Auto usata, ecco come sceglierla per evitare truffe e bidoni

Ci sono quattro verifiche importanti da fare per trovare l'occasione giusta, solo così si evita di essere truffati o di acquistare ferri vecchi che vanno subito KO

È caccia all’auto usata. Da gennaio a oggi, il mercato delle vetture di seconda mano è salito del 2,5%: numeri importanti, visto che la crisi morde così tanto da far calare il giro d’affari di numerose attività. Ma, per chi compra, non è facile trovare l’occasione: la truffa totale (chi vende un’auto guasta ben sapendo che lo è) e il mezzo bidone (chi vende un’auto usata magari nascondendo qualche guaio) sono in agguato. Per avere le idee chiare, basta schematizzare: potete comprare da un privato o da un professionista.

Se acquistate da un professionista, le nuove norme sulla vendita (Codice del consumo) garantiscono il compratore contro difetti del veicolo per almeno 12 mesi: si chiama garanzia legale di conformità. Il venditore è obbligato a garantire la trasparenza dell’acquisto e deve rimediare a difetti, se non può provare che il consumatore aveva sufficienti informazioni per “aspettarsi” il guasto.

Se acquistate l’auto usata da un privato, la tutela sulla garanzia è molto limitata: al momento della stipula del contratto, dovrete stare attenti, con gli occhi ancora più aperti rispetto a quando comprate da un professionista. Il venditore deve essere corretto e non nascondere elementi importanti (come vecchi sinistri): è responsabile dei vizi occulti presenti nell’auto al momento della vendita che si manifestano entro un anno dall’acquisto.

In qualsiasi caso (acquisto da professionista o priovato), per scovare le magagne, ecco i quattro passi decisivi.

1) Controllate la data di scadenza della revisione e chiedete il libretto di manutenzione dove vi sono annotati gli interventi effettuati. Mettete nel mirino la carrozzeria: ci sono differenze di colore fra le lamiere? Se sì, la vettura potrebbe aver subìto un “restauro” dal carrozziere. Verificate che i fari siano allineati al cofano; in caso contrario, la macchina potrebbe essere stata coinvolta in un incidente. Quali sono le condizioni di volante, pedali, tappetini, sedili, cruscotto? Sostituire o rigenerare gli interni costa: mettetelo in conto.

2) Dopodiché, il “segreto” per capire se gli ammortizzatori sono a posto: appoggiate due mani ed esercitate una forte pressione a ogni angolo della vettura. Che si abbassa opponendo una certa resistenza. Quando si toglie la pressione, la vettura deve tornare in posizione gradatamente. Invece, se il ritorno in posizione è brusco, gli ammortizzatori sono scarichi.

3) Il motorino di avviamento dovrà essere silenzioso, e l’avviamento del motore quasi istantaneo. Il regime del minimo deve essere regolare, l’accelerazione graduale, senza strappi.

4) Provate la macchina per una mezzora, con accelerazioni e frenate. Tendete l’orecchio per ascoltare la rumorosità della vettura. Le cambiate di marcia devono essere sufficientemente fluide, senza impuntamenti.

Fonte: Ufficio Stampa

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