Come scegliere una moto da enduro

Scopri le peculiarità di una moto da enduro, la sua storia e come scegliere il tipo migliore per te

A meno di improvvisi e clamorosi “colpi di fulmine”, la scelta della moto da acquistare è sempre un’operazione particolarmente lunga e delicata. I fattori da prendere in considerazione nel momento in cui si valuta l’acquisto di una motocicletta, nuova o usata che essa sia, sono infatti molteplici. La prima decisione da prendere riguarda, inevitabilmente, la tipologia della moto stessa: l’evoluzione tecnologica ha fatto sì, infatti, che oggigiorno esistano tantissimi tipi di moto, ognuno dedicato a uno specifico contesto di guida e a precisi bisogni e necessità.

Le moto da enduro, per esempio, sono motociclette che sono state progettate e costruite con dei componenti e delle caratteristiche particolari tali da renderle la scelta più congeniale per l’utilizzo fuoristrada. Conoscere in maniera più approfondita quali sono questi componenti e queste caratteristiche può certamente aiutare a scegliere la soluzione più indicata per i propri desideri ed esigenze tra le tante disponibili oggi sul mercato.

A tal proposito, in questa guida dedicata alle moto da enduro è spiegato nel dettaglio a cosa fa riferimento questa particolare etichetta e quali sono le caratteristiche principali di questa specifica categoria di moto. Non solo: nelle prossime righe è possibile trovare anche i principali consigli più utili per procedere alla scelta della migliore motocicletta da uso off road, sia in caso di acquisto di una moto nuova sia nell’eventualità in cui si intenda acquistare una motocicletta usata.

Cos’è una moto da enduro: la storia e le sue caratteristiche

Quando si parla di moto da enduro si fa riferimento a una particolare specialità del motociclismo, che fino agli anni Settanta veniva denominata “Regolarità”. Essa consiste in gare di regolarità svolte prevalentemente su strade sterrate e mulattiere, con medie velocistiche e tempi di impiego prefissati, nel rispetto del Codice della Strada vigente.

Il termine “enduro” trae origine dal vocabolo inglese “endurance”, che in italiano è possibile tradurre con il termine “resistenza”. Nelle gare da enduro, infatti, la resistenza dei piloti è messa a dura prova dai terreni prevalentemente sterrati su cui si corre, ma anche dal meteo. Tale disciplina, infatti, viene praticata in ogni condizione metereologica.

Nonostante spesso i due termini siano usati come sinonimi, esiste una differenza tra motociclette da enduro e motociclette da motocross: le prime, infatti, devono rispettare il Codice della Strada. Le moto da enduro possono circolare su strade aperte al traffico ma devono essere dotate di fari, indicatori di direzione, terminale di scarico, targa e pneumatici omologati. Il pilota di una moto da enduro, inoltre, deve essere in possesso di regolare patente di guida adatta allo specifico mezzo guidato e di documenti di circolazione in regola. In aggiunta alle caratteristiche sopracitate, legate al rispetto del Codice della Strada, le moto da enduro, come detto, presentano alcune tipicità che le rendono ideali per l’uso off road, cioè fuoristrada.

Non avendo alcuna velleità in termini di velocità e aerodinamicità, la carrozzeria delle moto da enduro si presenta piuttosto essenziale: priva di carenatura, essa è costituita generalmente dai parafanghi, da piccoli fianchetti laterali che proteggono il telaio, dallo scarico, dalla cassa filtro e dai convogliatori d’aria per i radiatori. Considerate le avverse condizioni del terreno e del meteo e l’alta probabilità di caduta, inoltre, la carrozzeria delle moto da enduro è generalmente prodotta in polipropilene, uno specifico materiale dotato di un alto carico di rottura e, pertanto, particolarmente resistente agli urti. Sempre a causa delle frequenti asperità presenti nei terreni accidentati su cui corrono le moto da enduro, le sospensioni di queste particolari motociclette sono molto robuste e dotate di elevata escursione.

Il peso medio delle moto da enduro può variare, indicativamente, dagli 80 chili ai 140 chili. È evidente che il peso della motocicletta è uno dei parametri da valutare con grande attenzione in sede di acquisto anche e soprattutto nel caso in cui l’acquisto riguardi una moto da enduro: questa particolare tipologia di moto da off road, infatti, richiede uno sforzo fisico importante a chi le guida. I chili in più o in meno della motocicletta, pertanto, possono fare un’enorme differenza al momento dell’acquisto. Il peso della motocicletta, però, non è l’unico aspetto da prendere in considerazione quando si è in procinto di acquistare una moto da enduro.

Come scegliere la moto da enduro: consigli utili

Ora che abbiamo le idee più chiare su alcune delle caratteristiche specifiche delle moto da enduro, è arrivato il momento di porre l’attenzione sui diversi fattori da considerare in fase di acquisto di una motocicletta di questo tipo. Uno lo abbiamo già citato: è il peso.

Tra gli altri, a differenza di come invece accade per quasi tutte le altre tipologie di moto, non spiccano la velocità e il comfort di guida. Le moto da enduro, infatti, non sono certamente progettate per raggiungere picchi di velocità particolarmente alti o per offrire il massimo della comodità a chi le guida. Allo stesso modo, l’aspetto legato ai consumi non appare prioritario nella fase di acquisto di questa particolare tipologia di moto, anche se, come vedremo a breve parlando di motori a 2 o 4 tempi, è possibile ugualmente fare una riflessione utile su questa particolare questione.

Uno dei fattori più importanti da prendere in considerazione nel momento in cui si decide quale moto da enduro comprare è, invece, la cilindrata: per questa particolare tipologia di motocicletta, infatti, se si è principianti o, comunque, ci si approccia per la prima volta all’off road, è opportuno puntare su una cilindrata bassa, come la 125. Una moto da enduro 125, difatti, è l’ideale per avvicinarsi a questo particolare mondo, perché più agile e leggera e, per questo, più facile da padroneggiare in contesti di guida fuoristrada. Una volta che, col passare del tempo, si sarà acquisita la giusta familiarità con questo tipo di moto, sarà poi sempre possibile salire di cilindrata acquisendo un’altra motocicletta da enduro.

Una moto da enduro di cilindrata più bassa è anche particolarmente indicata in determinati contesti di guida: nello specifico, una moto da enduro di cilindrata bassa risulta consigliabile per chi prevede di utilizzarla per percorsi brevi tra boschi e mulattiere. Nel caso in cui, invece, si prevedono itinerari più lunghi può rivelarsi più opportuno puntare su una cilindrata un po’ più alta, sempre tenendo in considerazione il proprio livello di esperienza in contesti off road.

Allo stesso modo, come per la cilindrata, anche l’eterno dualismo 2 tempi vs 4 tempi dipende dal grado di esperienza dell’acquirente: se si ricerca una moto da enduro “per iniziare” è preferibile puntare su un motore a 4 tempi, più immediato e con consumi minori rispetto a un 2 tempi che, invece, può risultare più divertente da guidare sullo sterrato per un pilota più esperto.

Un altro consiglio per i neofiti del mondo delle moto da enduro è quello di optare per una moto con avviamento elettrico, sicuramente più facile da gestire rispetto all’avviamento tramite pedalina (ritorna, anche in questo caso, l’importanza di una valutazione sul peso della motocicletta).

Nell’eventualità in cui si sia principianti e si desideri approcciarsi al mondo delle moto da enduro “a piccoli passi” oppure nel caso in cui non si disponga di un budget particolarmente alto, è possibile anche acquistare una motocicletta da enduro usata. In questo caso è doveroso sapere che, per le moto da enduro usate, è necessario prestare particolare attenzione ad alcuni specifici aspetti, al fine di scongiurare il rischio di effettuare un acquisto totalmente sbagliato.

La manutenzione generale della moto è, ovviamente, un aspetto da tenere in grande considerazione quando si valuta l’acquisto di una motocicletta usata. Tagliandi a parte, anche le saldature presenti sulla motocicletta possono rivelare (o nascondere) il reale stato di vita di una moto da enduro usata. Quelle sul carter del motore, per esempio, potrebbero indicare un’eccessiva usura dei coperchi. Le saldature indicano anche lo stato di telaio e forcellone: nel caso in cui siano spianate, la motocicletta potrebbe essere stata usata (troppo) a lungo e nascondere dei problemi a prima vista non ben visibili.

Un’attenzione particolare va rivolta anche al radiatore: la presenza di eventuali saldature su questo particolare elemento della moto oppure di alette piegate è un indicatore negativo che dovrebbe mettere in guardia il potenziale acquirente sul reale stato di salute della motocicletta che si è in procinto di comprare.

Allo stesso modo delle saldature presenti sulla moto, anche il rumore dell’impianto di scarico può essere un utilissimo indicatore del livello di usura di una motocicletta da enduro usata: le eventuali vibrazioni possono, infatti, essere la “spia” di un’usura eccessiva dei supporti elastici. Il consiglio, in questo caso, è quello di verificare con la massima attenzione l’ancoraggio. È inoltre importante ricordare che, sebbene il rumore da “tutto gas” sia tipico di queste moto, un rumore eccessivo può significare la presenza di un malfunzionamento della motocicletta.

I piedini della forcella sono, infine, degli “alleati” molto utili per chi desidera capire se la moto da enduro usata che si ha intenzione di acquistare sia o no troppo usurata: se questi particolari elementi mostrano un’eccessiva usura, infatti, è consigliabile desistere dall’acquisto perché si potrebbero accusare eccessive vibrazioni durante la guida.

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