Come trasportare i bambini in moto

Scopri come trasportare i bambini in moto in sicurezza e rispettando il Codice della Strada

In Italia si possono portare i bambini in moto? O meglio: a che età è possibile portare un bambino in moto nel nostro Paese? A queste domande molto frequenti tra chi utilizza motocicli e ciclomotori a due ruote risponde il Codice della Strada, più precisamente il suo articolo 170, che è dedicato al “Trasporto di persone e di oggetti sui veicoli a motore a due ruote”.

Quella dei bimbi in moto, come detto, è una questione molto dibattuta. Non capita di rado, infatti, di osservare in strada bambini anche piccolissimi accompagnati a scuola in moto, in piedi sulla pedana dello scooter o aggrappati dietro al guidatore. La frenesia della vita quotidiana e il tempo “tiranno” non possono però giustificare alcuna deroga alla salvaguardia dei più piccoli, che deve essere ritenuta sempre prioritaria.

La legge prevede specifiche norme a questo proposito, che fissano nero su bianco le precise regole di comportamento e le sanzioni per chi decide di non osservarle in maniera corretta.

Scopriamo ora insieme, nel dettaglio, cosa prevede esattamente il nuovo Codice della Strada per il trasporto dei bambini in moto.

Bambini in moto: cosa dice il Codice della Strada

Il già citato Articolo 170 del Codice della Strada, al comma 1-bis, stabilisce che sui motocicli e sui ciclomotori a due ruote “è vietato il trasporto di minori di anni cinque”.

Appurato che la legge in Italia vieta di portare in moto bambini di età inferiore ai 5 anni è doveroso sapere che ci sono ulteriori indicazioni specifiche anche per il trasporto dei bimbi più grandi. Il comma 3 del medesimo articolo del Codice della Strada, infatti, dispone che, sui motocicli e sui ciclomotori a due ruote, l’eventuale passeggero “deve essere seduto in modo stabile ed equilibrato nella posizione determinata dalle apposite attrezzature del veicolo”.

Ne consegue che, alla luce di ciò, sulle moto non si possono portare per alcuna ragione bambini che non siano in grado di reggersi autonomamente al veicolo in sicurezza.

Portare bambini in moto: cosa si rischia

Il medesimo articolo 170 del Codice della Strada mette nero su bianco anche quali sono i rischi per chi porta bambini in moto non rispettando le indicazioni previste a norma di legge.

Nello specifico, chi porta un bambino in moto è passibile di una multa “salata”. Se il bambino portato in moto è di età inferiore ai 5 anni, la sanzione economica può oscillare tra i 150 e i 600 euro. Se, invece, il bimbo ha più di 5 anni e non riesce a sedersi in modo stabile ed equilibrato sul veicolo nella corretta posizione, la multa può variare dai 75 ai 300 euro.

Perché è vietato portare i bambini in moto

Un bambino di età inferiore ai 5 anni è ritenuto dal Codice della Strada non in grado di sedersi in maniera stabile ed equilibrata nella posizione determinata dalle specifiche attrezzature di motocicli e ciclomotori a due ruote. Per salvaguardare la sua incolumità, così come quella del guidatore del veicolo e delle altre persone in strada, quindi, portare un bimbo minore di 5 anni in moto è sempre vietato, in qualsiasi circostanza e senza deroghe.

Diverso, invece, è il discorso per quanto riguarda i bambini di età uguale o superiore ai 6 anni: in questo caso, infatti, la legge prevede la possibilità di portarli in moto, ma solo ed esclusivamente a patto che siano in grado di reggersi in maniera autonoma e di mantenere una posizione sicura, arrivando a poggiare i piedi sulla pedana. A queste condizioni i bambini di 6 o più anni possono essere portati in moto, con un’adeguata protezione. Il casco, per esempio, deve necessariamente essere a norma di legge e della giusta dimensione.

La valutazione sulla possibilità di portare il proprio bambino in moto deve essere fatta in maniera molto rigorosa: questa decisione, infatti, comporta evidenti rischi in quanto i più piccoli non sono in grado di rendersi conto e di prevedere e gestire le possibili conseguenze di fattori esterni, come per esempio uno sbilanciamento del veicolo, una frenata improvvisa o una brusca accelerazione, un forte colpo di vento oppure una caduta.

Come indica il comma 1 dell’articolo 170 del Codice della Strada, il conducente di un motociclo o di un ciclomotore a due ruote “deve avere libero uso delle braccia, delle mani e delle gambe, deve stare seduto in posizione corretta e deve reggere il manubrio con ambedue le mani, ovvero con una mano in caso di necessità per le opportune manovre o segnalazioni”. Ne consegue che l’attenzione del conducente del veicolo deve essere tutta focalizzata sulla guida dello stesso e in nessun caso la concentrazione può venir meno per la necessità di controllare il corretto posizionamento del bambino sulla moto.

Bambini in moto: quali sono i comportamenti più a rischio

Come abbiamo già avuto modo di accennare, capita spesso di vedere bambini portati a scuola o, più in generale, in giro in moto, seduti aggrappati alla schiena del guidatore oppure in piedi sulla pedana del veicolo. È doveroso ribadire che tutelare la salute dei bambini e l’incolumità di tutte le persone presenti in strada è una priorità inderogabile. Fondamentale, pertanto, è conoscere quali sono i comportamenti più a rischio se si portano i bambini in moto.

Posizionare i bambini davanti al conducente del veicolo, seduti o in piedi sulla pedana, è quanto di più rischioso si possa fare. Come detto, una brusca folata di vento può comportare una reazione scomposta del bambino e la conseguente perdita del controllo del mezzo da parte del guidatore.

Allo stesso modo un bimbo, a differenza di un adulto, non è in grado di gestire in sicurezza un eventuale piccolo oggetto che potrebbe svolazzare davanti al suo viso.

Non è tutto: portare il bambino in moto posizionandolo davanti a sé è rischioso anche per il potenziale pericolo di schiacciamento nel caso in cui si verifichi una brusca frenata o nell’eventualità di una collisione frontale, anche leggera.

Ne consegue che la posizione più idonea per portare i bambini in moto è quella alle spalle del conducente del veicolo, seduto sulla sella in modo stabile ed equilibrato.

Un’altra pratica comune ma assolutamente scorretta e rischiosa è quella di posizionare il bambino sulla sella, ma tra due adulti: il numero giusto e consentito dalla legge per portare un bimbo in moto è infatti di due persone, di cui uno è proprio il bambino.

Molto importante, poi, è evitare di caricare le spalle dei bambini a bordo della moto con zaini, borse o altri oggetti pesanti. In caso di un’accelerazione improvvisa, infatti, i bimbi potrebbero essere spinti all’indietro dal peso che, data la loro età e la loro struttura fisica, non sono ancora in grado di gestire in maniera corretta. Il consiglio, pertanto, è quello di collocare gli zaini scolastici e gli altri eventuali oggetti nel bauletto o nel portapacchi posizionato sotto la sella oppure di assicurarli in un altro modo sicuro al veicolo.

Zaini o meno, il suggerimento più generale è quello di evitare in ogni caso brusche accelerazioni e frenate perché, come già abbiamo avuto modo di sottolineare, i bambini non hanno una completa padronanza del loro corpo e non sono in grado di gestire in maniera totalmente sicura i fattori esterni collegati a un viaggio in moto.

Quando si ha in previsione di fare un viaggio in moto con un bambino, poi, è opportuno tenere in considerazione le sue necessità per quanto riguarda il sonno, che sono chiaramente diverse da quelle di un adulto. I bimbi, infatti, sono più soggetti a colpi di sonno improvvisi. È bene ricordare quindi che, anche se prima della partenza dovesse apparire molto vivace e vispo, il bambino potrebbe addormentarsi durante il viaggio, a prescindere dalla durata di quest’ultimo.

Pertanto, è necessario prevedere alcune soste durante il viaggio e trovare il modo, magari attraverso un interfono (con tecnologia bluetooth, così da evitare altri rischi legati alla presenza di cavi) o un simile sistema di comunicazione, di controllare che il bambino rimanga sempre sveglio e concentrato durante l’intero itinerario in moto.

Bambini in moto: seggiolino sì o no?

Una delle questioni più dibattute a proposito della possibilità di portare in moto dei bambini (di età uguale o superiore ai 6 anni) riguarda l’utilizzo del seggiolino. A questo riguardo è importante sapere che in Italia l’uso del seggiolino moto per bambini è ritenuto discrezionale e non obbligatorio, come invece è in altri Paesi europei (come, per esempio, in Francia oppure in Germania).

Sul mercato italiano sono presenti diversi seggiolini moto per bambini ma, come detto, non tutti sono totalmente concordi sull’efficacia e sulla sicurezza del loro impiego. Le principali obiezioni all’utilizzo dei seggiolini per il trasporto in moto dei bimbi riguardano la possibilità che essi possano “vincolare” il piccolo al veicolo e trascinarlo a terra in caso di incidente oppure, sempre in caso di sinistro, agire come una sorta di leva o trampolino “lanciando” il bambino a metri di distanza.

Per tutta questa serie di motivi, la possibilità di utilizzare il seggiolino per il trasporto dei bambini in moto deve essere valutata con estrema attenzione.

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