Come contestare una multa, quali i casi e come si procede

Contestare una multa è un buon modo per cercare di salvare il denaro e i punti sulla propria patente. Tuttavia, esistono delle modalità specifiche per riuscirci

Per contestare una multa e avere successo bisogna conoscere il procedimento da seguire. Innanzitutto è importante sapere che non tutte le multe sono regolamentari. Difatti, spesso capita che il ritrovamento della busta verde nella cassetta delle lettere sia soltanto il frutto di un grave errore. In questo caso, è possibile seguire un preciso iter burocratico per presentare il ricorso. Questo è possibile se la multa presenta un errore in merito all’indicazione del modello o alla norma violata del Codice Stradale. Inoltre possono avere luogo alcuni casi particolari.

Per esempio è possibile contestare una multa se all’automobilista arriva una doppia notifica per una stessa infrazione, oppure qualora il verbale arrivi al vecchio proprietario anziché a quello nuovo. In questo secondo caso, l’automobilista ha diritto a presentare l’istanza di annullamento all’Ente che ha emanato il verbale. Per procedere con il ricorso, è possibile presentarlo presso il Giudice di Pace o direttamente al Prefetto. Nel secondo caso, il termine massimo per presentare il ricorso è pari a sessanta giorni dal ricevimento della multa.

Per contestare una multa presentando il ricorso al Prefetto bisogna recarsi presso il comando di Polizia Municipale o presso la Prefettura del capoluogo provinciale della zona in cui è avvenuta l’infrazione. Qualora questo non sia possibile, l’automobilista potrebbe mandare alla Prefettura una raccomandata con ricevuta di ritorno. In questa vanno inserite tutte le informazioni sul veicolo, sul proprietario, sul verbale e una motivazione idonea per cui si vuole la sospensione della multa. L’automobilista deve comunque ricordarsi, che questo è possibile solo nel caso in cui ci siano degli errori nella compilazione del verbale, o qualora questo fosse stato presentato all’utente dopo i 90 giorni previsti dalla legge.

Se la richiesta venisse accolta, la multa verrebbe cancellata. Qualora passassero 210 giorni dalla data di presentazione del ricorso senza una risposta, quest’ultimo sarebbe da considerarsi come accolto. Rivolgendosi al Giudice di Pace per contestare la multa, l’iter da seguire è uguale a quello precedente. Tutte le informazioni già indicate devono essere consegnate presso l’ufficio competente, relativamente alla zona in cui è stata commessa l’infrazione. In questo secondo caso ci sarebbero da pagare 37 euro per avviare la pratica di ricorso.

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