Come controllare e pulire le candele

Si rende necessario pulire, controllare o sostituire le candele quando il nostro veicolo manifesta fastidiosi problemi di funzionamento o quando aumentano i consumi di carburante.

Le candele sono un elemento indispensabile per il corretto funzionamento di un motore ad accensione comandata. Il loro scopo è quello di generare la scintilla che andrà ad accendere la miscela di carburante e ossigeno in camera di scoppio. Le candele con l’utilizzo del veicolo possono imbrattarsi di residui carboniosi dovuti a particelle di gas incombusti, olio o carburante che vanno a modificare il corretto innesco della scintilla, provocando malfunzionamenti, singhiozzi, tentennamenti e aumenti nel consumo di carburante. Di conseguenza si possono usurare e quindi è necessario sostituirle con cadenza prescritta dalla casa costruttrice.

Smontare le candele

Le candele sono avvitate sulla testata del motore, per rimuoverle è necessaria una chiave specifica in vendita in qualsiasi autoricambi, acquistabile per pochi euro. Prima di rimuovere i cavi candele assicuriamoci di ricordarci l’ordine corretto in quanto se riconnessi in modo casuale non permettono il corretto avviamento del motore e nei casi estremi possono danneggiarlo. Invertire i cavi candele tecnicamente può accendere la miscela nel momento sbagliato, dando luogo a possibili autoaccensioni e detonazioni e se siamo particolarmente sfortunati rovinare le valvole.

Pulire le candele

Dotiamoci di una spazzola in ottone manuale e rimuoviamo i principali residui esterni dalla filettatura e dall’elettrodo centrale. Questa pulizia non è sufficiente, infatti la sporcizia si accumula anche dentro al canale centrale e va in qualche modo rimosso o comunque ridotto. Si possono mettere a bagno le candele in un contenitore contenente della benzina e aspettare qualche ora per poi asciugare con un compressore e ripetere l’operazione fino a quando non siamo soddisfatti.

Verifica delle candele

Dopo l’energica pulizia è necessario controllare che la distanza degli elettrodi sia quella indicata dal costruttore, per farlo abbiamo bisogno di uno spessimetro, acquistabile anche questo in un negozio di autoricambi. Interponiamo lo spessore corretto indicato dalla casa costruttrice tra gli elettrodi e avviciniamo o allontaniamo quello esterno per arrivare alla giusta distanza. Possiamo farlo utilizzando il manico di un grosso cacciavite, facendo attenzione a non danneggiare l’elettrodo.

Montare le candele

A questo punto possiamo lubrificare leggermente il filetto con olio motore e rigorosamente avvitare a mano le candele fin dove ci è possibile. Ricordiamoci che le candele hanno un anello di tenuta deformabile metallico che funge da guarnizione, devono quindi essere strette alla giusta coppia di serraggio tramite una chiave dinamometrica. Se non ne possediamo una avvitiamo senza esagerare, se non siamo sicuri chiediamo l’aiuto di un amico più esperto di noi; il rischio è quello di rovinare la filettatura nella testata.

Accendiamo il veicolo

Prima di mettere in moto ricontrolliamo l’ordine dei cavi candela e accendiamo l’auto. Se il motore continua a manifestare problemi perché abbiamo provato a pulire candele molto usurate è il caso di acquistarne delle nuove, rieseguire il controllo degli elettrodi e procedere alla sostituzione.

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