Piogge al Nord: c’è un pericolo in più sulla strada

Le strade bagnate dall'abbandonate pioggia possono essere un pericolo per chi guida

Le piogge torrenziali che stanno colpendo il Nord Italia in questi giorni hanno un effetto anche sulla circolazione della auto. Oltre al traffico intenso, bisogna fare particolare attenzione anche mentre si guida la propria vettura.

L’asfalto bagnato ha chiaramente un’aderenza minore rispetto a quello asciutto. E di questo si deve tenere conto nella valutazione in particolare della distanza di sicurezza.

Ma oltre a questa minore aderenza, e alla ovvia diminuzione di visibilità, uno dei fenomeni più insidiosi connessi alle precipitazioni è l’aquaplaning. Quanto la pioggia è tale da superare il drenaggio della strada si possono creare ampie zone di ristagno d’acqua: in questa situazione la gomma può perdere aderenza, rimanendo di fatto sospesa su un velo d’acqua.

Se dovesse capitarvi, l’importante è non avere nessuna reazione brusca, non rilasciare di colpo l’acceleratore, al massimo alleggerire leggermente la pressione sul pedale. E mai frenare. Una volta finita la pozzanghera che ha dato origine all’aquaplaning, la situazione tornerà normale.

Si può facilmente ridurre il rischio di aquaplaning anche prima di mettersi dietro al volante: è importante controllare regolarmente la profondità del battistrada e la pressione delle gomme  assicurandosi che siano in buone condizioni. Pneumatici usurati equivalgono ad una minore capacità di rimozione dell’acqua, dal momento che il battistrada non ha più sufficiente capacità di conservazione dell’acqua.

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