Bollo auto prescritto in tre anni, lo dice la Cassazione

La Corte di Cassazione fa cadere il limite di dieci anni di prescrizione per la notifica di pagamento di somme arretrate. Sarà possibile fare ricorso

Il bollo auto si prescrive dopo 36 mesi e non più dopo 10 anni.

La buona notizia per gli automobilisti arriva da una sentenza della cassazione, la 20425/2017 per la precisione, che fornisce alcuni interessanti spiragli per tutti coloro che devono pagare l’odiata tassa.  Controllate bene la data di emissione: le cartelle consegnate dopo tre anni dalla notifica del pagamento sono da considerarsi illegittime e sarà quindi possibile presentare ricorso e vincerlo con buone probabilità.

Allo scoccare del terzo anno e un giorno dalla data fissata per il versamento della tassa di possesso le Regioni non potranno più chiederne il versamento ai cittadini. Attenzione però: i tre anni vengono calcolati a partire dal primo giorno dell’anno successivo alla data di cui il bollo fa riferimento. Se ad esempio il bollo è scaduto il 16 luglio del 2016, il conteggio verrà effettuato a partire dal primo gennaio del 2017 e la tassa potrà essere riscossa solo entro il 31 dicembre del 2019. Il giorno dopo, se nessuna notifica è giunta in questo lasso di tempo, scatta la prescrizione del bollo auto e l’automobilista non dovrà pagare alcunché.

Nel caso in cui si dovessero ricevere notifiche di pagamento dopo i 3 anni è necessario comunque effettuare ricorso entro 60 giorni dal ricevimento della cartella esattoriale, altrimenti quanto richiesto dovrà essere versato.

La novità sui termini di scadenza del bollo auto è scaturita dalla conferma di una precedente sentenza della Corte di Cassazione, la 23397/2016, emessa dalle Sezioni Unite, secondo cui il termine per impugnare un qualsiasi tipo di atto di riscossione produce irretrattabilità del credito erariale, non causando alcun tipo di modifica dei termini di prescrizione.

Grazie a quanto stabilito dalla Corte di Cassazione, tutte le cartelle emesse dalla agenzia delle entrate dopo i tre anni possono essere impugnate ed è quindi possibile presentare ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale entro 60 giorni dalla notifica di pagamento.

Un netto cambiamento rispetto al passato, i limiti di prescrizione fissati in passato a 10 anni, d’ora in poi riguarderanno soltanto gli atti giudiziali e non più anche gli atti tributari come appunto il bollo auto.

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