Come fare il cambio olio fai da te e ogni quanto farlo

Cambiare l'olio è possibile anche autonomamente, senza rivolgersi ad alcun meccanico. Per farlo bisogna conoscere alcuni piccoli segreti

Il cambio dell’olio motore è un intervento fondamentale per mantenere il propulsore sempre efficiente, garantendo la presenza di un lubrificante di qualità per limitare l’attrito delle parti metalliche. Durante l’utilizzo dell’auto il fluido si consuma, inoltre diventa sempre meno efficace, quindi è necessario provvedere alla sua sostituzione rivolgendosi a un meccanico oppure da soli. Vediamo come fare il cambio dell’olio fai da te, un lavoro abbastanza facile e rapido di manutenzione che permette di tutelare l’auto e le prestazioni del motore.

Cambio olio auto fai da te: operazioni preliminari

Il cambio dell’olio dell’auto è un’operazione piuttosto semplice, infatti l’intervento richiede appena 30-40 minuti e può essere effettuato presso il proprio garage o in un altro luogo, basta che sia possibile eseguire il lavoro in modo appropriato. Prima di tutto è indispensabile acquistare l’olio motore, controllando le indicazioni riportate sul libretto della macchina, per essere sicuri di comprare un prodotto con caratteristiche adatte alle esigenze del veicolo e nelle giuste quantità (di norma bastano 4 o 5 litri).

Oltre all’olio è necessario acquistare anche il filtro e avere a disposizione una serie di attrezzi, tra cui delle chiavi di cui una a bussola, degli stracci, un cric, un imbuto e un recipiente dove recuperare il vecchio fluido. Inoltre è opportuno usare delle protezioni, indossando degli occhiali di plastica e dei guanti in lattice per non entrare in contatto con l’olio. Dopodiché è necessario preparare l’auto, posizionandola in un punto completamente piano, accertandosi di tirare bene il freno a mano e infine spegnendo il veicolo.

A questo punto è importante attendere alcuni minuti, affinché il motore si raffreddi per poter lavorare in maniera sicura, quindi bisogna sollevare la vettura con il cric e sistemare dei blocchetti o dei cavalletti per motivi di sicurezza. Si tratta di una misura fondamentale per non rimanere schiacciati sotto l’auto, in quanto il cric potrebbe cedere improvvisamente, perciò non bisogna mai entrare sotto l’auto senza prima averla messa in sicurezza.

Come fare il cambio dell’olio fai da te all’auto

Dopo aver predisposto la vettura per il cambio dell’olio fai da te è possibile cominciare, sistemando degli stracci o un panno assorbente per terra e appoggiando il recipiente per raccogliere il fluido. Il passo successivo consiste nel trovare il tappo superiore dell’olio motore, aiutandosi con le indicazioni del libretto di uso e manutenzione della macchina, perciò va svitato per facilitarne la caduta per forza di gravità. Adesso è possibile spostarsi sotto l’auto, cercando il tappo inferiore del circuito e svitando il bullone della coppa dell’olio.

Il fluido inizierà dunque ad uscire, tuttavia è essenziale utilizzare un contenitore abbastanza grande da contenere tutto l’olio motore, considerando che potrebbero essercene circa 4-5 litri. Senza mai toccare l’olio, poiché sebbene non bollente potrebbe essere ancora caldo, bisogna aspettare che tutto il fluido sia fuoriuscito per poi procedere alla sostituzione del filtro dell’olio. Questo componente può contenere tracce d’olio, quindi è necessario prestare attenzione quando si svita in senso antiorario.

Dopo averlo rimosso è importante pulire l’attacco e inserire il nuovo filtro, bagnandolo con un po’ d’olio per farlo aderire bene alla guarnizione, avvitarlo senza stringere troppo e richiudere tutto con il tappo della coppa dell’olio. Quest’ultimo va stretto con l’apposita chiave, verificando che sia ben sigillato per evitare perdite e fuoriuscite. Ora è possibile spostarsi di nuovo nella parte superiore del motore, per versare il nuovo olio con un imbuto.

Gli esperti consigliano di mettere l’olio motore un poco per volta, ad esempio versando uno o due litri per poi controllare il livello, in questo modo si potrà procedere con maggiore precisione. Dopo aver terminato e portato il fluido a livello bisogna accendere l’auto, lasciarla in moto per 5-10 minuti, spegnerla di nuovo e ricontrollare il livello dell’olio, quindi se necessario va rabboccato, altrimenti basta pulire tutto e smaltire l’olio esausto presso un centro autorizzato o un’officina specializzata.

Cambio olio motore: ogni quanto tempo

Per sapere il cambio dell’olio ogni quanti Km va fatto bisogna verificare il libretto di uso e manutenzione dell’auto, tuttavia in media l’operazione va realizzata circa ogni 15-20 mila chilometri. Ad ogni modo si tratta di una stima, in quanto alcuni veicoli richiedono una frequenza maggiore mentre altri superiore. Per le macchine a benzina è consigliabile fare il cambio olio ogni 10-15 mila chilometri, mentre con le auto diesel l’intervento può essere richiesto ogni 20-30 mila chilometri.

Lo stesso vale per il cambio del filtro dell’olio, infatti per una maggiore efficienza è opportuno sostituire sempre anche questo componente insieme al fluido del motore, poiché potrebbe essere sporco di residui e particelle che riducono la quantità di olio in grado di attraversarlo. Ovviamente, per capire ogni quanto tempo fare cambio dell’olio è necessario tenere conto dei Km percorsi durante l’anno, tuttavia anche chi usa poco l’auto dovrebbe provvedere almeno una volta ogni 1-2 anni.

Ogni quanto controllare l’olio motore

In caso di anomalie le auto dispongono di apposite spie per l’olio motore, per avvisare se il livello scende al di sotto di una soglia minima mettendo a rischio il propulsore. Tuttavia è necessario controllare l’olio motore con una certa frequenza, poiché anche una quantità bassa ma non in grado di accendere la spia potrebbe ridurre le prestazioni dell’auto. Inoltre la spia potrebbe non funzionare, un’eventualità che espone al pericolo di danni molto seri e costosi da riparare.

Di norma, la verifica del livello dell’olio andrebbe fatta almeno una volta a mese, considerando un utilizzo normale del veicolo, mentre chi percorre molti chilometri per lavoro dovrebbe controllare l’olio anche ogni due settimane. Allo stesso tempo, in caso di lunghi viaggi con la macchina bisogna verificare la necessità di un rabbocco prima e dopo il tragitto, in questo modo si potrà partire senza preoccupazioni.

Cambio olio: costo e tariffe

Il cambio olio fai da te permette di risparmiare sul prezzo della manodopera, infatti basta comprare il fluido e il filtro presso un rivenditore e dedicare un po’ di tempo all’operazione. Ad ogni modo, non tutti sono pratici con questi interventi, inoltre non sempre si dispone di uno spazio adeguato dove realizzare la sostituzione dell’olio motore. Allo stesso tempo bisogna considerare anche lo smaltimento dell’olio usato, il quale può essere effettuato gratuitamente ma richiede il viaggio fino al centro di recupero o all’officina di fiducia.

Per questo motivo molti automobilisti preferiscono rivolgersi a un professionista qualificato, portando l’auto da un meccanico. Il costo del cambio dell’olio dipende dal prodotto utilizzato e dal tipo di veicolo, tuttavia in media la spesa da affrontare è di circa 80-100 euro inclusa la sostituzione del filtro. In alcuni casi può costare di meno intorno ai 60 euro, oppure arrivare fino a 150 euro, comunque rimane un’operazione piuttosto economica.

Il costo dell’olio motore è invece sui 10 euro al litro, quindi considerando che un cambio completo richiede circa 4-5 litri la spesa per il fai da te è di circa 50 euro più una decina di euro per il filtro. Per scegliere l’olio giusto bisogna sempre tenere conto delle informazioni del libretto, infatti oltre alla qualità è fondamentale l’utilizzo di prodotti specifici per il propulsore della propria auto, per garantire performance adeguate nella lubrificazione del motore.

Cambio olio cambio automatico

Nelle auto con cambio automatico è necessario sostituire con regolarità anche il fluido della trasmissione, un’operazione essenziale per evitare rotture e guasti del sistema. In genere, l’intervento fa effettuato con minore frequenza rispetto all’olio motore, infatti a seconda del tipo di vettura può essere necessario procedere ogni 50-60 mila chilometri. Anche in questo caso l’esatta tempistica è indicata nel libretto dell’auto, quindi è indispensabile controllare con attenzione e non ritardare l’intervento.

Il lavoro è particolarmente difficile e complesso, per questo motivo è sconsigliato il fai da te nel cambio dell’olio del cambio automatico, in quanto servono attrezzature specifiche e l’esperienza di un tecnico specializzato per eseguire la sostituzione del fluido della trasmissione. Il costo è di circa 2-300 euro, tuttavia dipende dalla tecnologia del cambio automatico, con meccanismi più sofisticati e innovativi che possono richiedere una spesa più elevata.

Come smaltire l’olio motore usato

Il cambio olio fai da te richiede alcuni accorgimenti, soprattutto per quanto riguarda lo smaltimento dell’olio motore usato. In Italia se ne occupa il CONOU, il Consorzio nazionale per la gestione, raccolta e trattamento degli oli minerali usati, attraverso una rete di centri specializzati disponibili su tutto il territorio. Di solito, per piccole quantità è possibile affidare l’olio esausto a un’officina meccanica, dopodiché sarà il centro a smaltire il fluido tramite il CONOU, altrimenti si può portare in un’isola ecologica.

L’olio infatti è un derivato del petrolio, un prodotto altamente inquinante se disperso nell’ambiente, perciò non bisogna mai gettarlo via nello scarico o nelle fognature. Al contrario, il recupero permette di riutilizzare l’olio motore dopo un opportuno trattamento, in quanto il fluido esausto viene rigenerato per la produzione di olio, bitume e gasolio. In altri casi viene invece distrutto attraverso procedimenti termici, oppure utilizzato come combustibile, ad ogni modo è essenziale smaltirlo in maniera ottimale per rispettare l’ambiente.

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