Deducibilità e fringe benefit: le auto aziendali

Le spese per le auto aziendali possono essere in parte dedotte dall'imponibile fiscale

*L’aumento delle tasse sulle auto aziendali sembra destinato a un rinvio. Se ne potrebbe riparlare a metà del 2020, se non addirittura a partire dal 2021. La norma inserita nella manovra non convince più nessuno all’interno della maggioranza e la possibilità di ulteriori modifiche resta in piedi*->Leggi l’articolo

La legge italiana stabilisce chiaramente la deducibilità delle auto aziendali, specificando le diverse tipologie esistenti. Le spese per i mezzi aziendali strumentali, cioè che sono necessari allo svolgimento dell’attività, possono essere detratte interamente.

Si tratta di tutti quei mezzi che svolgono un’attività correlata ad un’impresa, anche ad uso pubblico, come i taxi, le ambulanze, gli autocarri utilizzati per il trasporto di beni, le vetture delle autoscuole. Queste vetture sono utilizzate per il lavoro e non per altri usi.
Diversa è la questione che riguarda le auto aziendali utilizzate per lo spostamento dei dipendenti, oppure offerte in comodato d’uso a dirigenti o altri dipendenti. In questi casi esistono apposite tabelle che stabiliscono differenti quote di deducibilità.

Le spese per le vetture concesse ai dipendenti ad uso promiscuo possono essere detratte per una quota del 70%, a patto che l’utilizzo avvenga per la maggior parte del periodo d’imposta all’azienda e l’utilizzo da parte del dipendente deve essere presente tra le mansioni.
Spesso tali autovetture sono da considerarsi dei fringe benefit: un emolumento da aggiungere allo stipendio mensile o annuale. Tale benefit deve essere calcolato come il 30% delle spese effettuate per percorrere 15000 km all’anno, da tabelle ACI. La cifra così calcolata dovrà essere aggiunta ai guadagni del dipendente, per calcolare l’apposita tassazione.

Le auto aziendali concesse agli amministratori possono essere detratte per il 100% del loro valore e delle spese, mentre quelle affidate ai soci solo per il 20%. Quando si calcolano le detrazioni si considerano sia le spese per l’acquisto del mezzo, sia quelle per la manutenzione e l’esercizio, quindi carburante, olio, e quant’altro. Per quanto riguarda le auto aziendali non assegnate o di totale proprietà dell’azienda, la deducibilità delle spese è solo del 20% della cifra totale spesa. Le tabelle riportano anche un limite alla spesa totale detraibile per l’acquisto del mezzo, che è inferiore ai 20000 euro. Per vetture più costose l’eccedenza in prezzo non si considera.

Tali limiti sono presenti anche nel caso in cui l’azienda intenda noleggiare un’auto o acquistarla in leasing. Le spese per il noleggio possono essere detratte solo fino a euro 3.615,20 all’anno. Per i leasing la cifra massima annua è pari a euro 18.075,99, la medesima stabilita come tetto sull’acquisto di una vettura.

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