Gare di velocità su strada e corse clandestine: cosa dice la legge

Chiariamo cosa dice la legge in tema di organizzazione o partecipazione a gare di velocità o corse clandestine su strada.

Il legislatore parla chiaro, vietando qualsiasi tipo di competizione sportiva organizzata su strada, a meno che non sia fatta previa autorizzazione di un’autorità competente. L’autorizzazione infatti viene rilasciata solamente da organi quali la Regione, la Provincia, il Comune o la Pubblica Sicurezza, per strade di loro competenza e unicamente dopo aver chiesto il parere delle federazioni nazionali sportive nei tempi indicati e richiesti.

Nei casi di mancata autorizzazione è chiaro che si incorra in gare e competizioni clandestine, non disciplinate e permesse dalla legge e per questo motivo sanzionate. Infatti il soggetto o i soggetti che organizzano delle corse su strada non autorizzate, sono puniti dal Codice della Strada con una sanzione amministrativa che parte da 169 euro e può arrivare fino a 680 euro nei casi in cui la competizione viene definita atletica, ciclistica o con animali. Se invece si tratta di gare con veicoli a motore, allora la questione diventa più calda e pericolosa e la multa può arrivare anche ad un importo di 3.396 euro. Scatta ovviamente anche il divieto immediato di effettuare o procedere con la gara.

Se vogliamo esser precisi, il provvedimento più grave però non è questo. Infatti il Codice della Strada punisce chiunque organizzi, diriga o promuova una competizione sportiva di velocità con veicoli a motore senza esserne autorizzato, con la reclusione da 1 a 3 anni e una multa da 25.000 a 100.000 euro. La pena è estesa a chiunque partecipi alla gara non autorizzata. Se durante la competizione si verifica un episodio di morte, la pena di reclusione sale dai 6 ai 12 anni, in caso di lesione personale dai 3 ai 6 anni.

Ogni pena può aumentare fino a un anno nei casi in cui le gare siano a scopo di lucro, o prevedano scommesse e conducenti minorenni. Qualsiasi persona che partecipa o è coinvolta in differenti modi, viene punita. Ad esempio, anche chi effettua le scommesse rischia la reclusione da 3 mesi a 1 anno e una multa da 5.000 a 25.000 euro.

Per chi ha partecipato alla gara scatta anche la sospensione della patente da 1 a 3 anni; la patente viene revocata sempre nei casi in cui la competizione ha portato lesioni personali gravi o gravissime o la morte. I veicoli utilizzati nella gara vengono infine confiscati, a meno che appartengano ad una persona estranea al fatto e che li ha affidati a terzi senza saperne lo scopo. Ovviamente tutto da provare e verificare.

Non vengono punite soltanto le corse clandestine, ma anche chi decide di prendere parte ad altre gare di velocità, improvvisate e non programmate e, per questo, ancora più pericolose. Questi soggetti rischiano da 6 mesi a 1 anno di reclusione e il pagamento di una multa che può andare dai 5.000 ai 20.000 euro. Se si verifica la morte di un soggetto, allora la pena di reclusione aumenta da 6 a 10 anni, per lesioni personali da 2 a 5 anni. Le sanzioni previste invece sono le stesse che vengono applicate per le corse clandestine.

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