Multa autovelox: ecco quando non va pagata

Dalla mancanza dell’autorizzazione del prefetto al posizionamento dell’autovelox in luoghi pericolosi. Ecco quando contestare

Negli ultimi anni, la percentuale delle multe è notevolmente aumentata. Coloro che ne pagano le spese sono spesso quelli che vanno più veloci del limite imposto.

Tuttavia, è possibile che sia gli autovelox sia i vigili urbani possano commettere degli errori. Quindi, non è necessario pagare queste sanzioni. Ad esempio, la Cassazione (con l’ordinanza 24214/18) ha di recente annullato un verbale per eccesso di velocità, in quanto sulla contestazione non viene specificata l’autorizzazione del Prefetto. In poche parole, se su una strada non viene segnalata l’autorizzazione per l’installazione dell’autovelox, la multa è annullata. Il trasgressore ha, quindi, il diritto di potersi difendere, nel caso sul verbale non siano presenti gli estremi del decreto prefettizio.

In particolare, la Corte Suprema ha stabilito il principio secondo cui chi viene sanzionato, ha diritto di conoscere: “Quanto meno indirettamente, in vista del successivo accesso alla documentazione amministrativa, i motivi che hanno reso impossibile la contestazione immediata. Il trasgressore deve quindi poter rinvenire gli estremi del decreto prefettizio che tali motivi, più ampiamente, esplicita, con inapplicabilità al vizio de quo dell’articolo 21 octies della legge 241/90, trattandosi di requisito motivazionale mancante in atto sanzionatorio impugnato ex legge 689/81, dipendendo il sussistere del potere sanzionatorio in concreto dal parallelo sussistere del requisito”.

La multa può essere contestata anche in altri casi. Eccone alcuni:

  • Autovelox non ben segnalato. Deve esserci sempre un’indicazione chiara della presenza di un autovelox fisso o mobile, ad esempio tramite i cartelli classici oppure quelli luminosi. Non sono, quindi, validi i camuffamenti delle pattuglie. Inoltre, la Cassazione ha stabilito che la distanza minima tra cartello ed autovelox deve essere di 400 metri. Vale anche la regola contraria: se il cartello è troppo distante (oltre i 4 km), la multa non è valida;
  • Autovelox non omologato. Le apparecchiature di controllo della velocità devono assolutamente essere omologate dal Ministero dei Trasporti. Inoltre, gli autovelox devono essere gestiti da organi di polizia stradale. Nel caso tu riesca a dimostrare il contrario, non sei tenuto al pagamento della multa;
  • Autovelox posizionati in luoghi pericolosi. Se, ad esempio, un autovelox mobile è collocato dalla Polizia Stradale in un punto particolarmente difficoltoso per gli automobilisti e che potrebbe compromettere la loro sicurezza, è possibile contestare la contravvenzione nel caso l’agente fermasse uno di loro per una trasgressione.

Per non pagare la multa, è necessario presentare la contestazione del verbale al Prefetto oppure al Giudice di Pace entro 60 giorni. Nel caso ci si rivolga al Prefetto non è necessario pagare nulla. Se invece si decide di rivolgersi al Giudice di Pace è necessario pagare qualcosa, in base alla gravità della multa ricevuta. Ma, se il ricorso viene accettato, i soldi torneranno indietro.

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