibilità di tutti i contanti. Può essere richiesto direttamente al concessionario, se convenzionato con una finanziaria, oppure ad una banca o ad una società finanziaria.

Capita che, nel prestito tramite concessionario, sia richiesto un anticipo che va dal 10% al 20% del prezzo di acquisto. Il resto si paga a rate. In ogni caso il prestito dal concessionario conviene, in genere si parla di finanziamenti a tasso fisso, con rate convenienti e interessi contenuti.

Il prezzo finale e l’offerta

È importante considerare tutti gli aspetti appena visti prima di comprare un’auto nuova, per poter sapere quale sarà la spesa finale e poter contrattare l’offerta dopo aver valutato diversi preventivi.

Il prezzo finale è l’importo che bisogna pagare per portarsi a casa l’auto nuova. Di solito un preventivo vale 30 giorni ma, per non rischiare contestazioni, è sempre meglio far scrivere al venditore fino a quando si impegna a mantenere le condizioni di vendita scritte (a scanso di equivoci).

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