Posto di blocco: i documenti da mostrare alla Polizia

Quando un automobilista viene fermato dalla Polizia su strada spesso va in confusione perché non sa quali documenti deve esibire: vediamoli

Capita di essere fermati al posto di blocco dalla Polizia mentre si viaggia con la propria auto. Quel momento, per molti automobilisti, crea confusione: spesso ci si trova impreparati, non si sa quali documenti bisogna esibire e dove si trovano nell’auto.

È sempre un attimo che incute un po’ di timore; nonostante il conducente sia in regola, inizia a farsi mille domande: l’assicurazione l’ho pagata? Dov’è il libretto dell’auto? La patente sarà scaduta? L’agitazione gioca brutti scherzi, ma avere le idee ben chiare sui documenti da mostrare aiuta a viversi meglio il momento. Vediamo quello che bisogna sapere.

Il compito della Polizia

I controlli da parte delle Forze dell’Ordine non dovrebbero far preoccupare l’automobilista, se a posto con la sua coscienza e con la legge. È ovvio però che ognuno di noi può involontariamente commettere un errore senza rendersene conto, quindi il rischio di prendere una multa c’è. È altrettanto vero però che la Polizia è in grado di applicare le norme di legge adattandole ad ogni caso specifico e non in maniera inflessibile.

Detto ciò, conoscere ed essere consapevoli dei controlli effettuati dagli agenti al posto di blocco ci rende sicuramente più tranquilli in questa situazione. Le Forze dell’Ordine hanno il potere di fare le loro verifiche su strada a campione su tutto il territorio nazionale, questo nell’ambito della sicurezza e della funzione giudiziaria.

Posto di blocco: che controlli fa la Polizia

Facciamo innanzitutto una distinzione fondamentale, che non tutti forse conoscono. Non esiste infatti solo il posto di blocco, ma anche il posto di controllo. Lo scopo della Polizia è sempre quello di fare degli accertamenti a campione sulle persone che vengono fermate, quindi il controllo dei documenti. Ci sono però delle differenze che è necessario tenere presente:

  • il noto posto di blocco è l’accertamento accurato e minuzioso dei documenti, e interessa tutti i soggetti che viaggiano lungo quella strada, in entrambi i sensi di marcia. Qualsiasi conducente è obbligato a fermarsi di propria iniziativa, l’alt della polizia non è indispensabile;
  • il posto di controllo invece viene effettuato solo verso i soggetti attenzionati per ragioni specifiche da parte degli agenti di Polizia. Queste verifiche sono circoscritte a un tratto di strada specifico e in un solo senza di marcia, quello dove sosta la pattuglia.

Il posto di controllo si riconosce: è visibile anche a distanza una pattuglia singola con due o tre agenti. Se invece si tratta di posto di blocco, si vedono più pattuglie che rallentano il traffico creando una corsia di canalizzazione, segnalata dall’ALT – POLIZIA. Gli agenti alzano la paletta per segnalare l’obbligo di fermarsi. Se non viene richiesto, è necessario restare in auto, senza scendere.

Attenzione: ciò che accomuna le due differenti tipologie di controllo è l’ipotesi di reato per chi si rifiuta di fornire le sue generalità e di mostrare i documenti agli agenti preposti alle verifiche. Il rischio è la punizione con arresto fino a un mese, più una multa.

I documenti richiesti

Durante i controlli su strada, è necessario mostrare alla Polizia:

  • un documento di identità valido, quindi la carta di identità, altrimenti il passaporto, il porto d’armi, il passaporto e altri;
  • la patente;
  • la carta di circolazione;
  • il contratto di assicurazione.

Gli agenti fanno i controlli, e se gli stessi hanno esito negativo e tutto è nella norma, allora non serve approfondire la posizione del conducente fermato: i documenti vengono riconsegnati all’automobilista, che è libero di proseguire il suo viaggio.

Nel caso in cui invece la Polizia accerti delle violazioni al Codice della Strada, allora può immediatamente applicare le sanzioni dovute.