Cambio automatico: come funziona e come si usa

Tutte le caratteristiche del cambio automatico, come usarlo e quali vantaggi porta.

Molte persone preferiscono guidare la macchina con cambio automatico, più semplice rispetto alla guida con cambio tradizionale.

Le auto dotate di questo tipo di cambio hanno solo due pedali, l’acceleratore e il freno, più grande e collocato alla destra dell’altro. La leva del cambio automatico di solito si trova alla destra del conducente, sul tunnel centrale, in mezzo ai due sedili anteriori, oppure nella parte destra del piantone dello sterzo. Sul cambio sono segnate le lettere P, trasmissione bloccata, D, gestione automatica, N, folle, R, retromarcia.

Per azionare le marce, se i selettori sono sul volante, allora bisogna tirare la leva verso di sé e spostarla verso il basso; se i selettori sono di fianco al sedile, allora è necessario schiacciare il pulsante che sblocca la leva e spostarla nella posizione desiderata. Per partire, si deve tenere il piede sul pedale del freno e mettere il cambio in posizione D, lasciando andare poi gradualmente il pedale per mettere l’auto in movimento. Dopo di che si può regolare la velocità semplicemente con il pedale dell’acceleratore, senza dover cambiare marcia.

Per frenare basta spingere sul pedale del freno, togliendo il piede dall’acceleratore; prima di parcheggiare è necessario far fermare l’auto e, eventualmente, posizionare il selettore sulla lettera R, se è necessario entrare nel posto in retromarcia. Prima di spegnere la macchina, tenendo il piede sul pedale del freno, si deve selezionare la lettera P con il cambio. La N, per tenere l’auto in folle, serve in caso di brevi soste, quando il veicolo non è in movimento e quindi non bisogna controllarne la velocità. Oltre alle lettere, ci sono i numeri 1, 2, 3 e 4 sul cambio, che indicano le limitazioni alle rispettive marce e si utilizzano come freno-motore quando si vogliono preservare i freni veri e propri.

La guida con il cambio automatico è quindi molto semplice, ma occorre sapere che prima di passare da P a qualsiasi altra posizione è necessario premere il freno. Non si deve mai inserire modalità P o R se l’auto è in movimento, si deve avviare il motore in modalità P o N. La pressione esercitata sui pedali deve essere sempre graduale e leggera, durante una lunga sosta bisogna selezionare la modalità N e tirare il freno di sicurezza, nelle discese ripide non si deve invece posizionare il cambio in modalità N.

La differenza più evidente con il cambio manuale è sicuramente l’assenza della frizione, per questo chi è abituato alla guida tradizionale farà fatica ad abituarsi e rischierà, inizialmente, di spostare il piede sinistro a vuoto, visto che non è necessario, rischiando di pigiare sul pedale del freno, che è anche più grande. L’esperienza di guida con il cambio manuale è sicuramente più coinvolgente, consente di sentire la propria auto e quello che comunica.

Vi sono poi altre differenze economiche e prestazionali: il cambio tradizionale costa meno sia per quanto riguarda l’acquisto che per la manutenzione. Consente, inoltre, una più significativa riduzione dei consumi, grazie alla maggiore efficienza della frizione rispetto al convertitore di coppia. Per contro, sicuramente gli amanti del cambio automatico difendono la guida rilassata che lo stesso permette, senza dover cambiare le marce.

Il cambio automatico offre anche una maggior sicurezza, perché il conducente non ha mai bisogno di staccare le mani dal volante mentre sta guidando per cambiare la marcia, concentrandosi maggiormente senza distogliere lo sguardo dalla strada.

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