Cosa fare in caso di rimozione forzata

Presta attenzione ai cartelli di rimozione forzata: ecco tutto ciò che devi sapere

La rimozione forzata dell’auto avviene di frequente soprattutto nelle grandi città o nei luoghi più trafficati. È necessario prestare attenzione a tutta la segnaletica che indica la possibilità di rimozione forzata, nel caso in cui non si rispetti quanto prescritto. Se non si presta la dovuta attenzione ai cartelli stradali, non resta che seguire poi tutto l’iter necessario per poter riavere indietro la propria auto, nel caso in cui venga giustamente rimossa.

Secondo l’art. 12 del Codice della Strada, gli Organi di Polizia dispongono la rimozione dei veicoli:

  • nelle strade e nei tratti di esse in cui, con ordinanza dell’ente proprietario della strada, sia stabilito che la sosta dei veicoli costituisce grave intralcio o pericolo per la circolazione stradale e il segnale di divieto di sosta sia integrato dall’apposito pannello aggiuntivo,
  • quando sono lasciati in sosta in violazione alle disposizioni emanate dall’ente proprietario della strada per motivi di manutenzione o pulizia delle strade,
  • quando sono lasciati in sosta con le ruote sul marciapiede o sulle strisce pedonali o presso un passo carrabile,
  • quando si trovano in un’area in prossimità di intersezione stradale, di zona riservata a portatori di handicap o fermata dell’autobus,
  • quando si trovano in sosta nell’area in cui si tiene il mercato o in una zona a traffico limitato,
  • in tutti gli altri casi in cui la sosta sia vietata e costituisca pericolo o grave intralcio alla circolazione.

Gli organi di polizia possono procedere alla rimozione dei veicoli in sosta anche nel caso in cui, per il loro stato o per altro fondato motivo, ritengono che possano essere stati abbandonati.

Come sapere se l’auto è stata rimossa

Se arrivi al parcheggio e non trovi più la tua auto, per scoprire se è stata rimossa o rubata, la prima cosa da fare è contattare la centrale operativa della Polizia Municipale, indicando il luogo dove si era parcheggiato il veicolo, il tipo di vettura e la targa. Gli agenti controlleranno immediatamente se l’auto è stata rimossa e dove è stata trasportata. Se dal primo controllo non risulta la rimozione forzata dell’auto, allora ci si dovrà prima accertare che la richiesta non sia partita dai Carabinieri e, nel caso in cui non lo fosse, è necessario quindi esporre denuncia di furto.

Cosa fare se l’auto è stata rimossa

Una volta contattata la stazione di Polizia Locale e accertato il caso di rimozione forzata a danno del proprio veicolo, si potranno avere tutte le informazioni inerenti il deposito di custodia e le modalità per poter ritirare la propria auto. Solitamente, nel momento in cui si è informati sul luogo in cui si trova in custodia la propria auto, allora viene segnalata anche tutta la documentazione da presentare e viene rilasciato, se richiesto, il Nulla Osta al Ritiro dalla Polizia Locale.

Quanto costa la multa per divieto di sosta

Alla somma dovuta per i costi relativi alla rimozione dell’auto, si devono aggiungere anche i costi della multa per divieto di sosta, infrazione al Codice della Strada. Il costo totale per la rimozione auto è il risultato di un insieme di fattori e dipende anche dal luogo in cui la vettura è stata rimossa e trasportata in deposito.

La prima spesa da sostenere è il costo di chiamata, che si aggira attorno ai 30 euro circa, e poi quella relativa alle operazioni di carico e scarico, circa 60 euro o più; bisogna aggiungere poi il costo al km per il servizio di trasporto dal luogo della rimozione al deposito, e il costo della custodia del veicolo, cui si aggiunge anche IVA. Chiaramente i prezzi possono essere più alti nel caso in cui la rimozione avvenga nei giorni festivi. A tutto questo elenco bisogna aggiungere il costo della sanzione per divieto di sosta che è pari a 39 euro. Se il veicolo che è stato rimosso bloccava il passo carrabile, uno scivolo adibito ai disabili o una fermata dell’autobus, la sanzione pecuniaria salirà anche sopra gli 80 euro.

Ritrovarsi con il proprio veicolo rimosso, significa quindi dover sborsare cifre importanti. Se la rimozione forzata avviene nei giorni da lunedì a sabato e il mezzo è stato rimosso e spostato a traino, il costo da sostenere può essere di circa 78 euro, se è stato rimosso con il carrello, il costo ammonta ad euro 94 circa. Se la rimozione avviene in un giorno festivo, il costo aumenta leggermente.

Nel momento del ritiro, è importante avere con sé l’esatta somma, altrimenti non è possibile riprendersi la propria auto. Nel caso in cui quindi la vettura debba rimanere ferma, al costo iniziale si dovranno sommare anche le spese relative alla custodia del mezzo, ogni giorno aggiuntivo di deposito avrà un prezzo.

Il costo della rimozione, solitamente, è legato al comune o ente proprietario, per cui non è fisso. Questo, infatti, varia in base al luogo in cui l’auto il veicolo è stato rimosso e portato presso uno specifico deposito. In linea molto generale, secondo le stime ufficiali, si tratta di una somma che può variare dai 100 ai 150 euro circa.

Come recuperare l’auto al deposito

È possibile anche non pagare immediatamente la multa per il divieto di sosta, ma effettuare il pagamento entro il termine di sessanta giorni. Per ritirare il veicolo sarà necessario recarsi presso lo sportello del deposito in cui è custodita la propria auto con il documento di identità in corso di validità dell’intestatario del mezzo, la carta di circolazione dell’auto, il documento di assicurazione, la ricevuta di pagamento dei costi di rimozione e di deposito.

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