Partenza notturna: intelligente sì, ma…

Soprattutto nei giorni da bollino rosso, la scelta della partenza notturna potrebbe essere quella giusta, ma occorre seguire alcune avvertenze fondamentali, ecco quali...

Niente fastidiosa luce solare negli occhi, niente caldo opprimente, poco traffico e pochi mezzi pesanti in circolazione. Molti sono i lati positivi della partenza notturna. Ma viaggiare di notte nasconde anche tante insidie, vediamo come dribblarle in serenità adottando semplicemente qualche accortezza.

Check up luci e atmosfere soffuse nell’abitacolo
Fondamentale è dare una bella controllata ai fari anteriori e posteriori accertandoci che siano puliti e ben regolati. In viaggio usiamo con parsimonia gli abbaglianti (solo in fase di sorpasso e nelle curve cieche) e mettiamo lo specchietto retrovisore in modalità anti-abbagliamento. Per non distrarci spegniamo le luci all’interno del veicolo o teniamole soffuse. Regoliamo anche l’illuminazione della strumentazione di bordo, calandone l’intensità.

Precauzione… a tavola
Prima della partenza ceniamo a base di frutta e verdura, ma soprattutto evitiamo cibi ipercalorici, strada maestra per un bel colpo di sonno. Non dovremmo neanche dirlo, ma ovviamente… niente alcolici!

Il codice della strada è vigente… anche di notte!
Lo stesso dicasi per i limiti di velocità: non facciamoci ubriacare dall’estasi di vedere il deserto davanti a noi, e stiamo entro i 130 Km/h. Non solo lo prescrive il codice ma anche la prudenza per le limitate condizioni di visibilità.

Kit d’emergenza
Se decidiamo di viaggiare di notte dobbiamo sincerarci di avere con noi una torcia e un kit di lampadine di riserva, oltre al giubbotto retroriflettente e al triangolo segnaletico (che in teoria dovremmo avere sempre in auto…).

Alternarsi alla guida e tante soste
Se in macchina ci sono più persone dotate di patente, alterniamoci alla guida e soprattutto non facciamo gare di resistenza: ogni ora circa una breve sosta può essere preziosa

Attenzione agli stati di ipnosi
Attenzione che di notte la nostra mente tende a prendere percorsi tutti suoi a discapito della concentrazione. Per evitarlo, cerchiamo di non fissare un unico punto davanti a noi e muoviamo invece gli occhi attorno all’auto e al paesaggio

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