Meccanico e tariffe orarie: quanto ci costa la manodopera?

Dopo essere stati in officina, capita di andare via senza avere idee chiare riguardo a tariffe orarie e costi.

Quando ci si reca in officina, provare a farsi un’idea chiara del costo della manodopera è spesso problematico.

D’altronde ogni proprietario d’ auto si sarà trovato, una o più volte da quando ha appoggiato per la prima volta le proprie mani sul volante, nella spiacevole situazione di dover chiedere qualche chiarimento al proprio meccanico di fronte ad una fattura con un importo un po’ troppo “gonfiato” rispetto alle attese.
Rimanere senza parole nell’immergersi, nostro malgrado, dentro un maremagnum di voci e numerini è frustrante, soprattutto se ci si ritrova privi di strumenti idonei per cercare di decodificarli e capire.
Molto complicato è poi trovare il bandolo della matassa se si prova ad effettuare un calcolo, il più possibile corretto, della tariffa oraria partendo dal corrispettivo finale.

Ecco qui un breve vademecum, utile per cercare di evitare spiacevoli sorprese.


PRIMA DI RECARSI DAL MECCANICO

– Prendere tutte le informazioni del caso e assicurarsi che presso l’officina prescelta si effettuino preventivi, schede tecniche, fatture e ricevute fiscali.

– Contattare il CNA o la Confartigianato che fanno riferimento al proprio territorio per sapere se esistono dati aggiornati riguardo al tariffario orario. Il costo orario della manodopera varia da regione a regione e sono principalmente queste associazioni (insieme a quelle che si pongono come finalità la tutela dei consumatori) a raccogliere informazioni e pubblicare studi sull’argomento.

– Nel caso in cui si debba fare revisione ricordarsi che è anche possibile effettuarla presso la Motorizzazione.

QUANDO CI SI RECA DAL MECCANICO

Effettuare richieste il più possibile precise e chiedere un preventivo. Nel caso in cui fosse necessario un intervento preliminare, è possibile richiedere al meccanico una scheda tecnica che serva a dettagliare lo stato della macchina prima della riparazione.

– Avere un’idea dei tempari orari vigenti e controllare che vengano rispettati. I tempari danno informazioni su tempi medi di riparazione e relativi costi, nonché di prezzo e codice dei ricambi relativi ad un determinato intervento (al netto dell’ Iva).

– Chiedere anche che marca e codice della tipologia di pezzo da cambiare vengano indicati all’interno della fattura insieme, ovviamentie, ai tempi. Sarà più semplice in questo modo “scorporare” il costo orario della manodopera che non dovrebbe comunque discostarsi troppo da un importo medio di 45-50 Euro.

Immagini: Depositphotos

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