Funzionamento e obblighi delle cinture di sicurezza

Scopri le funzioni delle cinture di sicurezza, gli obblighi e le sanzioni in caso di non utilizzo

In caso di incidente stradale le cinture di sicurezza sono forse il più importante, sicuramente il primo, meccanismo di protezione sia per il conducente di un veicolo che per i suoi passeggeri. Riducono il rischio di lesioni interne ed esterne particolarmente gravi, che possono variare a seconda dell’urto al momento dell’impatto, a volte talmente violento da catapultare i corpi al di fuori del mezzo, non senza prima sbattere per inerzia contro volante, parabrezza, cruscotto, finestrini e portiere. Ricordatevi sempre, quando siete alla guida, di allacciare le cinture di sicurezza e di farle allacciare ai vostri passeggeri, sempre e in qualsiasi situazione.

L’articolo n.172 del Codice della Strada parla chiaro riguardo alle cinture di sicurezza. Le eccezioni al loro utilizzo si contano quasi sulle dita di una mano, in tutti gli altri casi si rischiano multe davvero salate. Per non parlare dei rischi che si corrono in caso di incidenti. Scopriamo insieme come funzionano le cinture di sicurezza e quali sono gli specifici obblighi e sanzioni alle quali nessun guidatore può pensare di sottrarsi. Le cinture di sicurezza non sono soltanto un obbligo di legge: aiutano anche a salvarsi la vita.

Cinture di sicurezza: come indossarle e perché è importante usarle

Una volta che vi siete seduti correttamente sul sedile posizionare i due lembi della cintura, una in diagonale sulla cassa toracica partendo da sopra la spalla e la seconda orizzontalmente, tenuta bassa sopra le ossa del bacino e la zona pelvica. In caso di incidente, l’urto verrà così uniformemente distribuito sulla struttura ossea, proteggendo al tempo stesso gli organi vitali. Mai indossare la cintura sotto entrambe le braccia o agganciarla dietro la schiena. In questo ultimo caso, è proprio come non averla.

Occorre assicurarsi che sia ben tesa, accorgendovi così che, se tirata con forza, risulta bloccata e non c’è modo di farla scorrere in modo tale da allentarla. Non indossare la cintura in caso di incidente significa incorrere in lesioni interne ed esterne particolarmente gravi, per non dire letali. Si stima che un corretto uso della cintura riduca della metà (50%) le probabilità di morte in un incidente stradale. Le cinture di sicurezza possono inoltre essere dotate di pretensionatore, un dispositivo che al momento dell’urto riavvolge la cintura stringendola al corpo, garantendo così il massimo contenimento e ottimizzare la dissipazione dell’energia cinetica che proietterebbe il corpo in avanti.

Indossare una cintura di sicurezza dotata di pretensionatore integrata con la presenza di un airbag risulta ad oggi il miglior sistema di prevenzione possibile esistente. L’uso della cintura è obbligatorio anche in città o a velocità moderate in quanto riduce il rischio di lesioni anche minime. Basti pensare che in caso di impatto a soli 50 km/h il corpo verrebbe spinto in avanti con una velocità pari a 100G, pari al suo peso moltiplicato per 100. Adesso che abbiamo visto come e perché indossare le cinture di sicurezza, andiamo a scoprire chi deve indossarle, chi ne è esente, quali obblighi e sanzioni prevede il Codice della Strada.

Cinture di sicurezza: obblighi, esenzioni e sanzioni

Quando si parla di cinture di sicurezza occorre innanzitutto partire dalla responsabilità individuale che ciascun guidatore ha nei confronti degli altri utenti della strada. Nel caso del passeggero, è lo stesso conducente che è tenuto a esigere, e a richiedere, che il primo indossi correttamente la cintura di sicurezza, in quanto è colui che ne ha la responsabilità, secondo il Codice della Strada. Veniamo poi ad alcuni casi specifici, in cui l’uso delle cinture di sicurezza non è escluso ma raccomandato. Questo è il caso delle donne in gravidanza, se la cintura è allacciata nel modo giusto è sempre consigliabile utilizzarla.

Basta tenere il lembo orizzontale il più basso possibile sulle anche, mentre quello diagonale può passare tra i seni per avere la miglior angolazione possibile e garantire in questo modo la sicurezza sia della madre che del feto. Per le persone basse, invece, alle quali l’eccessiva altezza dell’attacco superiore potrebbe creare problemi, è consigliabile ricorrere a un seggiolino o a un rialzo per la seduta che possano consentire un utilizzo adeguato e al tempo stesso confortevole della cintura di sicurezza. Sono inoltre totalmente esenti dall’utilizzo delle cinture:

  • persone con patologie certificate, per le quali la cintura può presentare grave intralcio, come gravi obesità o stati di gravidanza molto avanzati;
  • bambini sotto i 150 cm, per i quali occorre dotarsi in alternativa di seggiolino omologato;
  • bambini oltre i 125 cm e i 13 kg di peso, i quali necessitano soltanto di un rialzo senza schienale;
  • bambini sotto i 15 kg, che devono invece essere trasportati in un seggiolone sul sedile passeggero, con la testa in senso contrario di marcia e con l’airbag disattivato.

Venendo infine alle sanzioni, il Codice della Strada impone una multa che va dagli 83 ai 333€ per ogni persona, conducente o passeggero, che non indossa la cintura di sicurezza. La legge prevede inoltre la decurtazione di 5 punti dalla patente di guida per il conducente, arrivando a 10 nel caso di un neopatentato. Con la recidiva, il conducente rischia anche da 15 giorni a 2 mesi di sospensione della patente e, in caso di incidente grave, anche la responsabilità penale per lesioni o addirittura la morte di un’altra persona.

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