Cosa fare se la batteria dell’auto è scarica

Se la macchina non parte è probabile che la causa sia la batteria scarica. Vediamo cosa fare in questi casi

La batteria dell’auto è un dispositivo in grado di funzionare a lungo, con una durata media di alcuni anni per le auto con motore termico, arrivando a quasi il doppio per quelle ibride e elettriche. Ad ogni modo, spesso, quando la macchina non parte la colpa è della batteria scarica, una situazione piuttosto gradevole soprattutto se succede in un momento inopportuno, ad esempio creando difficoltà sul lavoro o rimanendo fermi in un luogo isolato.

Per questo motivo è importante effettuare sempre una corretta manutenzione della batteria, seguendo le indicazioni del produttore in merito alla sostituzione, rispettando le tempistiche sul numero di cicli di carica e il livello di efficienza minima richiesto. Ecco come accorgersi della batteria dell’auto scarica e cosa fare in questi momenti, per risolvere in modo rapido e minimizzare i disagi.

Batteria auto scarica: i sintomi

Se la macchina non parte la batteria è senza dubbio la prima indiziata, infatti nella maggior parte dei casi è proprio questo componente ad essere il responsabile della mancata accensione della vettura. I sintomi che possono avvertire del livello di carica basso sono molteplici, nonostante non sempre sia facile capire che la batteria si sta scaricando, tuttavia esistono alcuni segnali che possono allertare e mostrare la necessità di un’ispezione accurata.

Il caso più comune è quello dell’auto che non si accende, soprattutto quando la batteria ha già alcuni anni di utilizzo alle spalle, oppure se si nota una certa difficoltà nella messa in moto del veicolo. Lo stesso avviene in presenza di un rumore simile a un ticchettio all’avvio, un suono che se si manifesta quando si gira la chiave e può indicare che la batteria della macchina è scarica.

Ovviamente è importante controllare sempre anche le spie dell’auto, infatti se dopo l’accensione della macchina rimane attiva la luce gialla della batteria potrebbe esserci un problema serio, ad esempio un guasto all’alternatore oppure al motorino di avviamento. Da non sottovalutare è anche una bassa intensità o un malfunzionamento di alcuni sistemi elettrici, tra cui i fari deboli oppure una scarsa illuminazione del cruscotto o della strumentazione di bordo.

Un sintomo della batteria scarica potrebbe essere anche l’accensione improvvisa delle spie, con l’attivazione anomala di alcune luci del quadro degli strumenti, senza che effettivamente sia presente un guasto reale come segnalato dal sistema di bordo. Infine è importante considerare rumori particolari provenienti dalla marmitta, ad esempio scoppiettii e sobbalzi, oppure malfunzionamenti di alcuni dispositivi come il reset dell’orologio del cruscotto.

Le cause della batteria dell’auto scarica

Come abbiamo visto, esistono numerosi indizi che possono avvertire sul non corretto funzionamento della batteria, sintomi da non minimizzare per evitare di rimanere a piedi nel momento meno opportuno. Per quanto riguarda le cause possono essere varie, a partire dall’esaurimento della capacità del dispositivo, con l’arrivo del momento della sostituzione della batteria con un nuovo modello.

Ovviamente potrebbe trattarsi anche di un problema diverso, ad esempio riconducibile a un difetto di natura elettrica, come una dispersione di corrente, l’usura di un cavo oppure un guasto al motorino di avviamento. Inoltre il motivo della batteria dell’auto scarica potrebbe essere una dimenticanza, come l’aver lasciato i fari accesi durante la notte, oppure l’inutilizzo del veicolo per un periodo lungo di alcune settimane.

In alcuni casi la durata della batteria può calare drasticamente, riducendone la vita utile in modo considerevole, rendendo necessario il cambio prima dei soliti 4-6 anni, ad esempio quando si percorrono brevi tratti e in maniera sporadica, oppure per la guida in condizioni ambientali gravose. Gli aspetti che incidono sul funzionamento della batteria sono infatti numerosi, come il numero elevato di cicli di carica, le temperature esterne, la manutenzione e l’impiego eccessivo.

Batteria auto scarica: cosa fare

Se la macchina non parte perché la batteria è scarica non bisogna farsi prendere dal panico, infatti la soluzione potrebbe essere più semplice del previsto. In questo caso le opzioni a disposizioni sono principalmente tre:

  • accendere l’auto a spinta;
  • ricaricare la batteria con i cavi;
  • sostituire la batteria.

Naturalmente è fondamentale individuare innanzitutto il motivo del malfunzionamento, in questo modo si può intervenire in maniera più accurata sul problema, evitando di effettuare tentativi inutili. Non è raro cambiare la batteria quando invece il difetto è un altro, quindi la procedura migliore consiste nel tentare di rimettere la vettura in moto, per poi rivolgersi a un’officina specializzata e fare ispezionare il veicolo.

Con dei cavetti in macchina caricare la batteria è piuttosto facile, altrimenti si può usare un caricabatterie da collegare a una presa di corrente, oppure un dispositivo portatile per la ricarica da usare quando ci si ferma in un luogo isolato. In alternativa non rimane che provare a far partire l’auto a spinta, se è possibile effettuare questa operazione in sicurezza, altrimenti bisogna chiamare l’assistenza stradale oppure richiedere l’invio di un carro attrezzi.

Prima di procedere, però, è importante verificare lo stato dei collegamenti della batteria, infatti l’anomalia potrebbe essere dovuta a un filo allentato, oppure ai terminali ossidati o corrosi. In questo caso bisogna pulire i morsetti della batteria, utilizzando se necessario un apposito prodotto detergente per contatti elettrici, accertandosi infine che i cavi siano ben stretti, per poi controllare con un tester la carica della batteria.

Batteria auto nuova scarica

Sebbene sia abbastanza raro, in alcune situazioni può succedere che la batteria dell’auto nuova sia scarica, oppure che perda rapidamente a sua carica in modo del tutto anomalo. Ovviamente la macchina sarà coperta dalla garanzia ufficiale del costruttore o del rivenditore, quindi basta riportarla al concessionario per farla ispezionare presso un’officina convenzionata, in questo modo si potrò identificare il difetto e provvedere alla riparazione gratuita.

Anche le batterie sono coperte da una garanzia, perciò se si cambia e il nuovo prodotto non funziona bene è possibile richiederne la sostituzione, verificando i termini e la durata della copertura, con un’estensione che in genere dura almeno 24 mesi. Ciò vale anche per le auto elettriche, per le quali di norma la garanzia è di almeno 8 anni e 100 mila chilometri, quindi qualsiasi malfunzionamento permette di usufruire del supporto tecnico ufficiale e gratuito del produttore.

Batteria auto elettrica scarica: ecco cosa fare

Le macchine ecologiche, ibride ed elettriche, stanno diventando sempre più diffuse al giorno d’oggi, rappresentando un’alternativa green per ridurre l’impatto ambientale legato agli spostamenti. A differenza delle vetture tradizionali, questi veicoli dispongono di un parco batterie evoluto con modelli agli ioni di litio, dispositivi che servono non solo per l’avviamento del motore ma per l’intera propulsione dell’auto.

I costruttori raccomandano di non scendere mai al di sotto del 20% di autonomia, fermandosi subito per effettuare la ricarica, ad ogni modo potrebbe capitare di scaricare completamente le batterie. In questo caso la situazione è più complessa, in quanto non è possibile usare i cavi o tentare l’accensione a spinta, ma bisogna trovare una fonte compatibile e attendere il tempo necessario per la ricarica dell’auto elettrica.

Arrivare a zero con una macchina green significa spesso rimanere per strada, tuttavia alcune aziende automobilistiche offrono invece una piccola riserva di energia, sufficiente per fare qualche chilometro in più e raggiungere una colonnina o mettere almeno la vettura in sicurezza. Dopodiché non rimane che farsi trainare, purché per un breve tratto e in condizioni di sicurezza, altrimenti è preferibile chiamare il soccorso stradale e far rimorchiare l’auto.

Auto ferma con batteria scarica

Con la pandemia di coronavirus in molti hanno iniziato a lavorare in casa, una tendenza in forte aumento con sempre più persone impegnate con la modalità dello smart working. Inoltre le regole sul distanziamento sociale, l’isolamento e le restrizioni approvate con i vari Dpcm stanno limitando l’uso della macchina, riducendo la mobilità tradizionale, con il risultato che spesso lasciamo il veicolo fermo a lungo.

Si tratta di una situazione che scarica la batteria della macchina, infatti dopo 3 o 4 settimane l’auto potrebbe non ripartire e costringere a caricarla con i cavi, oltre a creare alcuni danneggiamenti del dispositivo e del sistema elettrico. In questi casi è indispensabile controllare sempre di aver spento tutto all’interno della vettura, inoltre conviene staccare il polo negativo della batteria e usare se possibile un mantenitore di carica.

Questo apparecchio permette di tenere la batteria sempre in carica, per garantire che al momento opportuno sia in perfetto stato e funzionante, mentre quando non serve il sistema di disattiva da solo per evitare sprechi energetici. In alternativa è necessario prendere l’auto ogni tanto, almeno ogni due settimane, percorrendo alcuni chilometri per assicurarsi che la batteria rimanga in carica.

Batteria scarica dell’auto non si ricarica

Se la batteria dell’auto scarica non si riesce a ricaricare, né attraverso l’utilizzo dei cavi con un altro veicolo né tramite altri metodi, la causa dell’anomalia potrebbe essere l’alternatore o un altro difetto elettrico grave. Questi problemi richiedono il supporto di professionisti qualificati, dunque non rimane che portare la macchina presso un’officina specializzata per farla controllare da un esperto.

Il costo della sostituzione dell’alternatore dipende dal modello di vettura, ad ogni modo il prezzo medio può andare da 50 a 400 euro circa, più la spesa per la manodopera, un valore ben più elevato rispetto a quello per il cambio della sola batteria. Per questo motivo bisogna sempre sottoporre il veicolo alla manutenzione periodica, rispettando quanto indicato sul libretto, non sottovalutando i sintomi che possono avvertire su eventuali difetti e malfunzionamenti.

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