Consigli, suggerimenti e tipologie di trasporto bici in auto

Le accortezze da seguire per chi non vuole rinunciare al trasporto delle biciclette

A chi non è mai capitato di partire per una rilassante vacanza in montagna o al mare e volersi portare dietro le proprie amatissime biciclette? Molti di noi però spesso preferiscono affittarne una direttamente sul posto per evitare fatiche e pericoli di portare con sé l’amato attrezzo. Tuttavia esistono alcune accortezze che possono risolvere il problema e permetterci di portare con noi l’articolo sportivo più famoso al mondo senza rischiare nulla e senza dover spendere una fortuna.

Al primo posto sicuramente c’è il pluripremiato portabici Posteriore. Sebbene sia il metodo di trasporto più usato dagli italiani a causa della facilità d’uso e dal prezzo non altissimo, bisogna considerare qualche aspetto negativo. Infatti, una volta che le bici si trovano legate al veicolo non è più possibile aprire il bagagliaio e in alcuni casi nemmeno il cofano posteriore dell’auto. Il consiglio è quindi di evitare di utilizzare questo metodo se si ha una grande mole di bagagli.

Un’alternativa a questo metodo è il portabici da tetto. Oltre a essere generalmente più economico, quest’ultimo non rende difficoltoso l’accesso al bagagliaio; tuttavia richiede un maggiore impegno per sistemare la bici e legarla al meglio. C’è anche il rischio che le proprie bici possano scivolare o “liberarsi” in qualsivoglia modo. Infine è da notare che, in caso di vento laterale alla marcia dell’auto, può verificarsi una modifica notevole del comportamento della vettura.

Nel caso in cui si possegga una monovolume, potrete sicuramente risolvere il problema del ciclo con un comodo e poco oneroso sacco da trasporto. Una volta inserito il ciclo al suo interno vi basterà accomodarlo nel vostro abitacolo e sarete pronti a un’entusiasmante gita in bici ovunque vogliate. È chiaro che questa opzione è valida qualora non abbiate una famiglia numerosa o siate provvisti di un veicolo veramente ampio e spazievole.

Un aspetto da non trascurare è la variabile del consumo di carburante. Sebbene possa sembrare sciocco, un ciclo dietro o sopra l’auto può arrivare a far consumare fino a al 10% di carburante in più rispetto a una guida normale, mentre l’opzione del sacco non arreca malus di alcun genere.

Il suggerimento è comunque quello di ponderare bene la scelta in base alle proprie esigenze. Una famiglia numerosa che non possieda un veicolo ampio e spazioso è bene che non porti con sé cicli in alcun modo, poiché potrebbe risultare pericoloso, oppure può optare per un carrello agganciato all’auto o un piccolo caravan posteriore. Per chi invece non ha problemi di spazio, la metodica migliore è sempre quella del trasporto interno, che oltre a farvi risparmiare carburante e fatica, è anche un ottimo metodo per evitare di farsi rubare i cicli sotto il naso o peggio ancora che qualche maldestro ladruncolo distrugga la vostra auto nel tentativo.

 

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