Guida rapida per l’installazione dei sensori parcheggio dell’auto

Guida passo passo sull'installazione dei sensori di parcheggio autonomamente

Una delle tecnologie che ha migliorato moltissimo la guida degli automobilisti è stata la creazione dei sensori di parcheggio, un particolare dispositivo posizionato sia nella parte anteriore che in quella posteriore del veicolo, che permette di parcheggiare senza difficoltà in spazi ridotti. Ovviamente, questo ritrovato tecnologico non è disponibile su tutte le automobili. Quelle più recenti ormai non lo considerano più un optional e molte case automobilistiche vendono i loro modelli con il sensore di parcheggio già montato. Per i modelli datati, invece, l’unica possibilità è quelle di installarli autonomamente.
Vediamo come.

La premessa fondamentale da fare è che prima di iniziare questo tipo di lavoro, è meglio non intraprendere l’avventura se non si ha un minimo di esperienza o quanto meno una certa manualità, altrimenti si corre il rischio di dover ricorrere successivamente ad un’officina o a un meccanico specializzato, spendendo molto di più del previsto. Gli attrezzi necessari per procedere al montaggio dei sensori sono cacciavite, trapano, del nastro isolante, un sondino e ovviamente il kit dei sensori di parcheggio che dovrà essere installato. Potrebbero inoltre risultare necessari altri attrezzi di uso comune. Armiamoci di tanta pazienza e buona volontà e partiamo.

Il principio su cui si basano i sensori di parcheggio è molto semplice. Non appena rilevano un ostacolo, attraverso l’emissione di onde elettromagnetiche o onde ad ultrasuoni, inviano una serie di informazioni ad un dispositivo chiamato controller. Questo rivcevute le informazioni, le elabora e fa illuminare dei led con un’intensità ed una frequenza che variano a seconda di quanto è vicino l’ostacolo. La prima operazione è quella di praticare 4 fori sul paraurti posteriore: dovranno essere effettuati simmetricamente e può essere utile capire dove sono posizionati sui modelli più recenti della nostra auto.

I collegamenti elettrici sono molto semplici: la derivazione sarà presa dalle luci di posizione posteriori e sarà inserita direttamente nella centralina . A questo punto si dovranno inserire i sensori direttamente nei fori effettuati sul paraurti seguendo l’ordine A,B,C,D della centralina. Quest’ultima dovrà essere posizionata nel vano portabagagli in una posizione facilmente accessibile ma allo stesso tempo protetta da urti accidentali. I cavi di collegamento, allo stesso modo, dovranno essere sistemati per bene, magari nello stesso alloggiamento dei cavi delle luci di posizione, in modo da non creare intralcio. L’ultima operazione da effettuare è quella di salire in macchina ed effettuare una prova di funzionamento, ricordando che i sensori di parcheggio funzionano solo con la retromarcia innestata.

Immagini: Depositphotos

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