Come calcolare le emissioni di CO2 dei veicoli

Scopri in cosa consistono le emissioni di CO2 delle auto e come viene effettuato il loro calcolo

Le emissioni CO2 delle auto rappresentano un pericolo per l’ambiente e la salute, in quanto l’anidride carbonica liberata nell’atmosfera con la combustione provoca una serie di effetti nocivi per il Pianeta e le persone. Per questo motivo in tutto il mondo si stanno promuovendo nuove forme di mobilità sostenibile, incentivando il passaggio ad alternative più green rispetto ai veicoli dotati di motore endotermico.

Inoltre i limiti di CO2 di auto, moto e autocarri sono regolamentati dalle normative europee, con le quali vengono obbligati i costruttori a realizzare mezzi sempre più efficienti e in grado di inquinare meno. Allo stesso modo devono mettere a disposizione informazioni chiare e precise sui gas serra prodotti dai veicoli, per consentire ai cittadini di prendere decisioni consapevoli. Vediamo come calcolare le emissioni CO2 delle auto e quali sono i livelli di inquinamento delle varie alimentazioni.

Cosa sono le emissioni CO2

La CO2 è la sigla che identifica l’anidride carbonica, un gas ad effetto serra in quanto è in grado di alterare il clima terrestre contribuendo al riscaldamento globale. Viene prodotto da una serie di processi naturali, come le eruzioni vulcaniche e la respirazione degli animali e degli uomini, tuttavia la maggior parte della CO2 presente oggi in atmosfera è generata dall’attività umana.

L’anidride carbonica viene rilasciata dai processi di combustione, infatti è un sottoprodotto di scarto quando vengono bruciati combustibili fossili come il petrolio, il gas e il carbone. Per quanto riguarda i veicoli tutte le auto con motore termico producono CO2 e altri gas serra, perciò qualsiasi veicolo a benzina, diesel, GPL, metano e perfino le auto ibride è responsabile per una certa quantità di emissioni di anidride carbonica.

Perché la CO2 delle auto è dannosa?

La CO2 delle auto è pericolosa innanzitutto per il Pianeta, in quanto favorisce il surriscaldamento della Terra trattenendo il calore all’interno dell’atmosfera. In questo modo si avvia un processo di aumento della temperatura terrestre, provocando una serie di conseguenze negative come i cambiamenti climatici. A loro volta provocano fenomeni climatici violenti, oltre all’innalzamento del livello dei mari a causa dello scioglimento dei ghiacciai.

Inoltre livelli elevati di CO2 nell’atmosfera peggiorano la qualità dell’aria che respiriamo, aumentando l’incidenza di malattia respiratorie e cardiovascolari nella popolazione, specialmente all’interno delle grandi città. Ovviamente l’anidride carbonica non è l’unico gas serra responsabile, infatti esistono diverse sostanze nocive come gli ossidi di azoto che vengono monitorate, allo scopo di proporre soluzioni sempre più ecocompatibili per la mobilità.

Come fare il calcolo delle emissioni CO2 delle auto

Il calcolo della CO2 delle auto viene effettuato dalle case automobilistiche, le quali sono tenute a rispettare specifiche norme europee, sia in merito al tipo di test effettuati per le rilevazioni, sia per i limiti che i veicoli di nuova produzione devono rispettare. Attualmente viene adottata la procedura WLTP (Worldwide Harmonised Light-Duty Vehicle Test Procedure), disciplinata dal Regolamento UE 2017/1151, la quale ha sostituto il precedente sistema chiamato NEDC (New European Driving Cycle).

Lo standard WLTP prevede una serie di test che i costruttori di auto devono realizzare, determinando le condizioni da rispettare per eseguire queste analisi, come la velocità da mantenere durante la prova e la durata del test. La nuova procedura fornisce indicazioni più attendibili ai cittadini, con una rilevazione più accurata e realistica delle reali emissioni di CO2 dei veicoli, inoltre i risultati dei test devono essere riportati all’interno delle carte di circolazioni delle vetture.

Calcolare le emissioni di CO2 in questo modo è piuttosto semplice, infatti basta prendere il valore indicato dalla casa automobilistica per il proprio veicolo, dopodiché bisogna soltanto moltiplicarlo per il numero di chilometri percorsi in media durante l’anno. Le aziende infatti sono tenute a fornire questo dato in g/Km, ovvero grammi di anidride carbonica emessi per ogni chilometro percorso con l’auto.

Se ad esempio si realizzano circa 20 mila chilometri l’anno, utilizzando una macchina con emissioni di CO2 medie secondo il ciclo WLTP di 100 g/Km, le emissioni medie saranno pari a 200 Kg di CO2 l’anno. Ovviamente si tratta appena di un calcolo indicativo, in quanto le emissioni di anidride carbonica dipendono da vari fattori, tra cui l’utilizzo dell’aria condizionata, l’usura e la pressione degli pneumatici, la manutenzione del mezzo e lo stile di guida.

CO2 auto: tabelle e valori per ogni alimentazione

Per conoscere le emissioni di CO2 delle auto basta controllare la scheda tecnica del veicolo, dove sono disponibili tutte le informazioni sulle prestazioni della vettura, dai consumi medi all’anidride carbonica emessa per ogni chilometro percorso. In questo caso basta visitare il sito web della casa automobilistica, oppure consultare le schede informative disponibili sui siti specializzati come il Listino Auto di Virgilio Motori.

Non sempre le auto diesel sono i veicoli più inquinanti, infatti dipende da vari fattori e caratteristiche tecniche, come la potenza della vettura, il peso e il coefficiente aerodinamico. Naturalmente alcune tipologie di alimentazione sono più ecologiche, come le ibride full hybrid e soprattutto le ibride plug-in, fino ad arrivare alle auto elettriche con emissioni zero di anidride carbonica. Ecco alcuni dati utili per i principali tipi di auto in commercio.

Emissioni CO2 auto GPL

Le macchine a GPL sono considerate meno inquinanti rispetto alle auto diesel e benzina, in quanto producono meno emissioni di gas climalteranti in confronto ai veicoli endotermici convenzionali. In media le vetture a GPL hanno emissioni di CO2 intorno a 100-110 g/Km, con un livello d’inquinamento ridotto rispetto a 10 anni fa grazie all’innovazione tecnologica e alla proposta di motorizzazioni sempre più efficienti.

Emissioni CO2 auto a metano

Per le auto a metano le emissioni medie sono simili rispetto a quelle dei veicoli GPL, con valori intorno a 100-120 g/Km di CO2. Ad esempio, la Fiat Panda TwinAir 0.9 Natural Power da 80 cv a metano produce 102 g/Km di CO2, con un consumo nel ciclo misto di 3,7 Kg/100 Km. La Panda 1.2 EasyPower GPL da 69 cv, invece, emette 116 g/Km di anidride carbonica con un consumo nel ciclo combinato di 7,2 Kg/100 Km.

Emissioni CO2 auto a benzina

Le auto a benzina sono considerate meno inquinanti rispetto ai veicoli diesel, ma meno ecologiche in confronto alle vetture GPL e metano. In realtà la differenza non è così pronunciata, infatti analizzando la Panda 1.2 benzina da 69 cv le emissioni di CO2 sono di 111 g/Km secondo il ciclo WLTP, con un consumo medio di 4,9 Kg/100 Km. Le nuove vetture a benzina offrono prestazioni elevate in termini ambientali, nel rispetto dei limiti imposti dalla normativa antinquinamento Euro 6.

Emissioni CO2 auto diesel

Le vetture diesel sono considerate le più inquinanti in assoluto, con valori di anidride carbonica superiori a quelli delle macchie a benzina, GPL e metano. Ad esempio, la Fiat 500L 1.3 Multijet da 95 cv ha emissioni di CO2 di 126 g/Km, con un consumo nel ciclo combinato di 4,8 Kg/100 Km. Non a caso i veicoli diesel sono soggetti a numerose restrizioni, tra cui blocchi alla circolazione nelle città nelle giornate con livelli di inquinamento oltre le soglie di guardia.

Emissioni CO2 auto ibride

Le auto endotermiche più ecologiche sono ovviamente le macchine ibride, dotate di un doppio motore benzina/diesel ed elettrico con una batteria di supporto. Le meno efficienti sono le mild hybrid, con emissioni di CO2 simili a quelle delle auto a benzina e diesel tradizionali. Più efficienti sono invece le auto ibride full hybrid, in grado di arrivare fino a 60-80 g/Km, mentre le migliori in assoluto sono le auto ibride plug-in con un livello di CO2 inferiore a 60 g/Km.

Perché è importante conoscere le emissioni di CO2 delle auto?

La CO2 delle auto è un parametro da prendere sempre in considerazione quando si deve scegliere un’auto nuova o usata, in quanto le vetture più inquinanti sono spesso limitate nella circolazione. Le auto più ecologiche invece possono usufruire di importanti agevolazioni, come gli incentivi statali per l’acquisto, oppure l’esenzione dal bollo auto per 3/5 anni per le auto ibride, GPL e metano previste in molte regioni d’Italia.

Inoltre non si rischia di pagare il Superbollo, una tassa maggiorata applicata sul bollo auto per i veicoli più inquinanti con emissioni di CO2 superiori a 225 g/Km. La stessa tassa automobilistica viene calcolata in base alle emissioni di anidride carbonica, con un coefficiente moltiplicato per la potenza dell’auto in base alla categoria ambientale Euro di appartenenza del veicolo. Comprare una macchina a basse emissioni di CO2 non solo aiuta l’ambiente e migliora la salute di tutti, ma fa anche risparmiare e beneficiare di varie agevolazioni nella guida di tutti i giorni.

Come ridurre la CO2 emessa dall’auto

Oltre ad acquistare un veicolo con emissioni basse di anidride carbonica, è importante seguire alcuni consigli utili per evitare un aumento dell’inquinamento durante la guida. Innanzitutto bisogna effettuare la manutenzione periodica dell’auto, in quanto più si tiene in perfette condizioni minore sarà la quantità di CO2 prodotta durante la circolazione. Inoltre bisogna controllare la pressione degli pneumatici ogni settimana, verificando che sia sempre su valori ottimali.

Anche lo stile di guida è importante, cercando di evitare le accelerazioni e le frenate aggressive e improvvise, preferendo una guida più fluida e meno scattosa possibile. Ad esempio, mantenere una velocità costante aiuta a minimizzare le emissioni di anidride carbonica, quindi conviene sempre non spingere al massimo la vettura ma ridurre la velocità e diminuire le accelerazioni inutili. Anche le marce vanno cambiate al momento giusto, evitando di mandare il motore su di giri a meno che non sia necessario per evitare una situazione di pericolo.

Allo stesso modo non bisogna trasportare un peso inutile a bordo, in quanto influisce negativamente su emissioni e consumi, perciò è essenziale verificare che non siano presenti oggetti che non servono nel bagagliaio. Un Accorgimento da non sottovalutare riguarda l’uso dell’aria condizionata, infatti è meglio impostare il climatizzatore al minimo ad una velocità superiore a 50 Km/h, in questo è possibile chiudere i finestrini e migliorare l’aerodinamica ottimizzando le emissioni di CO2 e il consumo di carburante.

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