Incidente? Ti sequestro il cellulare!

Un'idea partorita dall'ASAPS volta ad inasprire le già severe leggi in vigore.

Chissà se lo sanno cosa rischiano gli automobilisti che utilizzano lo smartphone – o addirittura i tablet (!) – mentre guidano. Ma soprattutto chissà se sanno a quali rischi sottopongono gli altri automobilisti, i pedoni e i ciclisti per questa fin troppo comune prassi.

Partiamo da una considerazione elementare: con tutte le tecnologie per rendere la guida più sicura, auricolari, microfoni, Bluetooth per collegare lo smartphone allo stereo per parlare col vivavoce, è proprio così difficile essere un po’ più prudenti? Oltretutto cosa si spendono a fare 900€ per uno smartphone e tanti euro di optional sull’auto per la sicurezza, se poi non lo si connette ai sistemi per la guida sicura?

Tutto ciò premesso, guidare – o, peggio, causare un incidente – telefonando o – peggio ancora – inviando un SMS o chattando su Whatsapp comporta gravi sanzioni: chi viene colto a guidare in modo poco sicuro incorre in una sanzione di 161 euro e nella decurtazione di 5 punti a cui si aggiunge  la sospensione della patente da 1 a 3 mesi qualora lo stesso conducente compia una violazione nel corso di un biennio. Una punizione severa, ma pare ancora non sufficiente per spingere un automobilista a collegare lo smartphone a degli auricolari o al vivavoce.

Per questo ASAPS, il portale della Sicurezza Stradale rilancia la proposta di sequestrare per un mese il cellulare o il tablet attraverso le parole del fondatore Giordano Biserni: «Le multe e la perdita dei punti non spaventano. Dovremo proporre il sequestro per un mese del cellulare?». Un’idea molto suggestiva, che però andrebbe accompagnata con un’opera di sensibilizzazione ed educazione non solo delle nuove generazioni.

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