L’Italia saluta il bollo auto: arriva il bollo europeo

Al vaglio del Consiglio Europeo la proposta di uniformare il bollo in tutti i Paesi membri

Potrebbe arrivare a breve una novità importante per tutti gli automobilisti. La Commissione Trasporti del Parlamento Europeo sta pensando di uniformare tutti i guidatori appartenenti agli stati membri con l’introduzione di un unico bollo auto.

Gli studi conclusi dalla Commissione hanno portato alla proposta di diversificare il pagamento sia in base ai chilometri percorsi con il mezzo privato, sia all’inquinamento provocato. Questa proposta preliminare a breve sarà analizzata dai componenti del Consiglio Europeo, con l’obiettivo di abolire il bollo e le imposte simili pagate negli altri stati membri entro la fine del 2020 o gli inizi del 2021 e di passare ad un modello uniformato che sia in grado di premiare i più attenti ai consumi e alle emissioni.

Altro parere importante sarà quello di tutti gli Stati membri, che saranno chiamati a discutere singolarmente delle misure. Questo nuovo sistema di bollo europeo necessiterebbe infatti di una nuova scatola nera più sofisticata, in grado sia di registrare i chilometri percorsi senza possibilità di manomissioni da parte degli automobilisti, sia di registrare e inoltrare agli organi competenti il tasso di inquinamento prodotto da ogni singola auto.

Quella che si preannuncia come una vera e propria svolta internazionale potrebbe definitivamente far tramontare il modello attuale di bollo, che attualmente si calcola in base alla potenza del veicolo e alla classe ambientale di appartenenza. E se alcune nazioni stanno progressivamente limitando la circolazione di veicoli da Euro 0 ad Euro 3, come accadrà a breve anche a Milano, questo nuovo sistema tenderà ad una maggiore responsabilizzazione del guidatore, che potrà pagare di meno a fronte di un tasso di inquinamento più contenuto.

Accanto al nuovo bollo europeo, la Commissione ha valutato anche l’introduzione di una tassazione dedicata agli autoveicoli pesanti utilizzati per il trasporto merci su strade e autostrade e la sincronizzazione dei pedaggi in tutti gli Stati dell’Unione Europea. Tali novità non influirebbero, però, sui benefici fiscali già riconosciuti in base alla legge 104/92. Infatti, chi ha diritto all’esenzione del bollo in Italia in seguito a gravi invalidità o alla presenza nel nucleo familiare di portatori di handicap non perderà tale privilegio in seguito all’introduzione delle nuove misure. Ulteriori esenzioni saranno infine destinate a coloro che acquistano vetture o moto con un ridotto tasso di emissioni.

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