Ecco come funzionano le cinture di sicurezza a tre punti

60 anni fa nasceva la prima cintura di sicurezza a tre punti, negli anni ha contribuito a salvare la vita di migliaia di automobilisti

Se oggi il numero dei morti per incidenti stradali è diminuito notevolmente lo dobbiamo a un solerte e scrupoloso ingegnere svedese e alla sua intuizione di realizzare cinture di sicurezza a tre punti. Quelle che con decreto legislativo del 13 marzo 2006 è obbligatorio indossare sia per i conducenti che per i passeggeri dei principali veicoli che si muovono sulle strade italiane e che già gli automobilisti italiani impararono ad usare il 27 aprile del 1989 quando entrò in vigore la legge sull’uso obbligatorio della cintura che poi venne esteso 17 anni più tardi.

Tutto nasce dalla Vattenfall, compagnia elettrica svedese che fece realizzare le cinture di sicurezza diagonali per proteggere i propri dipendenti dagli incidenti stradali. Agli inizi degli anni ’60, come riferisce un dettagliato articolo di giornale apparso sulla stampa americana del tempo, la compagnia di erogazione di energia era in seria difficoltà a causa dell’alto tasso di mortalità dei propri dipendenti, frequentemente vittime di sinistri stradali che avevano come conseguenza gravi lesioni o anche la morte.

A Bengt Odelgard e Per-Olof Weman, ingegneri della compagnia elettrica, venne affidato il compito di realizzare delle cinture che potessero salvare la vita dei propri colleghi. Dopo aver effettuato numerose ricerche e studiato anche i dati resi disponibili dalla US Air Force si giunse alla conclusione che una cintura diagonale avrebbe migliorato notevolmente la sicurezza.

Finalmente nel 1956 la compagnia elettrica cominciò a dotare le proprie autovetture dell’innovativo dispositivo che, a differenza delle soluzioni contemporanee, erano delle cinture fisse, situate all’altezza dello sterno. L’invenzione non passò inosservata e venne notata dal Gunnar Engellau, capo della Volvo. Gliene parlò Stig Lindgren, un medico consulente dell’azienda che si rese conto delle ricadute positive dell’importante invenzione.

Engellau, convinto del rivoluzionario beneficio dell’invenzione, chiamò un ex ingegnere aeronautico, Nils Bohlin, a perfezionare l’invenzione. L’idea di combinare la cintura addominale in uso negli aerei e quella diagonale inventata per la compagnia energetica portò all’invenzione della cintura di sicurezza a tre punti, quella, per intenderci, che ancora oggi viene utilizzata in tutte le autovetture.

L’esordio della cintura a tre punti è del 1958 quando la Volvo la utilizzò su PV544 e Amazon. Nonostante fosse proprietario del brevetto, Volvo consentì alle altre case automobilistiche di montare e realizzare le cinture di sicurezza, una decisione che nel corso degli anni ha salvato migliaia di vite.

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