Come cambia il prezzo del carburante se sale lo spread

Il prezzo della benzina nelle ultime settimane è salito, ecco come potrebbe essere collegato allo spread

L’instabilità del governo fa oscillare lo spread, mentre gli aumenti delle quotazioni della benzina fanno crescere i prezzi dei carburanti.

L’Italia si trova in un momento ad alta tensione: se da una parte i mercati osservano il differenziale di rendimento tra titoli italiani e tedeschi oscillare, dall’altra i prezzi del carburante sono cresciuti a causa dell’aumento del costo del petrolio. Il prezzo medio nel corso del mese di maggio ha superato l’1,6 euro arrivando al 1,606 euro, prezzo che non si vedeva da luglio 2015. Una crescita che può avere anche conseguenze su diversi settori dell’economia. La situazione del caro benzina è tenuta sotto stretta osservazione dal Codacons. Nei giorni scorsi il presidente Carlo Rienzi ha detto che l’associazione di difesa dei consumatori è “pronta a presentare una raffica di denunce alla magistratura contro qualsiasi speculazione sui prezzi dei carburanti in Italia, perché la variazione dei listini alla pompa rispetto alle quotazioni del petrolio non possono essere così pesanti e immediate”.

Al momento il trend di aumento sembra essere rallentato, come riportano i dati rielaborati di Quotidiano Energia. Nei giorni scorsi i gestori hanno comunicato i prezzi all’Osservaprezzi carburanti del Mise (Ministero dello sviluppo economico). Da questi dati emerge che il prezzo medio per la benzina nelle pompe self è di 1,648 euro al litro. Quello del diesel è di 1,522 euro al litro. Le compagnie passano da 1,524 a 1534 euro al litro. A 1,503 i no – logo. Per quanto riguarda il prezzo al servito, la media è di 1,768 euro al litro. Gli “impianti colorati” hanno una media che va da 1,748 euro al litro a 1,836 euro al litro. A 1,668 i no logo. La media per il diesel servito è di 1,645 euro al litro. I punti vendita delle compagnie oscillano tra 1,641 a 1,712 euro al litro. I no logo invece hanno un costo medio che ammonta a 1,544 euro al litro. Il GPL varia da 0,636 euro al litro a 0,658. Nei distributori no logo a 0,625.

Ma come potrebbe lo spread influenzare il costo della benzina? Un suo aumento incide in maniera diretta sugli interessi che deve pagare lo Stato a chi ha investito in titoli, ovvero ai suoi creditori. Quindi per poter coprire questa ulteriore spesa il governo potrebbe decidere di aumentare le tasse. E quindi anche le accise sulla benzina.

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