Controllo targa auto: come risalire al proprietario di una vettura

La targa è una fonte di dati molto preziosa, da cui si può risalire al veicolo immatricolato e al suo proprietario

La targa è stata istituita in Italia con il Regio Decreto del 28 agosto 1901. La Legge dispone l’obbligatorietà per tutte le vetture circolanti di apposita targa fissa, su concessione della locale Prefettura. La targa in metallo ai tempi riportava per esteso il nome della Provincia e il numero di licenza prefettizia.

Sono quindi quasi 120 anni che le targhe accompagnano ogni mezzo per tutta la loro vita, collegandolo ai dati dell’intestatario registrato al PRA (Pubblico Registro Automobilistico). Lo strumento è a disposizione delle Forze dell’Ordine per elevare multe o controllare assicurazione e revisioni, ma è anche utile per i cittadini, visto che può servire quando bisogna risalire al proprietario di un’auto o sapere se un usato è affidabile.

Auto rubate e non assicurate: come risalire dalla targa

Digitando la targa di una vettura sul sito internet che ha predisposto appositamente il Ministero dell’Interno, è possibile capire se un’auto è stata rubata, se risulta quindi iscritta all’archivio dei veicoli rubati (lo stesso vale per le moto). È semplice anche risalire alla situazione assicurativa del mezzo, sul Portale dell’Automobilista, sito del Ministero dei Trasporti.

Numero di targa per conoscere l’importo del bollo

Quando si ha la targa di un veicolo, si può verificare gratuitamente anche quanto costerà il bollo auto (come si paga?).

Con la targa è lecito risalire a proprietà o intestazione

In Italia è legale entrare nel database che unisce le informazioni della targa e il proprietario del veicolo, si tratta infatti di dati presenti su un Registro Pubblico. Per farlo serve la visura al PRA, che si ottiene attraverso il sito dell’ACI, gestore del Pubblico Registro Automobilistico. Oggi si possono ottenere le stesse informazioni anche online, pagando gli importi dovuti tramite pagoPA, il sistema di pagamenti elettronici verso le pubbliche amministrazioni.

Il servizio costa 6,00 euro e viene fornito in maniera anonima; il proprietario del veicolo che si cerca tramite il numero di targa non verrà mai informato della cosa. Le visure vengono fornite solo se il veicolo è stato certificato nella Banca Dati giuridica costituita ai sensi della Legge n. 187 del 1990, l’ACI ricorda che si possono fare al massimo tre visure nello stesso giorno con lo stesso codice fiscale.

La visura può essere chiesta anche all’Ufficio Provinciale ACI del Pubblico Registro Automobilistico, o tramite un’agenzia di pratiche auto, pagando il servizio di intermediazione.

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